Inchiesta/3. Ricostruzione terremoto: Rinaldi e la cricca

Terza parte dell’inchiesta sui fondi per la ricostruzione: perché il Soggetto Attuatore è Claudio Rinaldi, indagato con “quelli” della cricca? E che fa in Molise?

di Carmine Gazzanni

criccaIeri abbiamo pubblicato la seconda parte dell’inchiesta, raccontando della condanna di Michele Iorio da parte della Corte dei Conti. Il comportamento del Presidente, che ha continuato a rinviare la seduta in cui si sarebbe dovuto discutere della sua rimozione da Commissario Straordinario ci ha creato qualche dubbio: vuoi vedere che si vuole nascondere qualcosa?

Se così fosse, se davvero l’intento fosse quello di nascondere qualcosa, la situazione sarebbe molto preoccupante. Infatti l’incarico di Soggetto Attuatore è stato conferito all’Ing. Claudio Rinaldi. Ma chi è Rinaldi? Come molti sapranno e come anche noi abbiamo ricordato in precedenti articoli, è indagato a Roma per abuso d’ufficio e a Firenze per corruzione. In pratica era uno degli uomini della “cricca” e, in particolar modo, era il Commissario straordinario per i Mondiali di nuoto che ha favorito tanti “amici” nella costruzione di piscine e centri sportivi, totalmente incurante di leggi e piani regolatori. Infatti, gli inquirenti ritengono che le deroghe al piano (deroghe che hanno permesso la ristrutturazione del Salaria Sport Village) non siano state concesse in accordo con gli enti locali. Il che è molto probabile dato che il Salaria Sport Village sorge in are agricola e in una zona a rischio esondazione del Tevere. Il processo, comunque, comincerà il 5 aprile 2011, ma le verifiche già sono in corso e riguardano la realizzazioni di due piscine, da 25 e 50 metri, più una terza di riscaldamento. Poi palestre, uffici, 41 camere, sale da 380 metri quadri, ristorante e club house allargati. E non è finita. Rinaldi era in “affari” anche con Diego Anemone. E’ Anemone, infatti, che il 17 ottobre 2008 intesta a Mimma Giordani, madre dell’ingegner Rinaldi, una serie di beni, atto che viene stilato a San Marino alla presenza del commercialista Stefano Gazzani (anche lui implicato nella vicenda).Tra questi beni, certamente una Bmw: fra Rinaldi e Anemone, infatti, viene intercettata una lunga conversazione a proposito, appunto, di una Bmw che Anemone ha dato all’ingegnere.

Ma torniamo sulla questione “Molise”.

Come dichiarato anche dalla Corte dei Conti, Rinaldi, in qualità di Soggetto Attuatore, è stato autorizzato anche ad assumere personale tecnico specializzato (quattro unità) e ad avvalersi di sei unità del Servizio integrato infrastrutture e trasporti Campania-Molise. Ma attenzione: già in questo una pesante irregolarità. Inizialmente Rinaldi era stato nominato Soggetto Attuatore soltanto per l’area di San Giuliano di Puglia (per “l’espletamento delle attività connesse con la realizzazione degli interventi e delle opere di ricostruzione inerenti al Comune”), ma ben presto ha assunto la qualità di soggetto attuatore per la realizzazione di tutti gli interventi e le opere di ricostruzione inerenti l’intero territorio della provincia di Campobasso . In più ha avuto anche la possibilità di progettazione e realizzazione di interventi di edilizia qualora delegato dalle amministrazioni comunali della stessa provincia. E proprio per questi “nuovi incarichi” altro personale: “è stato all’uopo autorizzato ad avvalersi di sei unità di personale del Servizio integrato infrastrutture e trasporti Lazio-Abruzzo-Sardegna e ad acquisire la disponibilità di una sede logistica idonea per la struttura di titolarità; è stata, altresì, concessa l’apertura di una contabilità speciale di tesoreria intestata allo stesso Soggetto Attuatore”.

Ma andiamo avanti. Sono state aperte da Michele Iorio ben due distinte contabilità speciali in favore del Soggetto Attuatore: la n.3280, relativa agli interventi di ricostruzione nel territorio della provincia di Campobasso, e la n.3990 relativa agli interventi specifici nel comune di San Giuliano di Puglia. Ci sarà qualche documento che attesti come sono stati spesi i soldi? Certo che no: agli atti del Dipartimento della Protezione Civile non risulta pervenuto alcun rendiconto. Addirittura, per quanto riguarda la contabilità speciale n.3280, istituita il 3 maggio 2005 e chiusa il 4 ottobre 2007, non c’è “alcun movimento né in entrata né in uscita”.

Se prendiamo concretamente le somme erogate comprendiamo meglio la gravità del problema. Facendo riferimento alla contabilità speciale n.3990 (quella per San Giuliano) le entrate, dal 2004 al 2009, sono state circa 110 milioni di euro euro; le uscite, invece, circa 108 milioni. Come dichiara anche la Corte dei Conti, “il mancato allineamento o la discordanza rilevata tra le uscite e l’importo rendicontato, pari a € 2.580.979,71, rimane sospeso e senza apprezzabile giustificazione”. Nessuno sa nulla e chi è responsabile non parla. Ma, ancora, facciamoci un’altra domanda: di queste somme quanto è stato rendicontato? Da Rinaldi circa 51 milioni di euro; dal Commissario Delegato (alias Iorio) addirittura soltanto 18 milioni. 18 milioni su 110.

In concreto diverse sono le opere per cui Rinaldi è risultato “Soggetto Attuatore” (per inciso: non lo è più dal 3 giugno 2010). Alcuni esempi che ci fanno capire ancora meglio: realizzazione di una Struttura socio-sanitaria assistenziale per anziani a San Giuliano per un importo complessivo di euro 1.060.000,00; “collegamento F.V. Trigno – F.V.Biferno pedemontana Montemauro” – importo complessivo euro 2.300.000,00; la ricostruzione del Comune di San Giuliano di Puglia, per la quale è stato approvato un  “Piano Generale di ricostruzione” che comporta una spesa complessiva di 240 milioni di euro, di cui circa 160 per le Opere Pubbliche e 79 per quelle private; realizzazione dei lavori per la messa in sicurezza e ammodernamento della SS 87 Sannitica nella tratta da Campobasso a Sant’Elia a Pianisi (per la cui progettazione compare anche il nome dell’Arch. Carlo Strassil, anch’egli indagato nell’ambito di un’inchiesta pescarese sulla Statale 81 “Mare-Monti”). Insomma, molti soldi ma nessun documento.

Oggi, infatti, sappiamo che il Capogruppo del PD in Commissione Ambiente del Senato,  Sen. Roberto Della Seta, e il Sen. Francesco Ferrante hanno protocollato il 7 settembre un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, per chiedere “se intenda immediatamente rendere pubblico il prospetto riassuntivo della Rendicontazione della contabilità speciale; se intenda urgentemente rendere pubblico le somme impegnate e spese fino ad oggi dal ‘Soggetto Attuatore’ sia per la ricostruzione di San Giuliano di Puglia che per gli altri interventi ed opere, anche infrastrutturali, inerenti l’intero territorio della provincia di Campobasso; se intenda redigere e rendere pubblico un elenco dettagliato di tutte le opere realizzate dal “Soggetto Attuatore” negli anni 2004-2009 con l’indicazione dell’importo del finanziamento e della ditta/e realizzatrice/i dell’intervento”. E noi aggiungiamo: se intenda mantenere ancora questo Commissario Delegato.

Ma per il momento, com’era facile immaginare, tutto tace. Da otto anni a questa parte.

LEGGI LA PRIMA PARTE

Inchiesta/1. Ricostruzione terremoto: soldi per sisma 1984

LEGGI LA SECONDA PARTE

Inchiesta/2. Ricostruzione terremoto: la condanna di Iorio

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.