L’istruzione è pericolosa, scuole e università cadono a pezzi. Edilizia fatiscente

scuola e università cadono a pezzi nesusno fa niente

Sedie e banchi distrutti, muri bucati. Da Nord a Sud, le foto degli edifici di scuole e università nell’analisi de Linkiesta.

 

Muri scrostati, sedie sfondate, cortili e bagni inagibili, porte claudicanti. L’unità nazionale di scuole e università italiane si realizza purtroppo anche nell’edilizia fatiscente, quella che ogni giorno accoglie migliaia di studenti di tutte le età. Da Nord a Sud, ecco le foto di tre scuole milanesi, della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Siena e di due istituti superiori di Messina.

Sono tre luoghi presi quasi a caso, un piccolo bignani di quotidianità italiana mentre il neo premier Matteo Renzi comincia il suo tour nelle scuole italiane partendo dalle “Coletti” di Treviso (periferia della città veneta).

Davvero sull’edilizia scolastica non c’è un nord e un sud del paese: ogni città, ogni paese a tutte le latitudini ha la sue piccole grandi vergogne da raccontare e denunciare.

Nel decreto «del fare» approvato quache mese fa dal governo Letta vengono stanziati 100 milioni per l’edilizia scolastica; è una goccia nel mare ma speriamo siano l’inizio di un grande piano di ripristino di condizioni dignitose di aule ed edifici dove i nostri ragazzi passano ore decisive della loro formazione.

Vero Renzi? Può un paese civile tenerli inchiodati in strutture del genere? Sinceramente no. E’ una delle tante emergenze di questo paese.

Per questo chiediamo al premier Renzi: prima che finisca l’anno scolastico, si riuscirà a migliorare questa situazione?

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