SANITÀ MOLISE/ Controllati e controllori, da Black Hole al Dottor Campo

Il debito di 600 milioni di euro non è dovuto ad una migliore offerta di servizi al cittadino. Allora dove finiscono i soldi, se i livelli essenziali di assistenza vengono tagliati?

di Andrea Succi

L’infiltrato nel  sistema sanitario della Regione Molise scopre la lobby che vuole la  sanità privata. Inchiesta senza censura, parte 3.

Semplice: si assume personale laddove non serve, si creano inutili reparti, si moltiplicano le nomine, si comprano più medicinali; insomma si spreca. Lo si è visto con i casi di Neurofisiopatologia e della Chirurgia Generale in Molise, ma lo si è colto in pieno soprattutto grazie a Black Hole, episodio paradigmatico di quello che è stato il modello molisano di gestione sanitaria.

Peculato, truffa, nomine abusive, aborti clandestini, appalti truccati, politici collusi e imprenditori corrotti, questo è stato Black Hole. Gli indagati apparsi nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari del Novembre 2008 erano 112, tra cui: il Presidente della Giunta Regionale, due Assessori Regionali, una parlamentare in carica, un ex-deputato, sei ex-Assessori Regionali, un Direttore Generale della Regione, sei ex-Assessori e l’ex-Segretario Generale del Comune di Termoli, il consulente del Governatore per il riordino della sanità in Molise ed ex-manager dell’ASL di Termoli-Larino, 34 dipendenti, medici, dirigenti e funzionari della stessa ASL, 17 esponenti delle Forze dell’Ordine e dei Vigili Urbani di Termoli più funzionari pubblici, imprenditori e rappresentanti.

Un kolossal giudiziario, da cui trarre ispirazione per una sceneggiatura tutta molisana. Per penetrare un simile sistema di potere e afferrarne gli ingranaggi, bisogna attingere al caso del Dott. Teodoro Campo, che seppur circoscritto a Black Hole rappresenta un modus operandi incentrato su due figure chiave: il controllato e il controllore. Nel 2002 il dottor Teodoro Campo era rappresentante interno della Commissione che abusivamente decretò Patrizia De Palma primario di ostetricia presso l’ospedale San Timoteo di Termoli.

La De Palma, arrestata nel 2006 per peculato, appalti truccati e aborti clandestini, era la moglie dell’ex sindaco di Termoli Remo Di Giandomenico, coinvolto nelle indagini e arrestato. La dottoressa si presentava al concorso con un curriculum di tutto rispetto. Nel 1991 era stata condannata con sentenza passata in giudicato “per aver concorso nella falsa attestazione della paternità di un neonato: 2 anni e due mesi di reclusione e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni”. Nel 1996 risultaoggetto di un’indagine amministrativa interna alla ASL 4 – Basso Molise, disposta dall’Assessorato alla Sanità` in seguito alla denuncia sporta da un’assistente medico.”

Non sembra la persona adatta a gestire un reparto dove nascono bambini. E invece…

La Commissione esaminatrice includeva, oltre a Campo, anche due esterni: il Dott. Polito, con un passato da aiuto di Vito De Palma (padre di Patrizia, ndr), e il Dott. Raspagliesi, per certo periodo Presidente del Cesad, la struttura creata proprio da Patrizia. Esterni super-partes, come si suol dire. Il 28 Agosto 2002 la De Palma viene nominata vincitrice del concorso. Quel giorno di fine estate, parallelamente alla carriera della Dottoressa Patrizia De Palma, un’altra storia si compie, ed è quella del Dottor Teodoro Campo, figura chiave nei meccanismi di un sistema di potere non trasparente.

Nell’ottobre 2003 il dirigente medico Campo finisce nella lista dei papabili per un ruolo da Direttore Generale Asl, se qualcuno fosse andato via lui avrebbe potuto prenderne il posto. Qualche mese dopo, inizi 2004, Campo viene preso in consegna direttamente dal Presidente Iorio, dal quale riceve la nomina di Direttore del Nucleo Ispettivo sulla Sanità, un organismo da poco ricostituito che nelle intenzioni presidenziali è “una prima importante task force operativa a cui demandare il compito di analizzare la nostra sanità per verificarne l’efficacia e l’efficienza.”

Il nuovo Nucleo diretto da Campo si occupa di “analisi e indagini per un migliore utilizzo di risorse e farmaci; di vigilare l’andamento dell’ospedalizzazione e del tasso di utilizzo dei singoli servizi sanitari; di effettuare verifiche sanitarie e finanziarie delle ASL in relazione alla gestione dei fondi ad esse assegnate”. Il Nucleo agisce come entità di controllo primario sul sistema sanitario regionale, dovrebbe quindi imporre trasparenza e rispetto delle regole, ma funziona solo se controllato e controllore coltivano un rapporto disinteressato. Se invece queste due figure vivono in subordinazione, se una mano lava l’altra e due lavano meglio, se tra controllato e controllore vige una sudditanza psicologica, allora ecco che diventa possibile costruire un sistema di potere non trasparente.

Il Presidente della Regione Michele Iorio, colui che da circa quindici anni cura le sorti della sanità molisana e che quindi agisce da controllato, si permette il lusso di scegliere il controllore, in questo caso Teodoro Campo.

Potrà mai Campo verificare, per esempio, se il reparto di Neurofisiopatologia di Isernia, guidato dal fratello del Presidento Iorio, ha motivo di esistere o meno?

C’è di più.

Giusto due anni prima, il controllore aveva concorso abusivamente all’aggiudicazione di Patrizia De Palma per un posto da primario, determinando così una situazione surreale: Campo avrebbe dovuto ispezionare prima se stesso – conflitto d’interesse – e poi una “sua” creatura, la De Palma, che nel 2004 già provocava sfracelli nella sanità basso molisana. Cosa che tutti sapevano. Lo sapeva Campo, che già conosceva il curriculum di Patrizia, e lo sapeva il Presidente Iorio, che 5 mesi prima della ricostituzione del Nucleo, aveva ricevuto la denuncia da parte di Sante Romito – direttore del progetto Mimosa – relativa al Cesad, l’ente privato messo su dalla De Palma e finanziato con soldi pubblici.

Il Cesad si occupava di screening tumorale in concorrenza sleale con il Progetto Mimosa, struttura creata dalla Regione e finanziata dal Ministero della Salute per 7 miliardi di lire. Quando Sante Romito scrive al Presidente Iorio lamentando lo spreco di risorse pubbliche – siamo nell’Ottobre 2003 – riceve una risposta imbarazzante:Non posso intervenire, meglio non alterare gli equilibri politici”. 

Pochi mesi dopo, inizio 2004, il Presidente Iorio nomina il Dott. Teodoro Campo Direttore del Nucleo Ispettivo sulla Sanità, che avrebbe dovuto indagare e riferire anche riguardo al funzionamento della Asl basso-molisana. Ma come poteva Campo indagare su una persona che lui stesso aveva contribuito a far diventare primario?

Riassumendo: dal 2002 al 2003 la De Palma non fa che combinare guai; a fine 2003 Sante Romito segnala la cosa al Presidente Iorio; a inizio 2004 Iorio crea il Nucleo Ispettivo sulla Sanità, affidandone lo scettro a Teodoro Campo, lo stesso che aveva agevolato la nomina abusiva di Patrizia De Palma.

Il controllato nomina il controllore, che per conflitto d’interesse è costretto a mettersi la benda.

Del Nucleo non si hanno più notizie, in compenso salta fuori che il 28 Febbraio 2005 il Dott. Teodoro Campo conquista un altro posto di prestigio, “Presidente della Commissione per la formulazione del giudizio di idoneità per i medici incaricati nel servizio di emergenza sanitaria territoriale” . Quelli del 118 per capirci. Intanto Sante Romito, che aveva continuato a segnalare le disfunzioni, riceve il benservito e il Progetto Mimosa subisce una formale cessazione delle attività.

Campo invece è un burattino nelle agili mani del potere e tutto questo peregrinare trova la sua sublimazione in un articolo apparso su Primonumero il 06 Marzo 2007: “L’Asrem delibera l’adeguamento del trattamento economico annuo di 47mila euro per il dottor Teodoro Campo Direttore Sanitario della ex Asl Basso Molise negli anni scorsi.”

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