MASSONERIA/2 Dal Parlamento Mondiale di Palermo ed i Templari fino a Igor Marini e Valter Lavitola

Nella prima parte di questa super inchiesta, firmata Rita Pennarola, si svelavano gli intrecci tra la trama massonica scoperta dalle Procure di Benevento e Milano ed altre sigle in forte odor di milizie mercenarie, che stavano addestrando eserciti privati per attuare colpi di stato in Paesi ricchi di risorse naturali. L’aspetto più interessante della vicenda riguarda il coinvolgimento di Valter Lavitola.

MAMMA MASSONERIA

MASSONERIA__ILLUMINATIIl cuore dell’intero “sistema” era ancora un altro e ben più strategico. Perchè è proprio lì, dentro quell’Osservatorio Parlamentare Europeo, scoperto dal pubblico ministero Clemente indagando su Tanga e i suoi, che noi troveremo il crocevia autentico di tutte le cricche e massonerie che si aggirano per l’Italia, per l’Europa ed oltre, negli ultimi anni.

Sì perché a reggere le fila di questo organismo, che sarebbe incredibilmente accreditato presso alcune istituzioni europee, oltre al faccendiere Tanga c’è il massone-fai-da-te Gennaro Ruggiero. All’indomani della bufera giudiziaria (che peraltro ad oggi non lo vede direttamente indagato), Ruggiero ha prudentemente rimosso dal suo sito la strampalata autobiografia scritta in punta di zappa.

Ma noi ne avevamo conservato una copia. Sentite qua: «Ruggiero nasce da una famiglia della piccola borghesia napoletana. Suo padre è un piccolo imprenditore dell’Impiantisca elettrica e telefonica e Sua madre una casalinga. Gennaro s’iscrive al Liceo Scientifico con la prospettiva, maggiormente desiderio del padre, di intraprendere successivamente gli studi di Giurisprudenza, senza mai lasciare le collaborazioni con il Suo papà durante le vacanze estive».

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Poi però ci si mette la malasorte: «Lascia il liceo al 5° anno e presenta esame integrativo per la maturità alla scuola di perito commerciale, ma deve lasciare la scuola e cominciare a lavorare più concretamente perché, all’età di appena vent’anni Gennaro diventa papà di Alessandro, ed allora ricomincia da Suo padre a lavorare nel campo dell’impiantista. E fino a qui, va sottolineato che è stato sempre impegnato in attività politiche e sociali nelle associazioni giovanili nei giovani democratici cristiani di Casoria in provincia di Napoli».

Vi risparmiamo il resto. Basti solo ricordare alcune delle altisonanti qualifiche che Ruggiero qui si auto-attribuisce: «Conferimento di Honorary Degree di “Professor” dell’International Research Institute L.C. di Washington, Utah – USA; Corrispondente Diplomatico dell’I.O.D.R. di Malta; Cavaliere di Malta OSJ – Guardiano di Pace; Cavaliere Gran Croce di Graziu; Barone di San Francesco Fiorentino; Cavaliere Templare di Nostra Signora di Nazareth». Se lo contendono inoltre come membro i seguenti consessi: «The Royal Princes e Princesses’s ClubElegant Network From Montecarlo; M.S.M.A. – Milizia della Milizia di San Michele Arcangelo», senza contare la carica di «Capitano dell’Ordine dei Cavalieri di San Francesco d’Assisi». Da non sottovalutare quest’ultima benemerenza, dal momento che don Gennaro risulta fondatore d’una sfilza di sigle massoniche in odor di santità, in primis quella dedicata al culto di San Francesco (con tanto di moduli d’iscrizione online per ottenere, dietro pagamento d’una tassa di iscrizione, il relativo cavalierato).

«Siamo in una fase storica – scrive letteralmente Ruggiero accanto alla sua foto in posizione ieratica – che sembra quasi che stiamo passando dalla luce al buio…». Fra le creature made in Ruggiero, ecco ad esempio il Cics, Comitato internazionale cooperazione e sviluppo, che intercetta donazioni umanitarie, dichiara di essere iscritta alla Nations and Peoples Organization e vede al fianco di Ruggiero lo stesso indagato per le truffe targate Tanga, Francesco Isidoro Candurra. Con un cuore grande così, Ruggiero e i suoi non potevano restare estranei alla politica. Eccoli allora tutti intruppati dentro le accoglienti braccia della Democrazia Cristiana di Angelo Sandri che, non a caso, celebra a inizio autunno un congresso nazionale nella ridente Afragola, praticamente in casa di Ruggiero (il quale però attualmente preferisce fissare il suo quartier generale in un paesino della Toscana, Montemurlo).massoneria

Arriviamo così al primo dei due incroci cruciali, di quelli da cui comprendi che si tratta di ben altro che d’una banda di matti truffatori. Perché era stato proprio il quotidiano della Dc di Sandri, il 14 febbraio di quest’anno, a dare la notizia che «si arricchisce di persone di grande spessore politico-sociale la compagine dell’Osservatorio Parlamentare Europeo (l’organismo al centro delle indagini di Clemente e Spataro, ndr).

E’ stato infatti nominato il nuovo presidente Franco Antonio Pinardi, che conta un curriculum di tutto rispetto: segretario generale Confederazione giudici tributari e giudici di pace, accademico presso la Accademia pontificia tiberina, vice ministro al Parlamento Mondiale ed altro».
Eccoci, ci siamo arrivati. Le trame massoniche partite da Benevento incrociano le sorti di quel Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace fondato a Palermo da Busà (oggi autoproclamatosi arcivescovo ortodosso), un organismo più volte al centro d’indagini delle Procure italiane all’opera sui mandanti delle stragi. Dello stesso Parlamento altro autorevole membro è Giacomo Spartaco Bertoletti, l’addestratore di Fabrizio Quattrocchi. E il primo cerchio si è chiuso.

DA CASORIA AL CONTE IGOR

Un secondo girone ci catapulta nelle torbide atmosfere di Telekom Serbia, la gigantesca trappola mai chiarita, una macchina del fango ante litteram che doveva servire ad occultare le vere responsabilità di chi aveva acquistato per quattro soldi non l’azienda telefonica serba, bensì la casa madre italiana.

512398-igorRicordate? L’indiscusso protagonista di tutta la montatura era l’ex facchino del mercato ortofrutticolo di Roma Igor Marini, sedicente conte ed utilizzato da spregiudicati faccendieri italiani ed elvetici per confezionare e sganciare ad orologeria polpette avvelenate in grado di coprire gli scandali, quelli veri. Arrestato intorno al 2003, Marini era poi tornato in libertà e da allora letteralmente inghiottito dall’oscurità’ mediatica fino a pochi mesi fa, quando viene fermato e ammanettato quasi casualmente nel corso d’un controllo di polizia: deve scontare cinque anni per le false accuse rivolte ad un magistrato.

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E qui tornano in ballo i protagonisti del caso Cabinda. Perché fra i più stretti sodali di Marini sapete oggi chi c’è? Lui, Gennaro Ruggiero. Il quale sui suoi siti www.ilpensiero.it e gennaroruggiero.com nel marzo scorso pubblica un’intervista a tutto campo al conte Igor. Sempre col suo stile inconfondibile, fin dall’incipit:

«E’ già passata qualche settimana che ho incontrato per la prima volta Igor Marini e per ragioni di sicurezza non dico dove, e poi visto e sentito periodicamente per arrivare a una prima intervista, dopo aver raccolto notizie e documentatomi sulla storia che ha visto coinvolto e ancora velata da mistero, in primis Romano Prodi e altri. Giuro che appena l’ho visto pensavo di aver avuto un’allucinazione (letterale, ndr), e quindi traevo la conclusione che forse i fantasmi esistono. Ma poi avendogli stretto la mano e bevuto un primo caffè con lui, è chiaro che con me c’era un testimone, ho capito che era proprio Igor Marini». «D: Oddio ma Lei è proprio Igor Marini? Ma se più volte l’hanno data per morto alcuni siti d’informazione di sinistra? (…)». 

A cementare il legame fra i due provvedono, alla moda di oggi, le reciproche pagine di Facebook, con amicizie incrociate e preferenze comuni per creature come l’Ordine di San Francesco di Assisi fondato da Ruggiero.

 

Continua venerdì con… “Arriva la Cricca”

Tratto da La Voce delle Voci di Novembre 2010

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