PROGETTO MEF/ Qualcuno volò sul nido del cuculo: tra boicottaggi e messe in mora

di Alessandro Corroppoli

Le prime vere avvisaglie di rottura sul Progetto Mef, i primi veri intoppi iniziano il 30 settembre 2010  quando presso l’assessorato alla salute alla presenza dell’assessore Passarelli di Roberto Fagnano (direttore dell’assessorato) Antonella Lavalle (dirigente del servizio programmazione e assistenza farmaceutica dell’assessorato) Luigi Sauro (presidente di Federfarma) e i dirigenti della Q.E.I. il dott. Sauro chiede il riconoscimento ai farmacisti di 1,00 euro per ogni ricetta processata con la validatrice ma, saggiamente l’assessore alla salute boccia la richiesta vista la particolare situazione debitoria della sanità regionale.

Cuculo_1Ma qualche mese più tardi il 30 novembre 2010 inizia a circolare un progetto di riconversione, rispetto al progetto MEF, con l’intento di utilizzare il sistema non solo per il controllo della spesa farmaceutica ma anche per introdurre nuovi servizi nelle farmacie: prenotazioni esami e ritiro referti medici, web DPC per la richiesta dei farmaci in distribuzione per conto, assistenza farmaceutica domiciliare integrata. Ovviamente ci sarebbe un costo aggiuntivo per la realizzazione dello stesso tenendo presente che il progetto MEF sarebbe accantonato dopo aver investito sia in risorse economiche che umane. Perché la necessità di un nuovo progetto? Perché aggiungere ulteriori spese ai cittadini molisani? Perché Molise Dati e Federfarma, con molta probabilità, vogliono boicottare il progetto MEF?

Dopo varie rivendicazioni economiche da parte della Q.E.I. e le promesse da marinai fatte sia dal direttore generale alla Sanità, Roberto Fagnano, che da Walda Viola, responsabile del Sistema Informativo della regione in merito ai pagamenti non fatti da Molise Dati verso la Q.E.I. i legali di quest’ultima il 25 gennaio 2011 inviano una lettera di formale messa in mora alla Molise Dati intimandola al pagamento di quanto dovuto (euro1.808.000,00) con l’avvertimento che in difetto Q.E.I.  sarà costretta ad intraprendere le vie giudiziarie. Il 7 Febbraio 2011 la Q.E.I. comunica alla Fiom-Cgil  l’apertura della consultazione sindacale per la Mobilità ( che però non può aprire poiché ha in forza meno di 15 dipendenti). L’ultima mensilità percepita dai lavoratori è quella relativa al Novembre 2010. Il 15 Febbraio la Q.E.I. deposita presso il tribunale di Campobasso il ricorso ex art. 702 –bis c.p.c in cui si richiede alla Molise Dati tutti i canoni non pagati come da contratto che vanno da luglio 2010 a gennaio 2011 compresi. A distanza di sette giorni, il 22 Febbraio, l’avvocato Fagnano dichiara:” non è in discussione la validità di quanto svolto dalla Q.E.I. e i canoni e a lei spettanti, ma il titolo a fronte del quale effettuare il pagamento dalla Regione a Molise Dati”. Interviene anche l’assessore al lavoro Fusco Perrella la quale conferma la volontà della Regione e della Molise Dati di impegnarsi per risolvere il contenzioso con Q.E.I. srl. Contenzioso che sembra prendere una svolta positiva quando nell’incontro tra le parti del 28 febbraio, presso gli uffici dell’assessorato al lavoro, la Regione Molise si impegna a “ a rimuovere le cause che hanno impedito il pieno utilizzo del progetto allo scopo di garantire alla Regione i risparmi sulla spesa sanitaria preventivati; a questo proposito la Regione Molise provvederà ad erogare la somma di euro 600.000,00 più iva alla Molise Dati che ha sua volta si impegnerà ad inoltrare lo stesso importo alla Q.E.I. srl. Tale importo viene riconosciuto dalla Regione Molise, relativamente al contratto principale, a titolo cautelativo al fine di garantire i livelli occupazionali e le relative spettanze arretrate a tutto il mese di marzo 2011, compresa la tredicesima mensilità del 2010. La Molise dati è autorizzata sin d’ora ad accettare contestualmente la fattura che le verrà emessa a fronte del pagamento entro il 4 marzo ai fini della cessione del credito dichiarandolo libero ed esigibile – per conferma e accettazione”.

Nel verbale redatto si legge ancora:” entro il 31 marzo la Regione Molise si impegnerà a convocare l’ordine dei farmacisti del Molise allo scopo di sensibilizzare la categoria all’adesione del Progetto MEF”.

La Q.E.I. dal canto suo rinuncia alla mobilità e dichiara di voler attivare la Cassa Integrazione ordinaria per 8 settimane.

Dopo tante promesse e annunci sembrerebbe che si stia passando, appunto, dalle parole ai fatti ma invece i 600.000,00 euro –ad oggi – non sono stati ancora erogati a favore della Q.E.I. mentre i farmacisti del Molise attendo ancora di essere convocati dai vertici regionali. Infine Molise Dati non ha siglato il verbale d’intesa dell’incontro del 28 febbraio, nonostante i suoi rappresentanti fossero presenti ai lavori, giustificando la tesi secondo cui l’azienda stia creando ostacoli per non versare la somma ad essa spettante.

Ma tanto sta che il 7 marzo 2011 per mezzo di una Determina del direttore generale dell’assessorato alla salute n. 33 la Regione liquida a Molise Dati la somma di 600.000,00 euro più iva in riferimento all’accordo del 28 Febbraio. Nella determina si legge :” … quale acconto per le prestazioni rese […] e convocare una formale riunione con le associazioni di rappresentanza dei farmacisti”.

Ma, l’8 aprile il direttore generale della Molise Dati, Giovanna Fanelli,scrive una nota al direttore dell’assessorato alla salute, Roberto Fagnano e a Wanda Viola, responsabile dei sistemi informativi della Regione:” allo stato attuale la prestazione dedotta nel contratto intervenuto tra Molise Dati e Q.E.I. srl non è stata ancora eseguita. Sul punto è bene ribadire che l’obbligo contrattuale a carico di Molise Dati di corrispondere il canone mensile pari a euro 97.500,00 più iva è subordinato all’esecuzione dell’attività di cui all’art. 2 comma 1 lett. B del contratto che coincide con la Gestione e conduzione del sistema […]”.

Da questo scritto si desume che la Q.E.I. ha avviato un ricorso ex art.702 bis c.p.c. contro Molise dati per il pagamento della somma di 791.000,00 euro più iva relativa ai canoni dei mesi da luglio 2010 a gennaio 2011. Inoltre, Molise dati si dichiarerebbe disponibile a versare i 600.000,00 euro alla Q.E.I. a patto che quest’ultima ritiri il ricorso ex art. 702 bis e che il pagamento non debba in nessun modo essere ricondotto alla prestazione contrattuale.

Ma quando le cose sembrano prendere il verso giusto, specialmente dopo un incontro costruttivo tra i vertici di Molise dati e Q.E.I. srl (9 aprile), ecco che l’avvocato Roberto Fagnano, direttore generale dell’assessorato alla salute, il 21 aprile prende carta e penna e scrive una nota sia all’assessore Fusco Perrella che alla Molise Dati. In pratica l’avvocato Fagnano fa dietro front rispetto a quanto da lui stesso deliberato con DDG il 7 marzo e cioè sostiene che la prestazione contrattuale non è eseguita poiché non sono state attivate le validatrici in tutte le farmacie molisane pertanto la somma di 600.000,00 euro più iva possono essere ricondotte a prestazioni extracontrattuali fornite alla Q.E.I.  srl. In sostanza l’assessorato si allinea con quanto disposto dalla Molise Dati nella comunicazione dell’8 aprile 2011.

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