L’Italia s’è Destra: Casa Pound e i neofascisti all’assalto della diligenza

Ormai il conservatorismo del PdL è superato e la destra italiana si è spaccata: dalle schiere moderate a quelle più estremiste, come Casa Pound. Il movimento, in carica per le prossime elezioni, è stato coinvolto in un’inchiesta dalla Procura di Napoli: arrestati dieci esponenti di spicco e al vaglio una telefonata sconvolgente: “O la picchio o me la chiavo” così parlava Andrea Coppola, leader di Blocco Studentesco riferendosi ad una studentessa ebrea. Spedizioni punitive, scontri violenti, pericolosi ordigni fai da te: questa la destra dei “fascisti del terzo millennio”. Ma il panorama neofascista italiano è ricco: da Alba Dorata ai Fratelli d’Italia, molti sono i nostalgici del dux.

 

di Maria Cristina Giovannitti

Dux mea lux” uno slogan ancora attuale per molti nostalgici del fascismo. Lo dimostrano anche le prossime elezioni dove tanti sono i partiti e i movimenti che concorrono per il Parlamento. Simbolo della destra estrema è Casa Pound, l’associazione che si propone di sviluppare una politica nuova e che crei nel futuro tutti i progetti del fascismo. Nel comunicato ufficiale di Casa Pound al numero 18 è espressa la volontà di riscrivere la Costituzione, rifacendosi al programma di S.Sepolcro elaborato da Mussolini nel marzo 1919 con i quali furono fondati i Fasci di combattimento della Repubblica di Salò. Uno status incostituzionale, secondo il Pd, se si considera l’art. 12 della Costituzione che dice: “E’ vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”. In lizza per le prossime elezioni, arriva un nuovo scandalo che travolge soprattutto i giovani di Casa Pound.


INTERCETTAZIONI&ARRESTI – La Procura di Napoli, dopo alcuni arresti nel 2011 tra le fila dei membri di Casa Pound, sta indagando su alcune intercettazioni. Al vaglio una conversazione telefonica del 15 dicembre 2011 tra Angelo D’Alterio e Andrea Coppola, leader del Blocco Studentesco. Secondo le indagini D’Alterio dice: “Da me in facoltà ci sta una che non la tocca nessuno”. La ragazza di cui parla è ebrea. Interviene Coppola controbattendo: “Se tu vedi, questa passa e tutti gli israeliani, pure i palestinesi, gli arabi che la salutano con rispetto proprio. La cosa infatti mi sta facendo strizzare troppo. O la picchio o me la chiavo e gli faccio uscire il sangue dal culo. Però davanti a tutta la facoltà”. Parole di estremo risentimento e razzismo verso una ragazza ebraica, solo perché salutata con rispetto.

E sempre dalla Procura di Napoli arrivano anche gli arresti di ben dieci esponenti di spicco di Casa Pound, tra questi anche Emmanuela Florino, candidata alle elezioni 2013 e figlia dell’ex senatore di An. Per tutti le accuse da parte dei Procuratori di: banda armata, riunioni non autorizzate in luogo pubblico, progettazione e realizzazione di bottiglie incendiarie contro un centro sociale di Napoli, detenzione illegale di armi, lesioni. Gianluca Iannone, leader di Casa Pound, commenta quest’inchiesta come un modo per ‘intimidire e boicottare la campagna elettorale’.


fascio_campidoglioATTIVITA’ DI CASAPOUND – Non è questo il primo caso di violenza che vede coinvolta Casa Pound, simbolo della destra estrema. Più volte politici del Pd, come Carmen Motta, hanno chiesto al governo la chiusura delle sedi nelle varie città  per via degli episodi di razzismo e per l’organizzazione anticostituzionale di Casa Pound. Tra questi si ricordano gli scontri avvenuti il 12 maggio 2012 quando a Parma, nel tardo pomeriggio ( alle ore 19:30), i membri di Casa Pound si sono mossi verso il quartiere Montanara per una”spedizione punitiva” contro il comitato antifascista carichi di bottiglie, cinghie e sassi. Questo scontro violento è stato giustificato dai “fascisti del terzo millennio” come una risposta alle provocazioni degli antifascisti.

Sottoaccusa dal Pd anche l’episodio del volantinaggio: alcuni ragazzi di Casa Pound hanno distribuito davanti alle scuole superiori di Parma dei volantini contro l’ANPI –Associazione Nazionale Partigiani Italiani. Sotto alla foto di un partigiano c’era scritto: “Contro il ghigno di un vecchio bastardo indiscriminati bombardamenti, raffiche di mitra, violenze e stupri , altro che resistenza”. Inoltre nel volantino veniva fatto un parallelo tra il Rais Gheddaffi e piazzale Loreto, scrivendo: “Non basta un Rais a fare un duce ma basta un’ora di viltà per fare un partigiano” definendo la Resistenza: “Raffiche di Mitra, violenza e stupro”.


NOSTALGICI DEL DUX – I primi nstalgici, per loro stessa ammissione, sono i “fascisti del terzo millennio” di Casa Pound.Sempre dall’inchiesta di Napoli emergono delle riunioni segrete dove si svolgevano gruppi di lettura del Mein Kampf di Hitler e secondo il procuratore, Rosario Cantelmo, durante questi incontri si praticava un “indrottinamento di giovani militanti all’odio etnico e all’antisemitismo”.

Ma la destra italiana si è evoluta e frammentata. E’ lontano quel periodo storico in cui il PdL inglobava tutte le forme della destra –dai moderati agli estremisti. Oggi lo scenario politico si è ramificato e sono moltissimi i movimenti neofascisti italiani. Insieme a casa Pound, nero è anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, candidato per il Pdl al secondo mandato e con lui i fedelissimi come Riccardo Mancini, attuale capo dell’Eur Spa, Antonio Lucarelli, portavoce di Forza Nuova e Franco Panzironi, indagato nell’inchiesta Parentopoli. Tra i nuovi nati, anche i FRATELLI D’ITALIA di Giorgia Meloni ed Ignazio la Russa, con il leader Fabio Rampelli che ha militato nel Fronte della Gioventù e poi nel MSI –Movimento Sociale Italiano. Altro caposaldo del neofascismo italiano è il partito di ultra destra, ALBA DORATA ITALIA che alle scorse elezioni ha raggiunto un consenso del 7 percento. Il nome del partito si rifà al movimento dell’ultra destra di Atene ed il suo leader è Bruno Berardi, candidato alle prossime elezioni.

E poi ci sono i ‘gabbiani’, quella schiera di destra più moderata ma anche più tradizionale che nel Lazio –compresa la Roma neofascista- può contare su ben 30/35 mila consensi.


CASA POUND ALLE ELEZIONI 2013 – L’inchiesta della Procura di Napoli arriva come un tuono nella campagna elettorale dei fascisti del nuovo millennio: arresti ed accuse che, secondo il leader Iannone, hanno il sapore del boicottaggio. Intanto la politica di Casa Pound, o comunque alcune linee di pensiero, piacciono anche al M5S: sul sito c’è un comunicato stampa in cui si riportano le parole di Grillo: “In Parlamento meglio Casa Pound che Monti”.

A quest’elogio risponde compiaciuto Simone Di Stefano, vice presidente di Casa Pound Italia e candidato governatore di CPI alla Regione Lazio, dicendo: “Non abbiamo bisogno del consenso di Grillo per candidarci alle elezioni, eppure fa piacere sentirgli dire che non si definisce antifascista. Insomma ad indicare Casa Pound come il nemico d’abbattere sono rimasti solo i comunisti del Pd”.

Una mappatura variegata, quella della destra estrema italiana che usa i network per diffondere le proprie idee e avere maggiori consensi. Casa Pound in testa ma tanti i nostalgici del Duce e del Fascismo.

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