Strisce blu, per le multe decidono i comuni. Tanto pagano i cittadini

strisce blu per le multe decidono i comuni

Come riporta Fanpage, la nota del Ministero dei Trasporti: “Per le zone a strisce blu, laddove la sosta si protragga oltre il termine per il quale si è pagato, la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo in presenza di specifica previsione del Comune”.

 

Chi parcheggia sulle strisce blu e resta lì per più tempo rispetto a quanto ha pagato non è sanzionabile in base al Codice della strada ma in base a eventuali regolamenti del Comune.

 Questo è l’esito dell’incontro di giovedì sera tra i ministri delle Infrastrutture Maurizio Lupi, e dell’Interno Angelino Alfano, con il presidente dell’Anci Piero Fassino. Una riunione giunta in seguito a una giornata durante la quale Fassino e Lupi avevano ribadito le proprie posizioni in merito al caos relativo alle sanzioni sulle strisce blu. “Per le zone a strisce blu – si legge in una nota del Ministero dei Trasporti – laddove la sosta si protragga oltre il termine per il quale si è pagato, la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo in presenza di specifica previsione del Comune”.

Fassino: fatta chiarezza – Durante la riunione che si è svolta al Ministero dell’Interno fra Alfano, Lupi e Fassino, “si è convenuto che la regolamentazione della sosta è competenza dei Comuni che ne definiscono le modalità con proprio atto deliberativo”.

È apparso soddisfatto il presidente dell’Anci secondo il quale è stato chiarito che il tema è una competenza comunale: “Un risultato che fa chiarezza e consente ai Comuni di operare nella chiarezza ed esercitando i propri poteri”. Si tratta di una conclusione, così Fassino, che “fuga qualsiasi ombra sulla legittimità e sulla correttezza dei Comuni”.  

Nella nota del ministero si legge anche un riferimento al tema “dei dissuasori di velocità”: viene precisato che “appare evidente che possano essere installati e operativi soltanto dissuasori dotati di effettivi dispositivi di controllo”.

 

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.