RADIO MARIA/ L’inchiesta: va ora in onda la Madonna

di Redazione Infiltrato.it

La Romana Chiesa ha (tra le altre cose) una macchina propagandistica Radio Maria – pervasiva, internazionale e, a quanto pare, segnata da fortissimi lati oscuri. Si potrebbe dire che il Diavolo, per chi ancora ci crede, si potrebbe annidare ovunque. Persino tra gli 850 ripetitori di Radio Maria, grazie ai quali nessuna regione d’Italia resta immune al Verbo cattolico. “Ma si ascolta anche all’estero in cinquanta nazioni sia per radio che per satellite, web e digitale terrestre. Fra i continenti non ancora raggiunti ci sono solo l’Antartide e, stranamente, l’America meridionale. Ha una media di oltre un milione e mezzo di ascoltatori ogni giorno (due milioni secondo il direttore). Anche se è soltanto una delle ben 300 emittenti cattoliche in Italia, e’ diversa dalle altre per alcune specificità.” Vediamo quali sono…

di Gordon Poole

Radio_MariaL’attuale direttore e’ Padre Livio Fanzaga, un bergamasco appartenente alla Congregazione dei Padri Scolopi. Fanzaga, intervistato da Lidija Paris, racconta come ha avuto l’idea di dare la massima pubblicita’ radiofonica alla Madonna: «L’impulso mi e’ venuto da un evento accaduto nel gennaio 1986, quando un gruppo di pellegrini di Radio Maria ha ricevuto a Medjugorje attraverso [la veggente] Vicka un messaggio: “Siate annunciatori di conversione. I messaggi della Regina della Pace diffondete e testimoniate nell’amore”». Quindi l’emittente radiofonica e’ di Maria non solo nel senso di essere a lei dedicata, ma in quanto istituita per suo comando.
Vicka (si pronuncia Visca) Ivankovic-Mijatovic, nata nel 1964, e’ la piu’ anziana e forse la piu’ comunicativa dei sei veggenti, quattro femmine e due maschi, di Medjudorje e depositaria, insieme ad altre due di loro, di nove dei dieci segreti finora confidati dalla Madonna (il decimo l’ha ricevuto soltanto Mirjana Dragicevic-Soldo). Vicka e’ stata portata dalla Madonna, insieme a Jakov, il piu’ giovane dei veggenti, a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno: «Io dico anche questa verita’ che ho visto coi miei occhi perche’ vi sono stata portata dalla Madonna col mio corpo: l’inferno non e’ vuoto, li’ ci sono tante persone. La Madonna ci ha spiegato che quelle persone ci sono andate per loro scelta, per loro volonta’».

LE VISIONI DI VICKA
Della veridicita’ di quest’esperienza Padre Livio non ha dubbi. Nel 1982 egli ha intervistato sia lei che Jakov e Mirjana che hanno raccontato i particolari della loro “visita guidata” ai tre regni dell’aldila’. Ecco il testo.
Vicka: […] In un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si e’ aperto per lasciarci passare.
Padre Livio: Si e’ aperto tutto?
Vicka: No, non si e’ aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in Paradiso. Mentre salivamo, vedevamo giu’ in basso le case piccole, piu’ piccole di quando si vedono dall’aereo.
Padre Livio: Ma tu guardavi giu’ sulla terra, mentre venivate portati in alto?
Vicka: Mentre venivamo portati in alto, guardavamo giu’.
Padre Livio: E che cosa vedevate?
Vicka: Tutto molto piccolo, piu’ piccolo di quando si va in aereo. Intanto pensavo: “Chissa’ quante ore o quanti giorni ci vogliono!”. Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio….
Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se e’ vero, che c’e’ una porta, con una persona piuttosto anziana accanto.
Vicka: Si’, si’. C’e’ una porta di legno.
Padre Livio: Grande o piccola?
Vicka: Grande. Si’, grande.
Padre Livio: E’ importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?
Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati.
Padre Livio: Ah, come l’ha aperta? Si e’ aperta da sola?
Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si e’ aperta da sola.
Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna e’ davvero la porta del cielo!
Vicka: A destra della porta c’era S. Pietro.
Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?
Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale.
Il racconto prosegue attraverso il purgatorio e l’inferno, l’inverso del percorso dantesco, con tante altre meraviglie. Se durante la visita al purgatorio la Madonna insiste sull’importanza delle preghiere per le anime purganti, per quelle all’inferno le porte del perdono sono definitivamente chiuse. Si dira’ che questo lo si sapeva, ma dato che circolano nel cattolicesimo odierno idee piu’ miti sull’aldila’ e sulle possibilita’ della salvazione, la Madonna ha forse fatto bene a dire come stanno le cose.

Si puo’ ascoltare Padre Livio, catechista e mariologo, ogni giorno e a piu’ riprese durante il giorno su Radio Maria. Una parte notevole del suo apostolato e’ dedicato alle apparizioni della Madonna in varie parti del mondo, che sono tantissime e costituiscono ormai un aspetto importante del Cattolicesimo romano. Senza trascurare altri santuari del mondo dove Maria e’ comparsa per lanciare le sue comunicazioni e ammonimenti, Radio Maria e’ particolarmente devota a Medjugorje, luogo che Padre Livio ha molto frequentato da giovane e che ha rappresentato per lui una specie di epifania: «Fin dall’inizio – sostiene – noi abbiamo voluto essere una fonte di informazione attendibile per quanto riguarda Medjugorje. Abbiamo definito una linea ben precisa: abbiamo stabilito che nessun conduttore di programma puo’ parlare di Medjugorje a Radio Maria eccetto il Direttore, il quale ne parla come persona informata… [D]al 1987 fino adesso, – sono ormai 20 anni – ho potuto quasi quotidianamente fare riferimento ai messaggi della Regina della Pace».

CHI GESTISCE LE VOCI
Quindi, quanto ai messaggi della Madonna a Medjugorje, Padre Livio si e’ arrogato il diritto esclusivo di gestirli e commentarli sull’emittente da lui diretta. Prima che egli si riservasse la prerogativa di occuparsi dei messaggi di Maria, essi venivano trasmessi e commentati dal fondatore di Radio Maria, don Mario Galbiati. Nel 1987, in seguito a dissidi sul futuro di Radio Maria – don Mario l’avrebbe voluta piu’ dentro la Chiesa ufficiale mentre altri, fra i quali Padre Livio, la volevano piu’ autonoma, a gestione privata – a don Mario fu vietato di curare le trasmissioni radiofoniche, come aveva fatto fino ad allora con un grande seguito popolare a livello locale. Egli vi rimase molto male e cerco’ di opporsi, pero’ fu definitivamente allontanato nel 1992. Di don Galbiati il sito di Radio Maria non fa menzione, neanche quando informa sulle proprie origini.

Dai primi anni ‘80 Padre Livio ha raccolto e pubblicato i messaggi della Madonna, compilando una specie di “quinto vangelo”, pieno di ammonimenti, esortazioni e consigli per l’umanita’, mentre nel mondo s’intensificano scombussolamenti e conflitti che condurranno in tempi non lontani allo scontro apocalittico tra Satana e il cristianesimo, beninteso quello cattolico-romano, l’unica vera fede (tutte le altre religioni professate false e bugiarde). I libri di Padre Livio, dei quali egli spesso legge e commenta lunghi passi alla radio, hanno titoli eloquenti quanto ai suoi interessi spirituali: “Il falsario. La lotta quotidiana contro satana” (Sugarco, 1999); “La donna e il drago. I giorni dell’Apocalisse” (Sugarco, 2002); “Satana nei messaggi di Medjugorje” (Sugarco, 2006); “L’ora di Satana. L’attacco del male al mondo contemporaneo”, con Diego Manetti (Piemme, 2009); “I segreti di Medjugorje. La regina della pace rivela il futuro del mondo”, con Diego Manetti (Piemme, 2010); “L’aldila’ nei messaggi di Medjugorje”, con Diego Manetti (Piemme, 2011); “Medjugorje ultimo appello” (Sugarco, 2011).

Padre Livio, nella citata intervista, precisa ancora: «Il messaggio piu’ coinvolgente di Medjugorje e’ che il cristianesimo, prima di essere una dottrina, e’ un rapporto personale di amore con Dio. […] La prima volta che sono venuto a Medjugorje era il 15 marzo ’85. […] “Qui c’e’ la Madonna”, mi sono detto, dunque il cristianesimo e’ l’unica religione vera! Perche’ la Madonna e’ “cattolica”! Questa e’ stata la forza che ho trasmesso nei programmi di Radio Maria. Su quest’idea ho costruito il palinsesto di Radio Maria come annuncio della verita’ nella carita’».

Non sorprende che una predicazione estrema come quella di Padre Livio venga guardata con qualche preoccupazione dalle autorita’ ecclesiastiche. Secondo la teologia, le fonti di verita’ assoluta e indiscutibile per la Chiesa sono due: la Bibbia (se autorevolmente interpretata) e i dogma sanciti dai Concili e dai pronunciamenti ex cathedra dei papi. Queste verita’ sono permanenti e incontrovertibili. L’unica fonte di nuove verita’ sono eventuali future rivelazioni o del “magistero ordinario ed universale” dei Vescovi uniti al Papa o del “magistero straordinario e solenne”, cioe’ un Concilio ecumenico o un papa che parli ex cathedra. Si tratta di novita’ piuttosto rare, soprattutto se paragonate alla presenza di una Madonna che, soltanto a Medjugorje, comunica ogni mese e, in qualche caso, ogni giorno con i suoi addetti. Un simile prodigio aggiunge alle tradizionali fonti di verita’ una fonte nuova che, sebbene non convalidata ufficialmente dalla Chiesa (ma neanche ufficialmente avversata), ha il notevole vantaggio di essere continua e attualizzata. La Madonna ci parla del hic et nunc, entra direttamente negli affari dell’umanita’ di oggi.

EXCUSATIO NON PETITA
A questo proposito e’ significativo che, nell’intervista, Padre Livio si lasci fuggire una sorta di excusatio non petita. Come se rispondesse a obbiezioni provenute da fonti non identificate o a una propria preoccupazione interiore, a un certo punto informa: «Abbiamo sempre trasmesso il messaggio, prima [quello] del giovedi’, poi [quello] del 25 del mese in diretta. Su questa linea, non ho mai avuto nessun problema con l’autorita’ ecclesiastica. Ho sempre potuto parlare di Medjugorje liberamente, ma anche lealmente, dicendo che la Chiesa non si e’ ancora pronunciata, pero’ ci lascia liberi. Nel medesimo tempo abbiamo anche mostrato l’importanza di seguire questo messaggio e di viverlo, perche’ la Madonna oggi e’ qui».

L’espressione “Su questa linea” sembra un falso nesso logico: perche’, subito dopo aver detto che la radio diffonde i messaggi di Maria con tale stupefacente regolarita’, sente il bisogno di mettere le mani avanti? Padre Livio sostiene che praticamente tutto il paese di Medjugorje crede nelle visioni e nei veggenti. Puo’ darsi, ma l’11 ottobre 1984 l’allora vescovo Zanic dichiaro’ che «che e’ tutta una grande truffa, un inganno […] non ci sono apparizioni della Madonna […] Io credo che c’e’ il Demonio!».

Fra l’altro, pur essendo un ascoltatore piuttosto assiduo di Radio Maria, con particolare attenzione alle comunicazioni della Madonna e agli aggiornamenti sul suo sempre piu’ intenso conflitto con Satana, non mi e’ mai capitato di sentir dire “lealmente” da Padre Livio quello che dice en passant nell’intervista, che sulle apparizioni e rivelazioni di Medjugorje «la Chiesa non si e’ ancora pronunciata». C’e’ da essere convinti che buona parte degli ascoltatori non lo sa, e anzi crede che per la Chiesa la Madonna sia una presenza viva e manifesta nel mondo.

LE PAROLE DELLA GOSPA
Del resto, nella stessa intervista, Padre Livio, nell’entusiasmo per la Madonna di Medjugorje, fa una esternazione straordinaria, spingendo l’esaltazione del “libretto dei messaggi”, da lui stesso curato, a livelli che molti cattolici potrebbero considerare pericolosamente iperbolici: «I messaggi – osserva – tracciano un cammino di perfezione cristiana, che non ha uguali in tutta la Chiesa cattolica. Io dico sempre: il libretto dei messaggi e’ superiore all’Imitazione di Cristo [di Tommaso da Kempis]. La spiritualita’ di Maria e’ materna, traccia un cammino di santita’ per la Chiesa. È una spiritualita’ per tutti. Certo, bisogna leggerli col cuore, nella luce dello Spirito Santo. C’e’ una profondita’ straordinaria. Una cosa e’ certa: i messaggi hanno guidato milioni di cristiani. Noi non abbiamo l’idea di come le parole della Gospa [“Madonna” in serbo-croato] divengano il cibo quotidiano di gran parte della Chiesa. Ed e’ giusto cosi’, perche’ si tratta del vangelo insegnato ai piccoli. Nulla puo’ essere paragonato a questa catechesi meravigliosa della Madre di Dio».

È da notare come, nell’intervista, sia all’accenno sopramenzionato all’assenza di opposizioni da parte delle autorita’ ecclesiastiche che al qui citato elogio del “libretto di messaggi”, facciano seguito considerazioni sull’estrema popolarita’ ed efficacia del culto della Madonna nella sua gestione da parte di Padre Livio presso le masse cattoliche.

E’ come se si volesse discretamente suggerire l’inopportunita’ di un intervento censorio nei confronti della crescente “canonicita’” pratica del “libretto dei messaggi”, divenuto “il cibo quotidiano” di milioni di cristiani, e dell’enorme influenza acquisita da questo semplice frate, intervento che non potrebbe che essere impopolare, considerando che a Medjugorje ci vanno milioni di pellegrini all’anno.

COMMISSIONE RATZINGER
Difatti, anche se nel 1991 la Conferenza episcopale della Bosnia, in accordo con la Santa Sede, ha nominato una commissione per studiare il fenomeno Medjugorje, sono passati vent’anni senza che, per quello che si possa sapere, l’indagine sia giunta a delle conclusioni. Per vederci chiaro, il 17 marzo 2010 Papa Joseph Ratzinger ha istituito una commissione internazionale d’inchiesta. Padre Livio «se ne sbatte» (parole sue) di certe accuse e aggiunge, quasi provocatoriamente: «Io dico chiaramente quello che penso. Ovviamente il centro della Chiesa e’ il Vaticano, perche’ c’e’ Pietro. Ma in un certo senso il cuore pulsante della Chiesa cattolica in questo momento e’ Medjugorje. Qui si sta realizzando il programma della Madonna».

Qual e’ questo programma? In sostanza si tratta di una campagna spirituale di rinnovamento della fede attraverso la stretta osservazione delle pratiche di culto (messa, confessione, digiuni), l’indiscussa obbedienza ai precetti della Chiesa, la totale credenza negli articoli di fede e nei dogmi sanciti dalla autorita’ ecclesiale (concili e papi), lo sforzo missionario per la conversione di tutti i miscredenti (i non cattolici) e soprattutto l’impegno assiduo nella preghiera, individuata dalla Madonna, con la mediazione dei veggenti e di Padre Livio, come l’arma efficace per opporsi a Satana che proprio in questi tempi intensifica la sua guerra contro l’umanita’ e le forze del Cielo, cioe’ Dio, gli angeli, e la Chiesa.

In prima linea in questo scontro finale ci sono le “squadre speciali”, gli esorcisti, organizzati sotto la supervision di Padre Gabriele Amorth, con la piena approvazione di Benedetto XVI. Non sorprende quindi che, oltre a Maria, un altro personaggio consueto nelle omelie e le catechesi di Padre Livio sia Satana, che egli concepisce in termini piuttosto concreti come una presenza attiva nel mondo: «Oggi, l’attacco di Satana riguarda la fede […] Il cardinale Ivan Dias – prefetto della Congregazione della Dottrina della fede – […] ha detto che la Madonna durante gli ultimi due secoli ha preparato il suo esercito per combattere e vincere la grande battaglia contro le potenze del male, contro l’Anticristo. Questo discorso e’ stato pubblicato sull’Osservatore Romano del 9 dicembre 2007 […] Siamo nel momento della piu’ grande battaglia escatologica di tutti i tempi, e la Chiesa cattolica sembra non essersene accorta. Tuttavia il ruolo del “piccolo gregge” sara’ decisivo. La Madonna per schiacciare la testa al serpente ha bisogno delle persone che hanno risposto alla sua chiamata e che le sono fedeli».

La Chiesa non se ne sara’ accorta (neanche il Papa?) ma la Madonna e Padre Livio si’. In un messaggio del lontano 1983 Maria ammoni’ con toni apocalittici: «Preghero’ mio Figlio Gesu’ di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi. Voi non potete immaginare cio’ che accadra’, ne’ cio’ che Dio Padre mandera’ sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi. Rinunciate a tutto. Fate penitenza» (25 aprile 1983). E ancora: «È giunta l’ora in cui a Satana e’ consentito di agire con tutte le sue forze e la sua potenza. L’ora presente e’ l’ora di Satana» (10 febbraio 1983).

Fra l’altro, oltre ai costanti riferimenti di Padre Livio al Demonio che e’ in mezzo a noi, Radio Maria ha trasmesso e ritrasmesso un lungo programma a cura di Suor Maria Goretti, una figura molto nota negli ambienti cattolici piu’ conservatori, soprattutto nel Meridione. Il programma radiofonico, accompagnato dalla voce suadente dell’ancora giovane suora e da musiche intonate all’argomento, si chiama “Magia? No grazie, preferisco la Grazia”. Oltre agli affondi contro idee sataniche come la reincarnazione (tanto per mettere a posto gli induisti) e altre pratiche come lo spiritismo, gli incantesimi, i portafortuna, gli oggetti scaramantici, la chiromanzia – tutta roba del Diavolo – il programma porta un’intervista con Padre Giuseppe Tomasetti, un esorcista cattolico che, nelle parole della Goretti, “mori’ in odore di santita’”, dopo una guerra durata tutta la vita contro Satana e tutte le sue opere.

SATANA IN CAMPO
Mentre le preoccupazioni del Vaticano per quello che succede (o non succede) a Medjugorje si concretizzano istituzionalmente, il piu’ recente messaggio di Maria, del 25 agosto 2011, costituisce una chiamata alle armi: «Dear children! Today I call you to pray and fast for my intentions, because Satan wants to destroy my plan. Here I began with this parish and invited the entire world. Many have responded, but there is an enormous number of those who do not want to hear or accept my call. Therefore, you who have said ‘yes’, be strong and resolute. Thank you for having responded to my call».

Come Padre Livio stesso ha notato in piu’ occasioni, sarebbe strano che Satana non cercasse di colpire proprio Medjugorje, «il cuore pulsante» del Cattolicesimo dove si «sta realizzando il progetto della Madonna». Forse allude, fra vari scandali, a quello dell’espulsione dall’Ordine dei Francescani nel 2009 di Fra Tomislav Vlasic, guida spirituale dei veggenti fino al 1992, quando e’ stato allontanato da Medjugorje e sospeso a divinis per «aver diffuso l’eresia», «manipolato le coscienze» e avuto rapporti sessuali con una suora.

Secondo il quotidiano di Sarajevo Dnevni avaz, papa Benedetto XVI sarebbe stato in procinto di scomunicarlo, ma l’articolo risale al luglio 2009. Del resto a Medjugorje gia’ l’espulsione di Fra Vlasic dall’Ordine (anche se formalmente fu egli a dimettersi) era stata accolta come l’ennesimo pervicace attacco contro i veggenti e la stessa Madonna. Nei confronti di Vlasic forse si e’ pensato di muoversi con una certa cautela, considerando che, in un messaggio del 28 febbraio 1982, la Madonna ha detto: «Potete ringraziare tanto Tomislav, perche’ vi guida cosi’ bene».

Tratto da La Voce delle Voci www.lavocedellevoci.it

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