Soldi finiti e privatizzazioni flop, il FT avverte: “Manovra o prelievo forzoso su conti e pensioni”

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La notizia, bucata incredibilmente (e chissà perché…) dai grandi media, è una bordata contro il Governo Renzi sparata dalle colonne del Financial Times: “I conti dell’Italia sono in rosso e le privatizzazioni annunciate, come quella di Poste Italiane, risultano un flop.” Le conseguenze potrebbero essere disastrose: “O una manovra da 20/30 miliardi in autunno oppure prelievi forzosi su conti e pensioni.” Di male in peggio.

Il Financial Times, quotidiano che la sa lunga sui fatti di casa nostra, ci va giù pesante e accusa il Governo Renzi di mentire sui conti, che sono in profondo rosso, e sulle privatizzazioni, annunciate come una vittoria epocale e invece risultate un flop clamoroso. Il caso più eclatante è quello di Poste Italiane, che doveva essere quotata in borsa quest’anno, facendo entrare nelle casse del Tesoro quasi 4 miliardi di euro, e che invece verrà quotata (forse) l’anno prossimo.

Anche la privatizzazione al 49% dell’Enav, l’Ente Nazionale di Assistenza Volo che cura la sicurezza dei cieli italiani, che avrebbe portato tra i 5 e i 6 miliardi nelle casse del Tesoro, vive una fase di stallo.

Ergo: i soldi promessi dal Governo Renzi non si trovano, i conti sono in rosso e alle false promesse segue immancabile la realtà dei fatti.

Le soluzioni sarebbero due, entrambe disastrose per i cittadini italiani, già vessati dalla fiscalità più alta del mondo: una manovra d’autunno di circa 20 miliardi, come abbiamo raccontato qualche giorno fa; oppure un prelievo forzoso su conti e pensioni, come indicato dal Fondo Monetario Internazionale.

E la conferma di queste ipotesi è arrivata qualche giorno fa, quando Berlusconi – “intercettato” dal Fatto Quotidiano – ha dichiarato: “Del Senato non m’interessa nulla, il mio accordo con Renzi è su legge elettorale e giustizia. Poi in autunno sarà lui ad essere costretto ad una manovra correttiva e ad un prelievo forzoso sui conti correnti.”

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