SPRECHI IN ITALIA/ Sanità e Progetto Mef, “un risparmio garantito” che diventa un buco nero

di Alessandro Corroppoli

Quello che doveva risultare “un risparmio garantito”, si è via via trasformato in una pantomima nazionale, dove tra i soggetti coinvolti troviamo il Ministero dell’Economia e Finanze, Federfarma, la Regione Molise e altri. Morale della favola? Qualcuno volò sul nido del cuculo….

buco-neroA Roma il 12 maggio 2005 il viceministro dell’Economia e Finanze, Mario Baldassari e il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, siglano un protocollo d’intesa dall’oggetto:”Progetto sperimentale MEF per il Sistema di monitoraggio e validazione della spesa farmaceutica a carico del Servizio Sanitario Nazionale mediante l’utilizzo di tecnologia innovativa basata su macchine validatrici periferiche multifunzionali, finalizzato al contenimento della spesa pubblica farmaceutica”.

Già nel protocollo d’intesa viene definito che il sistema da utilizzare nel progetto è stato ideato e brevettato dalla Q.E.I. srl.

Il Progetto MEF, in sintesi, consiste nell’attivazione di un sistema costituito dal 2NOC in mirroring (Network operating center) e delle macchine validatrici da installare in ogni farmacia della regione.

L’operatore addetto in farmacia provvede a processare singolarmente ogni ricetta della farmaceutica convenzionata che alla fine del processo viene obliterata. I dati di ogni ricetta vengono inviati ai NOC e immediatamente consultabili dal personale autorizzato per mezzo di un portale via web. Il sistema permette di effettuare a monte il controllo della regolarità della prescrizione. I dati prodotti, quindi, sono certi e immediatamente consultabili permettendo così anche la validazione immediata del rimborso da riconoscere alla farmacia, superando l’attuale sistema di validazione della spesa postuma effettuata sempre dalla Q.E.I. srl su incarico della Molise Dati in forza della scrittura privata integrativa al contratto principale stipulata il 7 gennaio 2010. Il tradizionale sistema di validazione postuma è causa di contenziosi tra farmacie e Regione.

In origine il progetto doveva essere attuato in tempi brevi dalla Molise Dati (società  strumentale della Regione per le attività informatiche e sistemi operativi) poiché già soggetto attuatore del progetto SISR (Sistema Informativo Sanitario Regionale).

Le spese erano e sono a carico della Regione Molise e una volta “evidenziato il risparmio che il progetto produrrà, il Ministero si attiverà, nel più breve tempo possibile, per definire le procedure amministrative e/o legislative (legge finanziaria) affinché una parte del risparmio generato dal progetto rimanga alla regione, così da poter, oltre a garantire il ritorno dell’investimento fatto, utilizzare le disponibilità ottenute da risparmi di spesa per investimenti nel campo sanitario”.

Ma così non è andata. Vediamo quindi cosa è successo…

 

LEGGI ANCHE

PROGETTO MEF/ Molise Dati e Q.E.I. Srl: nei meandri del contratto

PROGETTO MEF/ Le ambiguità della Regione Molise e dei suoi dirigenti

PROGETTO MEF/ Qualcuno volò sul nido del cuculo…

PROGETTO MEF/ Senza il consenso dell’utilizzatore finale: uno spreco da 5 milioni di euro


Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.