Parcheggiatori abusivi a Napoli, colpa della crisi economica

Parte 3 – Più di una trentina di denunce a piede libero in poco meno di due settimane, migliaia di euro sequestrati, segnalazioni all’autorità giudiziaria…

Cardarelli, parcheggiatore chiede soldi ad una donna

Pugno di ferro, fu la parola d’ordine che riecheggiò negli uffici della Questura di via Medina. Ed immediatamente gli interventi scattarono davanti agli ospedali della zona collinare, nei quartieri del centro così come in quelli della periferia frequentati da avventori di cinema e locali del by night. Più di una trentina di denunce a piede libero in poco meno di due settimane, migliaia di euro sequestrati, segnalazioni all’autorità giudiziaria per fogli di via obbligatori nei confronti di cittadini extracomunitari.

Eppure, nonostante l’incessante attività repressiva voluta dallo stesso questore Santi Giuffrè, i parcheggiatori abusivi sono tornati dopo poco più di un mese a riprendere le loro attività negli stessi punti da dove erano stati cacciati. Il primo intervento effettuato dalla polizia risale al 5 febbraio scorso, quando gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, nell’ambito di predisposti servizi di prevenzione e controllo del territorio, nell’area ospedaliera, finalizzati al contrasto della sosta selvaggia, denunciarono, in stato di libertà, 15 parcheggiatori abusivi, tutti già con specifici precedenti di polizia alle spalle.

Ben 15 pattuglie, suddivise in Como-Torino e Nibbio, grazie al coordinamento della Sala Operativa, setacciarono le aree antistanti l’ospedale Cardarelli, l’ospedale Monadi e l’ospedale pediatrico Santobono mettendo così fine, almeno per qualche settimana, ad un sopruso che andava avanti da anni. Il 10 febbraio invece davanti all’ ospedale “Loreto Mare”, gli agenti arrestarono un parcheggiatore abusivo, che estorceva  denaro agli automobilisti, dopo la denuncia effettuata da una donna presentatasi presso gli uffici dell’Unità di Polizia Giudiziaria della Municipale.

L’automobilista raccontò  che dopo aver  parcheggiato la propria auto nei pressi dell’ ospedale,  fu avvicinata da un giovane, dichiaratosi parcheggiatore, che le chiese dei soldi per la custodia dell’ auto, pretendendo il pagamento immediato del “servizio” e lasciando intendere che avrebbe trovato qualche “sorpresa” sulla vettura nel caso in cui non avesse sborsato il denaro. La donna non accettò, ma quando nel pomeriggio tornò alla macchina si accorse che la fiancata era stata danneggiata con un taglierino e che le avevano asportato il tappo della benzina. Il più recente dei blitz risale invece al 27 febbraio, nel quartiere Fuorigrotta, nei confronti degli abusivi di viale Giochi del Mediterraneo.

Erano diventati la seccatura serale dei frequentatori del cinema Med. Appena parcheggiata la vettura, spuntavano loro a chiedere il balzello per la sosta, senza alcuna autorizzazione. Una vera e propria squadra composta da dodici parcheggiatori, che col calare del sole imponevano abusivamente il pagamento del posteggio a decine e decine di automobilisti. I dodici abusivi vennero tutti denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria. Durante l’operazione furono inoltre sequestrati circa 300 euro che gli inquirenti ritennero essere provento dell’attività abusiva. A circa un mese di distanza da queste efficaci operazioni i parcheggiatori sono ritornati ai loro posti. Una piaga che a Napoli perdura anche per la crisi economica e sociale.

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