L’Egitto bombarda postazioni Isis, ecco il raid aereo degli F-16 di Al Sisi: guarda il video

Durissima risposta dell’Egitto al massacro di 21 copti egiziani da parte delle milizie del Califfato: il Premier egiziano Al Sisi ha dato l’ordine di bombardare le postazioni dell’Isis. Ecco il raid aereo degli F-16 del Cairo: guarda il video.

 

La situazione a Tripoli è critica, l’Isis è già da un pezzo che è a Tripoli, lo ha detto anche la televisione”: queste sono state le prime parole di un italiano in fuga dalla Libia, rientrato – insieme ad altri – alle 2 della notte scorsa.

E proprio ieri c’è stato l’ennesimo massacro ad opera delle milizie legate al Califfato, che in Libia hanno decapitato 21 cristiani copti egiziani. I copti in Egitto costituiscono la più grande comunità cristiana del Medioriente, nonché la più grande minoranza religiosa della regione, rappresentando circa il 10% della popolazione egiziana. Essendo una minoranza, i copti sono vittime di una significativa discriminazione nell’Egitto moderno e degli attacchi di gruppi islamici estremisti.

La risposta del governo del Cairo non si è fatta attendere e Al Sisi, premier egiziano, ha dato l’ordine di bombardare le postazioni Isis: nella notte diversi F-16 egiziani hanno compiuto un vero e proprio raid aereo, colpendo e distruggendo obiettivi del Califatto, tra cui campi di addestramento e depositi di armi.

Dopo quello della notte scorsa (verso le 4 ora italiana) e un secondo verso le 11, in queste ore è in corso un terzo raid egiziano sulla Libia. Lo riferiscono fonti libiche. Nell’incursione di metà mattinata, il portavoce del Comando dell’aviazione libico ha precisato che sono state colpite postazioni dell’Isis e di Ansar al Sharia a Derna.

Secondo quanto riporta l’Ansa, “nei raid cinque i morti a Derna: lo riferisce la tv libica secondo quanto riporta una sovrimpressione della tv Al Jazeera. Derna è la città dell’est della Libia dove l’Isis ha creato un “Califfato”. I raid aerei egiziani hanno colpito anche accampamenti dell’Isis a Bengasi e Sirte, ha riferito il comandante dell’Aviazione libica, Saqer al-Joroushi. Il generale ha detto di essere stato incaricato dal capo di Stato maggiore delle Forze armate, Abdel Razzak el Nazouri, e dal capo dell’ “Operazione dignità”, Khalifa Haftar, di “collaborare” con le forze armate egiziane per colpire postazioni Isis”.

Cosa farà ora l’Europa, e soprattutto l’Italia, con la guerra sull’uscio di casa?

Nel frattempo il ministero degli Esteri egiziano, tramite una nota, fa pressione alla comunità internazionale affinchè si assuma le “proprie responsabilità” e prenda “misure contro le postazioni” dell’Isis in Libia.

L’Egitto ribadisce la sua richiesta agli Stati membri della coalizione internazionale contro il terrorismo, di cui fa parte, di assumersi le proprie responsabilità politiche e di prendere misure contro le postazioni della formazione terroristica Daesh e le altre formazioni sul territorio libico, le quali rappresentano una minaccia chiara per la sicurezza e la pace internazionali“, afferma un comunicato ministeriale, in cui fa riferimento al “diritto egiziano, sancito dall’Onu, a difendere i propri cittadini all’estero“.

F-16 EGIZIANI BOMBARDANO POSTAZIONI LIBICHE DELL’ISIS – GUARDA IL VIDEO

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