MULTE/ In Italia le più alte e ingiuste. In Svizzera? Si paga in base al reddito. E nessuno evade

Scritto da Viviana Pizzi |
Pubblicato Mercoledì, 05 Dicembre 2012 10:15

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Cifre proibitive portano la metà degli italiani che subiscono multe per eccesso di velocità ad evadere e non pagare: altrimenti  rischiano di restare senza soldi per mangiare. In Germania e in Austria sono meno salate e si pagano di più. La vera svolta è la Svizzera: l’importo è calcolato in base al reddito.

 


In Italia vengono contestate ogni anno circa due milioni di multe per eccesso di velocità. Circa la metà viene regolarmente evasa creando uno scoperto che non è possibile calcolare con precisione ma comunque vicino al mezzo miliardo di euro. Denaro in meno per le pubbliche amministrazioni che sono costretti a tassare altrove per ottenere quello che occorre per continuare a sopravvivere.

Perché i cittadini non pagano le multe e spesso le strappano per non ricordarsi di averle ricevute? Una delle cause è relativa di sicuro all’incidenza che esse hanno sul bilancio mensile di una famiglia. Sono di certo più care di quelle tedesche e austriache e più incisive di quelle svizzere che si calcolano in base al reddito del cittadino che le riceve.

Ci ha pensato un cittadino torinese a sottolineare questa enorme differenza sulla sua pagina facebook. Dopo essere stato multato in Germania per aver viaggiato oltre i limiti e aver subito in Italia la stessa multa per la stessa ragione.

Multa presa in Germania – recita lo status -  18km orari in più del consentito totale € 18,00..... (diciotto) ...... stessa multa in Italia € 177,00 + 3 di spese......... e poi dicono ..........”

Una frase che non lascia nulla da interpretare se non l’evidenza dei fatti: in Germania le multe per eccesso di velocità costano meno e per questo vengono pagate senza battere ciglio. 

LA NORMATIVA ITALIANA E IL PESO SUL BILANCIO DEI CITTADINI

Una tariffazione così proibitiva potrebbe servire da deterrente per evitare comportamenti scorretti da parte dei cittadini italiani. Spesso però lo diventa per le tasche di persone che se non hanno un lavoro oppure ricevono lo stipendio in ritardo è davvero impossibile da pagare.

Questa è nel dettaglio la normativa da seguire: chi supera il limite di non oltre dieci km orari si becca una sanzione di 38 euro, per chi va oltre i dieci ma entro i quaranta si arriva a 155 euro più la decurtazione sulla patente di 5 punti. Se il documento di guida è arrivato da meno di tre anni i punti tolti raddoppiano e si arriva a dieci

Da 40 a 60 km/h la sanzione è di 370 euro con dieci punti di decurtazione, ritiro immediato della patente e sospensione della stessa per circa un mese, i patentati da non più di tre anni subiscono la penalità di venti punti. Il che significa costosi corsi di recupero che posso portare via altri mille euro dal bilancio mensile di un italiano (per un disoccupato un costo quasi impossibile).

Superare di oltre 60 km/h il limite di velocità comporta una sanzione di  500 euro e sospensione della patente di guida per un minimo di 6 mesi. Non comunicare inoltre i dati della patente del conducente comporta una ulteriore sanzione di 500 euro - art. 126bis comma 2 del codice della strada.

Insomma girare a 110 km/h dove non si possono superare i 50 costa a un operaio medio, che magari lo ha fatto per ragioni di necessità, il costo di mezzo stipendio.  E proprio per questo i più disperati che pensano di fare? Non pagare nonostante il conto della multa arrivi direttamente a casa con tanto di fotografia. 

COME FUNZIONA IN GERMANIA E AUSTRIA

In Germania se si supera di un chilometro la velocità massima consentita su strade e autostrade la multa che arriva a casa è di un euro. Che aumenta di un euro alla volta in base a quanti km/h l’automobilista ha superato la velocità prestabilita. Se la si supera di diciotto km/h come avvenuto nel caso del nostro contatto facebook, la multa è di diciotto euro.

Se si va 60 km/h più veloci del normale la multa è di solo sessanta euro: quattrocentoquaranta in meno rispetto al corrispettivo italiano e quindi più facilmente pagabile da un tedesco medio che lavora più di un italiano (disoccupazione 6.9% contro 11.1% dell’Italia stando ai dati Istat), che riceve salari più alti e che ha alle spalle un sistema fiscale meno opprimente anche sulle pensioni.

Stesso discorso anche per gli austriaci che addirittura hanno un tasso di disoccupazione pari al 4,4% e si trovano con lo stesso sistema di multe da pagare dei tedeschi.

In questi due Stati la riscossione è sicuramente più veloce rispetto a quella italiana (si paga subito ed è possibile farlo direttamente nelle mani dei vigili che contestano l’infrazione) un dato però è certo: l’evasione è quasi pari a zero e il denaro che deriva dalle multe arriva con certezza nelle casse dello Stato.

In Svezia è impossibile non pagare perché chi non lo fa rischia di vedersi sequestrata l’auto con la quale ha commesso l’infrazione.

IL CASO SVIZZERA: MULTE IN BASE AL REDDITO

La Svizzera è senz’altro il Paese con la più alta riscossione di multe: l’evasione non esiste quasi. Lo Stato elvetico ha infatti stabilito convenzioni con tutti gli altri paesi europei per ottenere il pagamento delle infrazioni al codice stradale mediante le banche.

In Svizzera c’è però una normativa che incentiva anche il più povero a pagare la sanzione collezionata. Infatti le multe per eccesso di velocità vengono stabilite in base al reddito del cittadino colpito. I più ricchi alla guida di Suv possono arrivare a pagare anche multe che vanno dai 140 mila euro ai 200 mila. Una sanzione, carte alla mano, è arrivata a costare anche di 1.740.000 euro. Che nelle tasche dei banchieri svizzeri con conti a dieci cifre possono incidere allo stesso modo di una multa da 500 euro che arriva nelle tasche di un operaio con uno stipendio medio di milleduecento euro al mese.

In Italia invece la multa è di cinquecento euro, a prescindere dallo status sociale del soggetto “incriminato”. 

L’INIZIATIVA DI NOCENSURA.IT

Giusto togliere i punti dalla patente – scrivono dallo staff di Nocensura.it - giusto anche sequestrare le auto ma non lo è altrettanto privare i sanzionati del pane quotidiano per vivere, nonostante abbiano corso a folle velocità con la loro autovettura.

Questo è il testo con cui si promuove l’iniziativa:

Un'altra indecenza schifosa di cui nessuno parla, e con nessuno includo la gente comune (talmente assuefatta alle ingiustizie che passano inosservate) è il fatto che le multe devono essere calcolate in base al reddito!!! Non mi stancherò mai di dirlo, e ringrazio Antonio per questo articolo: avevamo già affrontato la questione. Nei paesi civili come la svizzera funziona cosi e dovrebbe essere normale: leggete come funziona nella vicina svizzera... Tutti i movimenti e le associazioni davvero vicine ai cittadini dovrebbero inserire questo "punto" nel programma insieme al tetto max per le pensioni e urlarlo a gran voce: i cittadini devono/possono fare pressione!

La questione è molto importante e come già detto nessuno ne parla; compresi i blog liberi, i movimenti e le associazioni "dal basso"; cerchiamo di fare pressione affinché se ne parli!!! Tuttavia non facciamoci "distrarre" con proposte come questa se chi le fa non parla di sovranità monetaria: dobbiamo abituarci a diffidare da chi non lo fa; da chi accusa i politici e basta, senza mai parlare delle banche, del sistema monetario-economico-finanziario. Una parte della popolazione non conosce la questione perché (ci risiamo) nessuno ne parla, almeno nei mass media 'mainstream', ma i politici conoscono benissimo la questione, dal primo all'ultimo. E se non la conoscono che si facciano da parte: significherebbe che non sono adeguati al ruolo che hanno”.

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