CASTA E SPRECHI/ Portocannone: 2.600 abitanti e quasi un milione (di euro) di debiti

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Con questa metafora floreale Giuseppe Ungaretti, nella sua lirica ‘Soldati’, descrivere tutta la fragilità e la precarietà dei militari in tempo di guerra. La stessa metafora la si può tranquillamente adoperare per indicare le casse delle tesorerie comunali. Una di queste, Portocannone, è ormai perennemente in rosso e, nonostante la Privacy invocata dal suo primo cittadino Luigi Mascio, nonché Presidente del Nucleo industriale del Basso Molise (Cosib), il debito sfiora il milione di euro.

di Alessandro Corroppoli

debito_portocannonePortocannone è un piccolo paese di circa 2600 abitanti arroccato sulle colline a pochi chilometri dal mare. Negli ultimi anni, grazie alle fortune politiche del suo sindaco, è diventato l’epicentro della politica basso molisana. Infatti il suo primo cittadino oltre ad essere, appunto, amministratore della comunità è anche Presidente del Cosib e Presidente dell’ambito sociale di zona di Termoli dove Portocannone è il comune capofila. Uno è trino si potrebbe dire senza alcun timor di smentita. Ma questa Giovine Trinità oltre a specchiarsi nel proprio ego elettoralistico, ne ha ben donde oltretutto, ogni qual volta viene tirato in ballo, come gestisce l’ente di cui è amministratore principe?

Solo qualche giorno fa a  Porkannuni (in arbresch) si sono svolte le celebrazioni in onore del santo Patrono  che vedono nella corsa trainata dai buoi, la carrese, la maggiore attrattiva. È una competizione avvincente e veloce dove non sempre vince il più forte ma il più diligente ad amministrare le proprie forze. Forze amministrative che il revisore dei conti aveva già tirato in ballo lo scorso mese di settembre allorquando, 30/09/2011, è stato riconosciuto un saldo negativo di oltre 600.000,00 euro. Debito dovuto ad un forte passivo tra i mandati pagati e le reversali riscosse.

Gli effetti della crisi  sono i disservizi ed allora puntuali scattano i tagli. Tagliare qualche spesa superflua, rinunciare a qualche sagra ma mai si dovrebbe speculare sulla sicurezza lavorativa dei dipendenti. Ed invece, il 5 aprile scorso n occasione dei lavori di potatura degli alberi, si è andati in barba a tutte le disposizioni del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro facendo utilizzare agli operai una motosega quando lo stesso era in bilico sulla benna di una escavatrice senza che lo stesso disponesse degli indumenti protettivi minimi(casco, occhiali di protezione, mascherina per le polveri etc. etc.)

Crisi che assume i contorni noir durante il consiglio comunale dello scorso 30 Aprile. I consiglieri d’ opposizione, Teresa Licursi Angelo Musacchio e Antonio Vigliotti,  presentarono un’interrogazione in merito al mancato pagamento del servizio offerto dalla Sirio e di conseguenza al lavoro svolto da cittadini di Portocannone nell’ambito sociale. Mascio che è Presidente dell’ambito sociale mentre il comune di Portocannone è l’ente capofila dello stesso,  non trova  di meglio da dire che per motivi di Privacy non avrebbe fornito nessuna spiegazione e nessuna risposta nel merito.

Delle due una: o il sindaco non ha nessuna risposta da dare al consiglio comunale e ai suoi cittadini oppure, preferisce riceverli gli stessi nel proprio ufficio per assicurargli e garantire loro futuri guadagni.

Sabato 26 Maggio qualche giorno prima della festa patronale, alle ore 18 c’è stata l’inaugurazione del Caffè letterario nel Palazzo Manes sito in piazza Skanderbeg a cui è seguito il convegno  sull’attività dello sportello linguistico di Portocannone. Pubblico delle grandi occasioni, grandi strette di mano e abbracci fragorosi ma gli intervenuti sapevano che esattamente due giorni prima il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, Dott. Michele Montefiore, nella sua relazione relativa al controllo dell’andamento della gestione finanziaria dell’Ente al 31.03.2012 consigliava: “ di non accentuare ancor di più l’elevato gap maturato, limitando alle sole spese urgenti almeno fino a quando non si riporterà lo sbilancio odierno a dei limiti accettabili di anticipazioni di cassa, se non addirittura al perfetto azzeramento?”.

portocannone_debito_bilancioPer motivi di Privacy crediamo di no. Ma a quanto ammonterebbe il passivo?

Pagamenti effettuati fino al 31/03/2012 pari a euro 1.208.803,94;

Riscossioni al 31/03/2012 pari a euro 339.650,48;

Saldo pagato / riscosso pari a euro – 864.153,46.

“Alla luce dei risultati descritti si evince che l’ente ha una notevole difficoltà economica nella gestione di competenza , senza comprendere in tale circostanza l’importo del debito nei confronti di fornitori e imprese, maturato alla data odierna e quantificabile in circa di euro 700.000,00”. – conclude il responsabile dell’ufficio della tesoreria comunale –

Nel breve tempo di 6 mesi, settembre 2011 – marzo 2012, il debito aumenta in modo vertiginoso. Nella nota dello scorso 5 aprile, il revisore dei conti aveva, tra le altre cose, tenuto a precisare : “ ridurre il ricorso alla anticipazione di tesoreria la quale deve essere fatta per temporanei fabbisogni di cassa. Infatti il suo ricorso determina una lievitazione degli interessi passivi con riflessi negativi sugli equilibri di bilancio”.

Riflessi negativi che hanno indotto il Revisore dei Conti ha citare, nella sua relazione, una formale denuncia, una possibilità concreta verso un procedimento di dissesto finanziario (art. 6 Dlg. 06.09.2011 n. 149)   : “ Il comune di Portocannone ha senz’altro spie d’allarme di comportamenti difformi dalla corretta gestione di bilancio, quali l’utilizzo ripetuto dell’anticipazione di tesoreria, disequilibrio consolidato della parte corrente, gestione anomale dei servizi conto terzi e ch questi indici di anomalia possono portare, anche in seguito a sollecitazioni della Corte dei Conti, ad un dissesto guidato, cioè d’ufficio, da parte della Prefettura”.

Un dissesto finanziario che visto l’aumentare del dato negativo potrebbe davvero concretizzarsi ed allora non sarebbe più vanto per la comunità arbresch avere un primo cittadino che è anche presidente del nucleo industriale e presidente dell’ambito sociale di zona perché sarebbe la sintesi del miglior conducente di dissesti finanziari pilotati.

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