Mammografia, oltre la polemica: ecco le 3 cose da sapere e come fare prevenzione

Mammografia

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Mammografia sì o no? Cerchiamo di andare oltre le polemiche dei giornali per capire quali sono le 3 cose da sapere assolutamente e come fare prevenzione, secondo quanto rivela Altroconsumo.

Alcune parole, secondo l’interessato fraintese, del leader del Movimento 5 stelle hanno riacceso la polemica sul valore e l’utilità dello screening mammografico nella diagnosi precoce dei tumori al seno.

Gli interventi di questi giorni, però, hanno spesso creato solo confusione. È l’occasione per fare chiarezza.

MAMMOGRAFIA SÌ O MAMMOGRAFIA NO?

Da tempo l’efficacia degli screening mammografici è messa in discussione anche in campo scientifico.

L’anno scorso per esempio ha avuto una discreta eco sui giornali uno studio che affermava che non ci sarebbe una sostanziale riduzione della mortalità tra le donne che si sottopongono allo screening mammografico, rispetto a quelle che non lo fanno.

In realtà però non è il singolo studio che bisogna guardare: altri studi hanno confermato l’utilità dello screening, quantificando la riduzione della mortalità intorno al 20-30%.

FACCIAMO CHIAREZZA

Vista la confusione di questi giorni è meglio mettere in chiaro alcuni punti fondamentali.

  1. Lo screening mammografico non è una forma di prevenzione, ma di diagnosi precoce: queste significa che per chi si sottopone regolarmente a mammografia le probabilità di avere un tumore restano uguali, ma i tumori sono identificati in una fase molto precoce.
  2. Il problema della mammografia, semplificando molto, è questo: da un lato, la mammografia permette di identificare i tumori precocemente, quando sono, si ritiene, più facilmente curabili; dall’altro a causa della mammografia si scoprono anche tumori che non avrebbero mai dato segno di sé, né avrebbero messo a repentaglio la salute o la vita della donna (i cosiddetti “carcinomi duttali in situ”), trasformando in malate persone che senza mammografia si sarebbero sentite – e di fatto sono – sane.
  3. Nel dubbio, che fare? Bisogna calibrare bene, in base a quanto risulta dagli studi, per quali fasce di età è ottimizzato il rapporto tra rischi e benefìci: ovvero per quali donne è più facile che lo screening sia utile, piuttosto che dannoso. Per donne senza fattori di rischio particolari (per esempio altri casi in famiglia) sono valide le indicazioni attuali: eseguire una mammografia ogni due anni, nel lasso di tempo che va dai 45/50 anni fino ai 69/74 anni.

MAMMOGRAFIA PREVENZIONE: ALCUNI CONSIGLI

Per prevenire, ovvero ridurre il rischio, di tumori al seno (e in generale di molti tumori), è ormai accertato che è utile:

mantenere il peso forma;

praticare almeno 30 minuti di attività fisica al giorno almeno 5 giorni alla settimana;

mangiare tanta frutta e verdura (almeno 5 porzioni al giorno);

preferire i cereali integrali;

limitare l’alcol (non più di un bicchiere di vino al giorno).

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