Massimo Romano vs Regione Molise & Eutelia

Massimo Romano è stato uno dei pochissimi a denunciare lo scandalo Regione Molise – Eutelia.

Infiltrato.it ha provato a riassumere, non senza difficoltà vista la portata della faccenda, il mistero che avvolge il caso Regione Molise – Eutelia. Ma andiamo avanti e cerchiamo di cavare il ragno dal buco. Anche se nel nostro Molise ci sono troppi ragni e troppi buchi.

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Il 19 giugno 2010 Massimo Romano rilevava un’altra curiosità. Leggiamo cosa si afferma nel Prot.CD n.134/2010: “la società Molisecom avrebbe affermato […] di aver svolto il servizio di cablaggio internet del 90% dei comuni molisani, nonostante tale circostanza non appaia verificata in considerazione del livello ancora altissimo di ‘digital divide’ (divario esistente tra chi ha accesso effettivo alla rete e chi ne è escluso, ndr) della nostre Regione”.

Insomma, praticamente una sorta di “miracolo informatico”. E difatti il consigliere regionale chiedeva di verificare “la corretta gestione delle risorse pubbliche regionali”, aggiungendo, si noti bene, che venisse disposto “ogni accertamento utile a scongiurare il rischio di un coinvolgimento anche della Regione Molise […] nei fatti delittuosi in corso di accertamento (relativi a Eutelia, ndr)”. Ma ancora niente.

Appena un mese e Massimo Romano è tornato all’attacco. Era già da tempo che Romano aveva concentrato la sua attenzione su alcune presunte irregolarità riguardo il Por 2000-2006. E di archivio in archivio il consigliere si è imbattuto – nuovamente – nei rapporti tra Regione ed Eutelia. Secondo il Presidente di “Costruire Democrazia” si parlerebbe di un appalto di 40 milioni di euro affidato ad Eutelia per un  progetto sul farmaco, che, tuttavia, non sarebbe mai partito o comunque non avrebbe portato ad alcunchè di rilevante.

E non è finita qui. Si legge nel sito stesso di Molisecom che questa “joint venture” costituita da Eutelia e Molise Dati “è l’Operatore di telecomunicazioni che opera nella Regione Molise con soluzioni all’avanguardia pensate esplicitamente per la realtà locale”. Ma la realtà pare essere ben diversa: stando sempre a quanto afferma Romano, la Molisecom doveva portare alla gestione della banda larga. Anche qui, però, non si vedono risultati né tracce.

 Detto questo, le denunce di Romano appaiono più che giustificate: “E’ possibile che Molise dati, partecipata da un socio privato individuato senza gara, gestisca milioni di euro di soldi pubblici al di fuori di regolari gare d’appalto ed in palese violazione delle norme sull’in house? Come è stato possibile affidare direttamente a Eutelia 40 milioni di euro per la gestione del “farmaco unico” senza che nessuno ne sapesse nulla?”.

E ancora: “Quanti sanno che la Regione, tramite Molise dati, ha costituito con Eutelia una società per realizzare la banda larga sui comuni molisani? Quanti Comuni sono in rete con la banda larga?”.

E per concludere il riferimento alla vicenda giudiziaria di Eutelia: “Che azioni intende perseguire la Regione per tutelarsi rispetto al crack milionario di Eutelia?”. Domande che, si spera, ottengano una risposta al più presto.

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