Tra social network e satanismo: un diavolo su facebook

diavolo

Sempre più frequenti sono i riti esoterici, candele suggestive, adepti incappucciati e magari anche una vittima da sacrificare al dio del male, Satana. Negli ultimi anni cresce in maniera esponenziale anche in Italia il numero di adoratori del maligno, soprattutto i Luciferini – seguaci di Lucifero, l’angelo coraggioso ribellatosi e i Bambini di Dio– setta statunitense. Il numero delle sètte è maggiore al nord, dove primeggia la Lombardia, con 65 organizzazioni sataniche, il 51 percento dei sostenitori sono donne e in particolar gli adepti sono laureati – 35 percento-. La vera novità è che il satanismo si avvale anche delle nuove tecnologie: messaggi cellulari e chat dei social network, face book in particolare, per arrivare subito e con facilità alle vittime, perseguitarle psicologicamente e persuaderle.

 

Dietro un account fittizio di facebook, aldilà di un sms anonimo potrebbero nascondersi gli adepti delle sette sataniche, pronti ad adescare la vittima di turno. Le nuove tecnologie sono usate dai dominatori per plagiare le loro vittime, spesso persone psicologicamente deboli: grazie alla velocità e all’immediatezza di face book e altri social network ci si avvicina a soggetti fragili, minori che non hanno sostegni familiari, persone con scarsa personalità e stima di sé stessi e su loro l’abile ‘comunicatore del Male’ comincia una sorta di persecuzione mentale. Molto spesso le sètte sataniche su face book non sono neanche poi così nascoste: moltissimi sono gruppi blasfemi, altri si presentano come pagine ufficiali dei satanisti italiani.

Tra le esche più frequenti usate dai sacerdoti satanici la tecnica è quella di far leva sui loro affetti: una volta acquistata la fiducia della persona la pressione psicologica arriva con messaggi cellulari anonimi inviati quotidianamente e con una certa frequenza, sms a firma di familiari defunti. Di fronte a questo stalker tecnologico, istrionico e seduttore, la persona -ed anche il minore- cede al Satanismo, affascinato spesso dall’ignoto e dal proibito. Molti satanisti aderiscono per ignoranza, altri per noia o solitudine.

Il Satanismo negli ultimi anni è in incremento, contando circa 500 sètte in tutt’Italia: sul podio Lombardia -65 casi; Piemonte -54; seguito dal Lazio -50. Il Molise è in coda con 2 casi denunciati che ci riportano alla memoria la storia di qualche mese fa: nella Chiesa di San Timoteo a Termoli la profanazione del tabernacolo dove c’erano le ostie consacrate, sottratte per essere usate, con molta probabilità, per messe nere.

Dal 1998 ad oggi in Italia la forma più diffusa è quella del Luciferismo satanico–gli adoratori di Lucifero, l’angelo ribelle e in quanto tale anche loro si pongono in opposizione a Dio per poter primeggiare attraverso una estremizzazione del Super Io nietzschiano. Molto diffusa anche la comunità Bambini di Dio, nata negli USA e arrivata in Italianegli anni ‘70. In questa sètta il regolamento prevede l’amore libero, per cui è consentita promiscuità e abusi sessuali sui bambini, oltre che psicologici. I ragazzi che entrano a far parte dei Bambini di Dio non possono avere nessun contatto con l’esterno, non possono ricevere cure e né avere legami familiari; diventa difficile identificarli perché non sono stati censiti.

Ma la sètta in ogni sua forma –Satanismo razionalista/ Satanismo occultista/ Satanismo acido e Luciferismo– è per tutti una negazione della religione e l’estremizzazione antropocentrica. Passando dal Gruppo Abramelin a le Streghe di Lilith –associazione nata in Lombardia- passando per i Figli del Demonio, il 51 per cento dei seguaci è donna e l’età media dei coinvolti –seppur molti minori- è intorno ai 35 anni.

D’altro canto fare una stima e quantificare con esattezza il numero degli adoratori di Satana è davvero difficile per vari motivi: è raro che chi ha avuto a che fare con esperienze del genere, anche per brevi periodi, parli della propria esperienza, inoltre chi denuncia le sètte lo fa, per il 95 per cento dei casi, in forma anonima e questo vuol dire lavorare sull’attendibilità delle fonti. In ultimo la paura è un’attenuante fondamentale perché solo una vittima su 100 sporge denuncia. Questi ultimi dati certificano come il Satanismo sia in crescita soprattutto tra i giovanissimi e conta circa 2.000/3000 seguaci, in concordanza con l’aumento delle droghe. Satanismo e abuso di droghe e psicofarmaci procedono di pari passo.

Poiché il fenomeno è in aumento sarebbe necessario cominciare a considerare le sètte come associazioni segrete che incentivano la criminalità: i reati legati al satanismo più comunemente sono violenze sessuali, torture e maltrattamenti a persone ed animali. In tal senso la Costituzione parla di libertà di associazioni –art.18- e libertà di culto –art.19– ma, come ogni forma di fanatismo –religioso o politico– portato all’estremo deve essere combattuto per la tutela dei cittadini. Ma il vero problema è come difendere i minori da questi stalker telematici? La normativa per ‘la tutela dei minori e le nuove tecnologie’ è ancora obsoleta e non adeguata, considerando che il 75 per cento dei minorenni utilizza quotidianamente Internet.

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