PROGETTO MEF/ Le ambiguità della Regione Molise e dei suoi dirigenti

di Alessandro Corroppoli

Nel giro di due mesi, 15 giugno e 24 agosto 2010, il Progetto MEF viene considerato attivato due volte. La prima volta fu Wanda Viola la responsabile del Servizio Sistema Informativo  e Privacy della Regione la quale avverte tutti i soggetti interessati che dal 1° luglio è attivo il nuovo Progetto MEF; mentre nel secondo caso l’iniziativa fu presa direttamente dall’assessore regionale alla Salute Nicola Passarelli. Il tramite, il megafono, fu il direttore dell’Asrem Angelo Percopo il quale avvisò tutti i farmacisti del Molise dell’attivazione del nuovo sistema di validazione della spesa farmaceutica regionale a partire dal 1° settembre 2010.

In sostanza l’assessore alla sanità dispone “l’attivazione in tutte le 159 farmacie operative nella Regione Molise del logo_regione_moliseProgetto MEF per il sistema di monitoraggio e validazione della spesa farmaceutica territoriale a carico del Servizio Sanitario Regionale a far data improrogabilmente dal 1° settembre 2010. La Molise Dati avrebbe dovuto provvedere, prima della menzionata data della attivazione del progetto, ad assicurare la connettività alle poche farmacie che ne fossero prive e potrà nelle more, se necessario, meglio precisare le modalità operative di utilizzo del servizio di validazione delle ricette. In ogni caso, la Molise Dati aveva la facoltà di rimuovere ogni eventuale ostacolo tecnico allo stato non previsto e prevedibile.

Però il dispositivo/comunicato dell’assessore conteneva altre importanti informazioni: “il nuovo sistema garantisce la razionalizzazione e semplificazione di tutti i processi a carico dei farmacisti i quali troveranno anche ampia disponibilità da parte degli uffici competenti dell’Asrem –ambito territoriale di appartenenza – avendo già individuato e definito ogni criticità con la direzione amministrativa dell’azienda, sensibile alle esigenze dei farmacisti e pronta a rimuovere ogni ostacolo all’attivazione del nuovo sistema”. E ancora :”la Q.E.I.  che ha sino ad oggi finanziato in parte il progetto ha fatto conoscere di non essere più disponibile ad ulteriori proroghe per l’attivazione della convenzione che si susseguono da più tempo, ed ha insistito perché venisse… (stranamente in questo punto il documento originale è mancante di due righe)”. Ed infine :” che questo assessorato, pur ritenendo legittima e ragionevole la posizione assunta dalla Q.E.I. essendo pregiudizievole per gli interessi della detta società ogni ulteriore slittamento dell’attivazione della convenzione, ha ritenuto opportuno, al fine di dare soluzioni definitive a problematiche ancora esistenti e di ottenere la collaborazione fattiva dell’Asrem, ma anche di non creare disagio alla categoria dei farmacisti in un mese caratterizzato da turni di ferie che avrebbero creato disturbo non secondario all’attivazione della convenzione, di richiedere ed in definitiva di ottenere dalla società Q.E.I. la disponibilità ad un nuovo rinvio di un solo mese”. E per concludere :” che, in ogni caso, la situazione di stallo non è produttiva né per la società Q.E.I. , né per la stessa categoria dei farmacisti che dalla attivazione del progetto possono trarre notevoli vantaggi e, soprattutto, risparmio di energie e di tempi considerevoli. La presente disposizione è da ritenersi ultimativo del Progetto MEF che, ove non avviato alla data di cui al dispositivo che segue, sarà definitivamente accantonato”.

A voler leggere bene le parole dell’assessore Passarelli si può scorgere che neanche egli ha voluto prendersi grosse responsabilità confidando nella buona volontà dei farmacisti di affidarsi al nuovo sistema, ricordo solo che il progetto è voluto fortemente dalla regione stessa. Una disposizione così strutturata senza un’ulteriore azione coercitiva della Regione risulta essere vuota ed inutile.


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