Scilipoti “ad Scilipoti”: propone il registro di agopuntori per regolarizzare i titoli ottenuti in Brasile

Il senatore del Pdl Domenico Scilipoti ne combina un’altra delle sue. Presenta un disegno di legge a Palazzo Madama per l’istituzione del registro e dell’insegnamento dell’agopuntura e la medicina cinese. Specializzazione che ha ottenuto in Brasile e che intende regolarizzare anche in Italia. In pieno stile Pdl e Berlusconi.

domenico_scilipoti_ad_scilipoti

di Viviana Pizzi

Da tempo non si sentiva parlare di lui. Da quando è entrato con il lutto al braccio in parlamento per la fine della democrazia in occasione dell’insediamento del Governo Monti.

Di Domenico Scilipoti si era discusso anche, quando ha lasciato l’Idv per approdare alla corte di Berlusconi, nel dicembre del 2010 per appoggiare il quarto governo del Cavaliere quando rischiava la mozione di sfiducia. Un personaggio famoso anche per le sue posizioni contro gli omosessuali e finito anche nelle maglie della giustizia quando nel 2011 ha subito una condanna definitiva per calunnia.

Nel 1987 Scilipoti, come presidente di una cooperativa,firmò l’incarico per i progetti per la costruzione di un centro medico con 61 posti letto. Non avendo ottenuto i finanziamenti previsti, il progetto sfuma, ma il progettista non viene pagato e ottiene dal tribunale un decreto ingiuntivo. Il parlamentare sostiene di non aver firmato nulla  e di trovarsi in Brasile per insegnamento in quel momento, ma viene smentito da una perizia calligrafica e dai verbali dei consigli comunali. Nel luglio 2009 è condannato in secondo grado al pagamento di 200.000 euro. Il parlamentare in quell’occasione subì il pignoramento  dell’abitazione e di sette immobili di sua proprietà. Il tribunale ravvisò inoltre un profilo penale e indagò Scilipoti per calunnia e produzione di documenti falsi in merito ai debiti contratti.  Il senatore ha annunciato che non pagherà il debito.

Nel novembre 2011 la sentenza  viene confermata anche in Cassazione, Scilipoti è condannato a pagare 230 000 euro, in caso contrario sarà avviato il pignoramento dei suoi beni.

L’INSEGNAMENTO IN BRASILE E LA PASSIONE PER L’AGOPUNTURA E IL DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO IN SENATO

In realtà Domenico Scilipoti in Brasile c’è stato per davvero. Secondo la sua biografia ufficiale per esercitare la sua professione di agopuntore.

E’ stato Professore Convitato presso l’«Istituto A.B.P.S.» di Salvador de Bahia Brasile come docente di un corso triennale della disciplina per la quale ha anche un diploma in agopuntura- moxibustione.

Fin qui nulla di strano ognuno in un paese democratico è libero di fare le scelte che vuole. Tutto diventa però più strano quando vediamo che Domenico Scilipoti presenta un disegno di legge al Senato che punta a regolamentare le disposizioni concernenti la pratica e, udite udite, l’insegnamento dell’agopuntura e delle discipline affini.

A pensar male si fa peccato ma spesso (come dice Antonio Di Pietro che lo ha lanciato nell’orbita del parlamento) ci si azzecca.

Che il disegno di legge sia ad personam? Lo vedremo subito.

I VANTAGGI DELLA LEGGE SULL’AGOPUNTURA PER I PAZIENTI MA ANCHE PER SCILIPOTI 

Il ginecologo agopuntore nella presentazione del testo di legge ha spiegato quali sono i benefici diretti di questo tipo di terapia. Ne ricorda cinque tra cui il trattamento:  della nausea e del vomito che accompagnano un’operazione o la chemioterapia; dei dolori conseguenti a interventi sui denti; di dolori cronici quali artrosi, mal di schiena o mal di testa; dell’insufficienza renale, con il conseguente recupero parziale della funzionalità d’organo; di periartriti scapolo-omerali, sciatalgie e lombo-sciatalgie che non sono state risolte con le terapie classiche.

Scilipoti ha anche ricordato l’assenza di una legislazione chiara in tal senso. Tuttavia la Corte di cassazione nel 1982 (sentenza n. 7176 del 19 luglio) ha stabilito che l’esercizio della stessa è riservato ai medici chirurghi e odontoiatri in possesso dell’abilitazione alla professione, concetto ribadito nel 2002 dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.

Cosa invece stabilirà la nuova legge? Oltre a garantire la libertà di scelta del paziente in merito a scienze di medicina alternativa, impone alle facoltà di medicina e chirurgia, di veterinaria, di farmacia e di scienze biologiche di aprire dei corsi di formazione in agopuntura.

Al registro di agopuntori si potranno iscrivere soltanto, secondo la metodica «ryodoraku»,  esclusivamente i medici chirurghi abilitati all’esercizio della professione medica, in possesso del diploma in agopuntura e fitoterapia.

E Scilipoti, che è già in possesso del titolo, sarebbe facilitato nel suo compito. Potrebbe inoltre esercitare anche medicina cinese perché anche in possesso del titolo riguardante il moxibustone.

Per l’insegnamento di queste discipline, nelle università statali e non statali,  verrebbero favoriti quei medici che hanno un curriculum migliore. Quello di Scilipoti in questo campo è davvero ottimo visto che ha già insegnato questo tipo di materie in Brasile.

Per valutare le competenze dovrebbe essere istituita una commissione apposita formata da sei membri ( due medici chirurghi esperti in agopuntura e medicina cinese, un rappresentante del ministero del lavoro, uno della Federazione degli odontoiatri e l’ultimo del Ministero dell’Istruzione), in carica tre anni  e non nominabili più di due volte per la verifica dei seguenti requisiti: i criteri generali per l’adozione degli ordinamenti didattici dei corsi di studio; i profili professionali specifici; le disposizioni per la tenuta di un registro dei docenti dei corsi di studio; le disposizioni per la tenuta di un registro delle università, delle scuole e degli istituti di formazione riconosciuti.

Tra gli altri compiti anche la valutazione di titoli conseguiti all’estero, guarda un po’ proprio il caso del nostro Senatore Scilipoti. Il fine ultimo è quello di inserire l’agopuntura e la medicina cinese negli ambulatori e tassarla con il ticket così come avviene per le altre specializzazioni riconosciute. Tutte norme che andrebbero a favore del nostro senatore che, qualora dovesse uscire per sempre dalla politica, potrebbe sempre riciclarsi come agopuntore professionista. O magari entrare nella commissione giudicatrice dei medici che ammettono i propri colleghi all’esercizio della professione per acquisire ancora più potere.

Legge ad personam? Ora possiamo proprio dire di sì. In stile Silvio Berlusconi e in stile Pdl. Ci riuscirà? Se la commissione sanità decide di mettersi al lavoro forse sì.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.