La Procura attacca la Tirreno Power : ”Ha causato oltre 400 morti”

la procura di savona contro la tirreno èower causa 400 morti

La procura di Savona sulla centrale di Vado. L’azienda: ” Perizia di parte, non c’è nesso di causalità”.

 

“In dieci anni l’inquinamento della centrale a carbone ha provocato 440 decessi e 1700 ricoveri per un costo sociale per lo Stato che oscilla tra i 770 e gli 860 milioni”. Sono le conclusioni cui giungono gli esperti ai quali il procuratore capo di Savona Francantonio Granero aveva affidato la perizia epidemiologica ambientale sulla centrale termoelettrica Tirreno Power di Vado Ligure.

Una vicenda su cui si preannuncia uno scontro giudiziario aspro. I vertici e i legali di Tirreno Power (che ha tra i suoi soci anche Sorgenia, società del gruppo Cir della famiglia di Carlo De Benedetti) contestano la metodologia della perizia. A cominciare dal conteggio dei ricoveri: “Un paziente che va tre volte in ospedale viene annotato ogni volta come nuovo caso”.

“Non si comprende  –  recita un comunicato di Tirreno Power  –  in queste consulenze quale sia stato il metodo di valutazione di esposizione agli inquinanti. Tale mancanza di chiarezza è accompagnata dall’assenza della doverosa analisi di robustezza, di sensitività e quindi di affidabilità globale del metodo adottato. Anche per questo motivo non si può affermare in concreto alcun nesso di causalità”.

La perizia è stata consegnata anche al ministero dell’Ambiente e alla Regione, e da indiscrezioni sembra che i dati sulla salute abbiano suscitato alcune perplessità a differenza degli aspetti riguardanti il disastro ambientale, accusa per il momento contestata ai manager di Tirreno Power Pasquale D’Elia (direttore dello stabilimento) e Giovanni Gosio (ex amministratore delegato). Gli inquirenti ritengono di poter provare che il rilevamento delle emissioni negli anni passati venne viziato da procedure che sottostimavano i dati.

Quanto a oggi le analisi sugli inquinanti sarebbero entro i limiti imposti dall’Aia (Autorizzazione integrata) ma viene contestata una violazione ad una prescrizione. L’attenzione si concentra in particolare sui volumi e le temperature delle acque scaricate dal ciclo industriale. Secondo la Rete dei comitati “No al carbone” “sono stati concessi alla centrale dei limiti clamorosamente superiori a quelli previsti dalla normativa sulle Mtd, Migliori tecnologie disponibili”.

È ancora a carico di ignoti invece il fascicolo per omicidio colposo. La consulenza si sviluppa attraverso due modelli, uno matematico dell’università di Genova che tiene conto, tra i vari fattori, di venti ed emissioni, mentre il secondo è basato sull’indagine sul campo effettuata con 40 stazioni di biomonitoraggio realizzate con licheni, che hanno avuto due periodi di raccolta dati di 4 mesi ciascuno. I risultati variano a seconda del modello di riferimento che riguarda una popolazione di 153 mila residenti in venti comuni rivieraschi.

Sono 350 i bambini ricoverati per patologie respiratorie o per asma. I ricoveri degli adulti sono 1700 (1.200 per il biomonitoraggio); i decessi degli adulti per problemi cardiaci 250 (340); i decessi degli adulti per patologie respiratorie 100 (90).

I dati Asl dei ricoveri coprono il periodo 2005-2010, quelli dei decessi non sono aggiornati e quindi si va dal 2000 al 2007.

In attesa di avviare un progetto di potenziamento e ammodernamento dei gruppi, anche questi contestati dai comitati, Tirreno Power oggi ha fortemente ridotto la sua produzione a causa della crisi e proprio questa mattina il nuovo direttore generale Massimiliano Salvi incontrerà i sindacati per fare il punto della situazione. 

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