Rom finti poveri, clamoroso video della Polizia li incastra: ecco cosa c’è nelle loro case

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Per lo Stato italiano sono una “normale” famiglia rom a reddito zero. Secondo questo clamoroso video della Polizia, invece, sono una delle famiglie più potenti di Roma e quello che c’è nelle loro case ne è una prova concreta. Ecco le immagini.

 

Anche Roma ha la sua piccola Scampia. Francesca Fagnani, autrice del video per Servizio Pubblico, mostra – assieme alla squadra mobile di Roma – il quartiere della Romanina, fortino del clan Casamonica, dove la droga scorre a fiumi a tutte le ore del giorno e della notte.

Durante quel blitz le telecamere della Polizia sono entrate, per la prima volta, negli appartamenti dei Casamonica, organizzazione criminale presente a Roma il cui nome prende origine dalle famiglie Casamonica e Di Silvio, famiglie di sinti e rom stanziali, originari dell’Abruzzo e giunti da Pescara nella Capitale negli anni settanta.

Rubinetti in oro, scale in alabastro, specchi ornati di piume nere, oltre a bottiglie di champagne sparse ovunque e uno sfarzo da far invidia allo sceicco di turno.

Ma per lo stato italiano sono una “normale” famiglia rom a reddito zero, che molto spesso riesce – in maniera fraudolenta – a godere dei privilegi previsti dalla legge per le famiglie disagiate.

In buona sostanza tolgono soldi a chi ne ha bisogno per darne a loro stessi e pasteggiare, alla faccia dello stato italiano, a ostriche e champagne.

Il clan di origine rom e sinti è finito sulle cronache nazionali in diverse occasioni, la più clamorosa alla vigilia delle elezioni comunali di Roma del Maggio / Giugno 2013, quando i media nazionali pubblicano una foto che ritrae il candidato e sindaco uscente Gianni Alemanno con Luciano Casamonica, incensurato ma ritenuto uno dei boss del clan.

La foto fu scattata nel settembre 2010 durante una cena nel centro di accoglienza Baobab, cena organizzata da alcune Cooperative Sociali impegnate nell’inserimento di detenuti e persone svantaggiate.

Secondo quanto riportato da Gian Marco Chiocci sul Giornalenegli ultimi maxi-sequestri, nonostante le dichiarazioni dei redditi dei Casamonica sfiorino la soglia di povertà, la Dia ha messo i sigilli a beni per un valore di oltre 85milioni di euro, ha confiscato terreni edificabili, ville con palme e piscine, stabili sul golfo degli Aranci, 33 cavalli da corsa, oltre 200 conti correnti e 75 autovetture di lusso, tra cui Ferrari, Rolls Royce, Bentley, decine di Bmw e Mercedes.

Ad uno dei patriarchi rom, la struttura investigativa antimafia ha poi requisito una villa in costruzione di venti stanze (1500 metri quadrati) «difesa» da microcamere che rimandavano le immagini su schermi al plasma piazzati in cucina, in camera da letto, nella toilette. Va anche detto, però, che a forza di ricorsi e controricorsi, molti dei beni sequestrati in corso d’opera sono tornati nella disponibilità dei titolari.

Oltre al danno pure la beffa.

GUARDA IL VIDEO – LA POLIZIA NELLE VILLE DEI CASAMONICA

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