Parlamentari voltagabbana, altro che M5S: l’emorragia di senatori è nel Pdl, ma nessuno lo dice

Parlamentari che cambiano casacca: questo è il cruccio di tutti i partiti “tradizionali” che ad ogni espulsione verificatasi all’interno del Movimento Cinque Stelle cominciano con il conto alla rovescia, sostenendo che prima o poi ne rimarrà uno solo. Quello di cui però non si tiene conto è chi effettivamente, dal 27 febbraio e rispetto alle candidature alle elezioni politiche ha perso più senatori e deputati. E stando a quanto riferiscono i dati Openpolis non è certo il partito di Beppe Grillo ad avere il saldo più negativo ma piuttosto il Pdl di Silvio Berlusconi. Da cui c’è un vero e proprio fuggi fuggi…

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di Viviana Pizzi

CAMERA DEI DEPUTATI: IL GRUPPO IN MAGGIORE PERDITA È IL MISTO

Stando ai dati che ci possiamo qui consultare il gruppo misto è quello che perdendo sei deputati, si è assottigliato di più passando da 27 membri a 21. Il movimento è stato questo: i nove che ora hanno costituito il gruppo di Fratelli d’Italia si erano in un primo momento iscritti al gruppo misto. Uscendone hanno provocato un saldo di meno nove che poi si è ridotto a meno 6 con le tre fuoriuscite del Movimento Cinque Stelle che sono di Alessandro Furnari, Vincenza Labriola e Adriano Zaccagnini.

Nei tredici deputati che hanno cambiato casacca c’è anche Angela Rosaria Nissoli detta Fucsia. In primis era stata eletta con il gruppo Scelta Civica per poi passare al misto e rientrare successivamente in quello di appartenenza.

Gli altri partiti restano immobili cosa che però, come andremo ora a vedere, non accade al Senato.

SENATO: IL PD, NIENTE È COME SEMBRA

Apparentemente con un saldo negativo di -2 sembra essere il Movimento Cinque Stelle quello che ha perso un numero maggiore di Senatori.

Il gruppo misto è al secondo posto con un – 1 mentre il Pd sarebbe quello che ha recuperato di più acquistando addirittura tre senatori.

Sono però 19 i  componenti dell’assemblea di Palazzo Madama che effettivamente hanno cambiato casacca. E lo hanno fatto con cognizione di causa.

Emilia Grazia de Biasi, che risulta essere passata dal gruppo misto al Pd non è un reale acquisto per il Partito. Tutto questo perché a febbraio è stata eletta proprio nelle fila dei democratici.  Lo stesso vale per Jhonny Crosio che figura come un acquisto che dal gruppo misto passa alla Lega ma che era effettivamente candidato tra le camicie verdi.

Anche Giovanna Mangili ufficialmente passa dal gruppo misto al Movimento Cinque Stelle ma era candidata con le liste di Beppe Grillo prima di provare a dimettersi per motivi personali e vedere il proprio atto respinto.

Ancora più grave il caso di Stefania Pezzopane che ufficialmente figura come un acquisto del Pd dal gruppo misto, ma in realtà altri non è che la capolista al Senato delle liste piddine in Abruzzo. Quindi anche qui nessun acquisto per il Pd.

Idem per Renato Turano che come la collega sembra passare dal Gruppo misto al Pd. Non è così perché risultava candidato nelle liste dell’America Settentrionale.

Quindi il numero +  3 del Pd risulta falsato non dalla competenza dei colleghi di openpolis ma dalla furbizia di chi si è prima iscritto al gruppo misto per poi ritornare nei ranghi. Nessun nuovo acquisto ma soltanto transizioni temporanee.

SENATO: L’EMORRAGIA DEL (FU) PDL

Ora controlliamo i passaggi di senatori dal gruppo misto al Gal (gruppo di senatori nato dopo le elezioni di febbraio). Si tratta di sette persone: Luigi Compagna, Giuseppe Compagnone, Giovanni Mauro, Giovanni Bilardi, Mario Ferrara, Antonio Scavone e Laura Bianconi.

Tutti e sette, come si può anche vedere negli allegati si sono iscritti al gruppo misto dopo essere stati eletti nel Pdl per poi formare il gruppo Gal. Lucio Barani invece è l’unico che ha fatto il passaggio diretto Pdl – Gal. Anche se quest’ultimo è sempre un gruppo di centrodestra resta comunque che il popolo della Libertà perde otto senatori in totale. Come anche due la Lega: Giulio Tremonti e Paolo Naccarato che passano al Gal anche loro.

Mentre il Movimento Cinque Stelle perde Adele Gambaro, Marino Mastrageli e Paola de Pin.

La classifica reale del Senato è quindi questa: Pdl – 8, Movimento Cinque Stelle – 3 e Lega Nord -2. E il Pd passa da + 3 a 0.

Anche se si sommano i dati della Camera il Pdl resta sempre a – 8 mentre il Movimento Cinque Stelle a – 6. Quindi il dato che il gruppo di Grillo sia quello che ha visto più esodi è quantomeno falsato.

Resta il Partito di Berlusconi quello con più esodi in assoluto. E la furbata dell’iscrizione al gruppo misto non può cancellare il dato.

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