P3 e corruzione, i segreti d’Italia nella cassaforte di un prelato

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Imprenditori, politici, militari, ispettori di Equitalia. Ma anche intelligence, servizi e alti prelati. Nella ragnatela di rapporti di Paolo Oliverio, il faccendiere e commercialista dei vip, c’era mezza Italia.

 

Una rete di archivi, documenti riservati e informazioni sulla vita privata. Tutte armi di ricatto e strumento di potere. Nei file sequestrati anche un dossier su Sabina Began, l’Ape Regina di Silvio Berlusconi, e un fascicolo sulla cosiddetta loggia P3 per la quale sono indagati Flavio Carboni, Denis Verdini e Marcello Dell’Utri. E molti dei documenti segreti erano nascosti nella cassaforte di un prelato: padre Salvatore dell’ordine dei Camilliani…

CHI E’ PAOLO OLIVERIO – L’inchiesta condotta dal pm della Procura di Roma Giuseppe Cascini ha scoperto una rete di rapporti riservati tra il commercialista e alti prelati, funzionari dell’intelligence e di Equitalia, militari della Guardia di Finanza, politici e imprenditori. Insomma, con l’Italia che conta. Nella lista delle sue frequentazioni, come ha spiegato il Corriere della Sera, c’erano nomi illustri come Paolo Berlusconi, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l’avvocato Marco Squatriti e tanti altri. Con alcuni di loro i magistrati sostengono che Oliverio avrebbe tentato alcune operazioni finanziarie, in alcuni casi riuscendo a piazzare colpi da milioni di euro. Oliverio è stato definito anche come “riciclatore” dei fondi illeciti della ‘ndrangheta e di alcuni esponenti della criminalità romana. 

Tra i suoi contatti politici sarebbe emerso anche il nome dell’ex senatore Sergio De Gregorio, proprio l’uomo al centro dell’inchiesta ai danni di Berlusconi sulla presunta compravendita dei senatori portata avanti dalla Procura di Napoli.

I DOCUMENTI SEGRETI – Gli investigatori stanno scandagliando i documenti sequestrati dall’archivio di Oliverio. Tra i file appare, spiega sempre il Corriere, anche il nome di Sabina Began, la cosiddetta Ape Regina di Silvio Berlusconi. Da chiarire se la Began fosse vittima di un ricatto oppure inserita nella lista dei clienti di Oliverio. Durante la perquisizione è stato trovato anche un fascicolo teoricamente segreto sull’inchiesta relativa alla loggia P3, la presunta associazione segreta per la quale sono indagati Flavio Carboni, Denis Verdini, Marcello Dell’Utri, il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci e l’ex presidente della Corte di Cassazione Vincenzo Carbone.

Molti tra i documenti segreti, compresi atti giudiziari e e file di intelligence, nascosti e conservati da Oliverio sono stati ritrovati in un posto insospettabile, vale a dire la cassaforte del superiore generale dei Camilliani, padre Renato Salvatore, che si è difeso sostenendo di aver fatto solo un favore a Oliverio e di non sapere che cosa fossero quei documenti. Ma gli sviluppi della vicenda potrebbero celare ancora molte sorprese…

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