VATICANO/ Verso il Conclave dei ‘peccatori’: tra pedofilia, molestie e silenzi complici

Conclusa l’elezione politica è tempo di pensare alle votazioni per il sostituto di Benedetto XVI. Le sorti della Chiesa sono nelle mani dei cardinali che, riuniti in un Conclave, saranno investiti dalla spiritualità divina e decideranno il nuovo e ‘santo’ Papa. Peccato che di santità ci sarà ben poco in questo Conclave, dove molti cardinali sono stati indagati per pedofilia, molestie e silenzi complici. Molte le ombre che macchiano la purezza di una religiosità allo sbaraglio, facendo emergere i più sporchi peccati di un uomo di basso livello.

 

di Maria Cristina Giovannitti

I membri del nuovo Conclave per l’elezione del successore di papa Ratzinger sembrano avere molti scheletri nell’armadio. Queste ombre che aleggiano sui cardinali, denuda i peccati più beceri che un uomo possa commettere: pedofilia, molestie, abusi e soprattutto il silenzio di chi, sapeva tutto, ed ha offerto soldi o pagato le vittime affinché non denunciassero.

 

IL CASO AUSTRALIANO DI GEORG PELL E L’ACCUSA DI ABUSO SU UNA RAGAZZA – Georg Pell è cardinale australiano e arcivescovo di Sidney. Insomma non solo una figura religiosa che conta nella ‘nuova terra’ ma il fulcro per il nuovo Conclave, tanto che le stime lo danno per favorito alla carica di Papa. Peccato che il suo retroterra non è così ‘pio’ come dovrebbe essere. Nel 2002 è stato indagato con l’accusa di aver abusato di una giovane anche se poi dopo pochi mesi le accuse sono state ritirare.

Ma le ombre del cardinale Pell non finiscono qui: una vittima, che aveva subito molestie sessuali dal sacerdote australiano Robert Charles Best, indagato per altri 26 casi di abusi sessuali, nomina durante un interrogatorio Georg Pell. Secondo la testimonianza della ragazza, ad un incontro in cui lei era stata molestata dal sacerdote, era presente anche il cardinale australiano. Poi ad ottobre 2012 inoltre il suo nome salta fuori per altri 50 casi di suicidi registrati nelle scuole cattoliche, si sospettano gesti estremi accomunati da vicende di pedofilia.

Per concludere un curriculum di peccati raccapriccianti, il nome del cardinale Pell si lega anche a quello di Kevin O’Donell, il sacerdote tristemente noto per le sue violenze carnali compiute ripetutamente su due sorelle che frequentavano la scuola di Melbourne e la diocesi che faceva caso a Pell. Per cui il cardinale aveva l’obbligo di vigilare, cosa che, a quanto pare, non è accaduta. Ma il tetro paradosso è che morto il ‘prete violentatore’ O’Donell nel 1997 , nonostante il mea culpa del Vaticano che ha riconosciuto il reato, è stato seppellito tra i preti della Chiesa Cattolica.


verso_il_conclave_2013IN IRLANDA, IL CARDINALE BRADY ‘RIPUDIATO’ DA RATZINGER – Solo più di un mese fa – il 22 gennaio 2013il Papa ‘uscente’ Ratzinger ha ripudiato il cardinale Sèan Baptist Brady, annunciando di non volergli rinnovare l’incarico. Tutto questo perché secondo il rapporto ‘Child Abuse Commission’ del 2009 in Irlanda in 40 anni si sono registrati 2500 casi di abusi sessuali su minorenni da parte di preti. Secondo i documenti il cardinale Brady, non solo era a conoscenza delle sporche vicende, ma avrebbe anche assistito agli incontri in cui, con becero ricatto, le vittime dovevano firmare il silenzio. Nonostante questi fatti gravissimi, Brady è stato ammesso al conclave ed è stato uno dei cardinali a votare per l’elezione di Benedetto XVI.


IL COMPLICE SILENZIO DEL CARDINAL DANNELS SULLE VICENDE DI PEDOFILIA – In questo caso parliamo del cardinal Godfried Dannels, numero uno della chiesa belga e complice di un omertoso silenzio di compiacenza. Tutto è stato documentato dalla vittime che ha registrato la conversazione: nel 2010 il cardinale incontrò un giovane che era stato violentato dal vescovo Roger Joseph Vanghelulve. Il cardinale Dannels quindi pur conoscendo la verità, chiese al ragazzo di riflettere e non denunciare. Una richiesta di silenzio che gli è valsa la nomina di ‘cardinale peccatore’.

 

L’AMERICANO ROGER MAHONY CHE TACE SU BEN 129 CASI DI PEDOFILIA – Eclatante il caso dell’ex arcivescovo della diocesi di Los Angeles, accusato di aver nascosto fatti gravissimi. 129 casi di pedofilia compiuta da uomini di Chiesa che Mahony avrebbe cercato di  insabbiare con il silenzio. Tra questi c’è ad esempio l’episodio di Nicolas Aguilar Rivera il sacerdote che in soli 9 mesi ha abusato di 26 ragazzine ed oggi, dopo essere scappato in Messico, è latitante. Nonostante tutto Roger Mahony sarà in Conclave.

 

TIMOTHY DOLAN E IL SUO SILENZIO SULLE STORIE DI PEDOFILIA – In questo caso il silenzio sulla pedofilia nella Chiesa sembra essere stato pagato ‘a peso d’oro’. Nel 2012 il cardinale Timothy Dolan ha rinnegato un tentativo di ricatto senza pensare che, di quell’episodio sono rimaste le ricevute dei pagamenti. Nel 2003 la diocesi di Milwaukee pagò 20 mila dollari per mandare via un prete che aveva abusato di minorenni e sembra che Timothy Dolan sapesse tutto, restando per anni in silenzio. Intanto oggi lui è uno dei pezzi grossi del Conclave, uno di quelli che contano per nominare il nuovo Papa.

Vicende da far accapponare la pelle, che contano dal 1960 fino al 2000 ben 500 casi di abusi sessuali su minorenni da parte di prelati.

La Chiesa ha pagato fino ad oggi 485 milioni di euro per risarcire le vittime di preti orchi e la mostruosità della vicenda macchiata dal silenzio di cardinali che vogliono nascondere, sporca la spiritualità anche del prossimo Conclave.

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