“Neri e deviati”, ecco chi sono gli amici di Dell’Utri che lo hanno aiutato nella fuga. Che è già finita.

 dellutri fascista

Il fondatore di Forza Italia, che secondo quanto rivelato dal Ministro dell’Interno Alfano sarebbe stato arrestato in Libano, non avrebbe potuto fare tutto da solo. Qualcuno l’ha aiutato. Ma chi? Secondo gli inquirenti, scrive Repubblica, nella fitta rete di amicizie care a Marcello Dell’Utri ci sarebbe anche Gennaro Mokbel, il faccendiere romano legato a Finmeccanica e alla destra eversiva.

 

C’è un uomo che potrebbe avere aiutato Marcello Dell’Utri a fuggire in Libano: Gennaro Mokbel, l’affarista della Roma nera. Lo dice il fratello di Dell’Utri, Alberto, in un’intercettazione ambientale ritenuta attendibile dalla Dia di Palermo. “Ci sono tutti gli elementi per pensare – dicono infatti gli investigatori – che realmente gli abbia indicato il soggetto di cui potersi fidare” per la sua fuga in Libano.

È attendibile, sostengono gli investigatori, perché Mokbel conosceva da sempre il senatore. Ne condivideva passioni (l’arte e i cimeli mussoliniani) e amicizie politiche. Ma soprattutto perché Mokbel era realmente in grado di dare il supporto logistico per il piano di fuga dell’ex senatore. Agli atti risulta infatti che l’affarista sia stato un commerciante di diamanti in affari con il mediorente. E che in quell’area abbia contatti nel mondo politico ed economico.

Mokbel è poi il centro di una fitta rete di relazioni – fatta di affaristi e di politici dell’estrema destra – che con base Roma avrebbero aiutato l’ex senatore a fuggire dall’Italia prima della sentenza della Cassazione.

Intato, secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Interno Alfano, a margine di un convegno del NCD, Marcello Dell’Utri sarebbe stato arrestato in Libano e, al momente, sarebbe in stato di fermo presso gli uffici della polizia libanese. “Chiederemo l’estradizione”, dice Alfano. 

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