GEOMECCANICA/ Parla il Direttore Generale di Finmolise: “La politica non può, non deve e non vuole sapere.”

I tanti dubbi che ruotano attorno all’affaire Geomeccanica vengono affrontati in questa cruda intervista con il Direttore Generale di Finmolise, Lorenzo Cancellario, che non si tira indietro nemmeno di fronte alle domande più scomode: attacca, para, ribatte colpo su colpo, lascia intendere, e buttà lì una frase emblematica: “La politica non può, non deve e non vuole sapere.”  Qual è il significato di quello che sembra un anatema, quasi un messaggio in codice?

di Andrea Succi

finmolise_logoLa Finmolise, la finanziaria pubblica regionale, è stata chiamata in causa da più parti per aver nominato all’interno di Geomeccanica i suoi rappresentanti, che però non avrebbero controllato con attenzione i movimenti societari che si stavano compiendo. Nessuno si sarebbe accorto delle manovre che Fabrizio Petrecchia e Alessandro Bassani – rispettivamente proprietario della Comaia (l’azienda che ha pignorato la Geomeccanica) ed ex Direttore Generale di Geomeccanica – stavano compiendo al solo scopo di svuotare l’azienda e andare a far danni da qualche altra parte.

A queste accuse abbiamo chiamato a rispondere Lorenzo Cancellario, il Direttore Generale di Finmolise, che secondo alcuni sarebbe il firmatario delle quattro nomine regionali in Geomeccanica, tre nel collegio sindacale e uno nel cda.

Cancellario concede una lunga e appassionante intervista, in cui non si tira indietro nemmeno di fronte alle domande più scomode: attacca, para, ribatte colpo su colpo, lascia intendere, e buttà lì una frase emblematica: “La politica non può, non deve e non vuole sapere.”


Ha seguito l’inchiesta di Infiltrato.it su Geomeccanica?

Ho letto anche la documentazione che mi ha spedito Massimo Romano.

Allora possiamo farLe qualche domanda a riguardo.

Io però non ho la rappresentanza esterna, quindi dovrebbe chiedere al Presidente.

Ma non è stato Lei a nominare i rappresentanti di Finmolise all’interno di Geomeccanica?

No, no. Guardi che noi come Finmolise abbiamo un incarico fiduciario, attuiamo le disposizioni che la Regione impone. Noi siamo il braccio finanziario, siamo come un postino che porta la lettera a destinazione. Le spiego come funziona: la Regione delibera, ci trasferiscono la delibera e nella delibera c’è tutto l’impianto dell’operazione che noi dobbiamo seguire. Non possiamo né prendere iniziative né discrezionalità. Noi seguiamo pedissequamente quello che la regione ci ordina di fare.

Per cui la Regione vi ha detto: “Piazzate un uomo nel cda e tre nel collegio sindacale” e voi avete preso Del Basso, D’agostino, Boffa e Cacciavillani. È così?

Ma no! Loro ci indicano anche i nomi. È come se noi fossimo un service della Regione: non abbiamo alcun potere sulle partecipate.

Se non è stata Finmolise a scegliere quei nomi, allora chi li ha scelti?

I soldi sono della Regione ed è la Regione che dispone e ci dice i nomi da inserire nel cda o nel collegio sindacale

Chi li ha scelti, Vitagliano?

Vitagliano non c’entra niente con queste cose.

Allora chi, Marinelli?

Marinelli, in base alla delega che ha (Assessore alle Attività Produttive, ndr) , potrebbe saperne qualcosa. Anche se La politica non può, non deve e non vuole sapere.

Di quei quattro nomi che Le ho fatto, chi è che siede nel cda? Del Basso?

Si.

E questo Paolo Boffa di Finmeccanica, nominato dalla Regione, che c’azzecca?

E mica rappresenta Finmolise! Credo proprio che sia il Presidente del collegio sindacale ma c’è da dire una cosa: quando la Regione entra in partecipazione, quasi sempre entra nell’organo di controllo – perché quello che interessa alla regione è il controllo – e quindi entra nel collegio sindacale. Però la rappresentanza è di un posto solo, mentre i membri del collegio sono 3. Quindi non è che la Regione ha nominato il collegio.

Si ma i nomi sono 4. Tolto Del Basso che sta nel cda, gli altri siedono tutti nel collegio sindacale.

Del Basso è sicuramente un nome dato dalla Regione. E anche D’Agostino.

Direttore, Boffa e Cacciavillani sempre nomine regionali sono.

Questo sinceramente dovrei verificarlo… Ma Boffa sicuramente no: e allora l’azienda, la Geomeccanica, chi ci metteva nel collegio sindacale, nessuno? Secondo me le nomine regionali dovrebbero essere quelle di Del Basso e D’Agostino, dovrei verificare Cacciavillani che potrebbe anche essere…

Senza potrebbe: è.

…ma Boffa sicuramente no,non è espressione di indicazione né della Regione né di Finmolise.

E infatti è indicazione di Finmeccanica: si può sapere che ci fa uno di Finmeccanica nell’organo di controllo di un’azienda molisana?

Secondo Lei il proprietario dell’azienda ha il 70% del capitale e non indica un rappresentante nel collegio?

Da quando Finmeccanica possiede il 70% di Geomeccanica?

Evidentemente Geomeccanica ha scelto come rappresentante nell’organo di controllo questo Dott. Boffa, che aveva tutti i titoli per quell’incarico. L’imprenditore fa quello che vuole.

Certo. E come mai né D’Agostino né Del Basso né altri si sono accorti di quello che stava succedendo?

E lei come fa a dire questo?

Direttore, se ancora non l’ha capito l’azienda è stata svuotata.

Lei dovrebbe leggere i verbali che accompagnano le relazioni al bilancio e le relazioni del collegio sindacale. Lei potrà vedere qual è l’attività che eventualmente hanno fatto D’Agostino e Cacciavillani, perché il collegio sindacale deve esprimere un parere quando si approva un bilancio e loro sicuramente avranno evidenziato delle cose. Non è che può ragionare per partito preso e vedere il prodotto finale di una società svuotata. Se ci sono delle irregolarità interverranno le autorità ma io credo che i commissari al momento stiano già lavorando per valutare eventuali estremi di bancarotta o di irregolarità.

Lei sapeva che il proprietario della Comaia, Fabrizio Petrecchia, e l’ultimo Direttore Generale di Geomeccanica, Alessandro Bassani, si stavano mettendo d’accordo per svuotare l’azienda?

Io queste cose non le posso sapere.

Ma le visure camerali le avrà lette. Quelli sono documenti ufficiali.

E perché le avrei dovute leggere?

Perché magari è il Direttore Generale di Finmolise? Forse per questo…

Non c’entra niente.

Niente.

Lei deve conoscere, in base a quello che prevede il diritto civile, qual è il ruolo del cda, quale il ruolo del collegio sindacale e quale il ruolo del socio. D’accordo?

Si.

Il socio non è l’amministratore della società per cui non ha responsabilità sulla conduzione o sull’amministrazione. Il socio viene chiamato una volta all’anno e gli si dice: senti questa è la mia attività e questo è il bilancio che chiudo, rispetto a questo bilancio voti  favorevole o contrario? Se l’organo di controllo dice che il bilancio è in ordine e non dà elementi negativi per orientarsi con voto negativo, il socio vota seguendo la linea dell’organo di controllo. Quindi Finmolise e la Regione stanno esercitando il ruolo secondo quello che prevede il diritto. Altra cosa è il cda che ha un altro compito. Quindi la domanda che ha fatto a me, dovrebbe girarla al Dott. Del Basso. Ognuno ha i suoi ruoli. In assemblea, da quello che mi risulta, nel tempo siamo stati chiamati solo per l’approvazione del bilancio rispetto ad un parere espresso dal collegio sindacale. E l’orientamento è stato sempre quello di affiancare il parere del collegio sindacale.

Quindi Finmolise esegue gli ordini della Regione senza fiatare?

La gestione è devoluta al cda, il controllo è devoluto al collegio sindacale e il socio Regione, tramite Finmolise, al momento del la necessità ha valutato di entrare in società con Geomeccanica in base a valutazioni che possono essere sia tecniche che politiche. Io credo che in questo caso siano state politiche, perché si trattava di un’azienda che portava nel mondo un marchio molisano importante, con oltre 100 dipendenti.

In linea teorica sarei anche d’accordo. Ma quando vedo che la Regione nomina D’Agostino nel collegio sindacale di un’azienda, il cui presidente è Pietro Di Lauro, che stava nella stessa lista di D’Agostino nelle tornate elettorali a Venafro del 2005 e 2008, mi vengono pensieri strani…

D’Agostino è dottore commercialista iscritto all’albo, aveva i titoli per poter stare nel collegio sindacale. Non so per quale motivo la Regione lo ha nominato: sarà per professionalità, sarà perché è amico degli amici, sarà perché quel nome gli è stato indicato, ma sicuramente la Regione non ha commesso un illecito.

Controllato e controllore che stanno nella stessa lista: non sembra proprio una cosa trasparente.

Ma no! Ma non è così! Una cosa è l’amicizia e il rapporto politico: noi possiamo stare in lista oggi e domani possiamo non guardarci più in faccia. Cosa diversa è invece la nomina in un organo che si deve costituire: se hai il curriculum e non ci sono impedimenti, qual è il problema? Se avesse fatto il membro del collegio sindacale di un’altra società fallita allora ci sarebbe stato un problema, ma stiamo parlando di una persona pulita, un professionista iscritto all’albo. Lei si sta attaccando a valutazioni che non c’entrano niente e a ragionamenti politici che potrebbe fare Romano, dell’opposizione, che però sa bene di non poter contestare né il ruolo né la professionalità. Nominare l’uno o l’altro è un ragionamento politico che va oltre le ragioni del fallimento di Geomeccanica.

Lei che idea si è fatto a riguardo?

Come tanti altri, la Geomeccanica ha pagato la crisi mondiale e la concorrenza, in particolar modo quella cinese, che è riuscita a fare le stesse cose a prezzi inferiori. E loro sono usciti fuori mercato. Già respiravano, poi hanno cominciato a boccheggiare e poi sono morti: questo è il succo. Noi l’unico input che abbiamo avuto dalla Regione è stato di vedere come potevamo dargli una mano. Ma non si trovano imprenditori disponibili a fare operazioni di un certo tipo, perché tutti sono in crisi in questo momento.

Tutto molto bello. Ma se alla spietata legge del libero mercato ci aggiungiamo che qualcuno ha fatto il furbo…

Io non conosco né Bassani né Petecchia e non so niente di queste cose.

Perché Lei – o chi per Lei – non dà uno sguardo alle visure camerali dove viene fuori una situazione di inciucio?

Poiché stiamo parlando di questioni delicate, ci penseranno i commissari ad accertare eventuali responsabilità. Se c’è qualcuno che ha sbagliato e ha favorito certe cose, non si potrà sottrarre alla legge. I commissari faranno bene il proprio lavoro.

 

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