Maltrattamento animali e rapporto Zoomafia, una situazione shock!

La Lav e l’Osservatorio Nazionale Zoomafia, da sempre impegnati contro il maltrattamento degli animali, raccontano una situazione davvero scioccante.

7670_traffico2“…la mafia si caratterizza per la sua rapidità nell’adeguare valori arcaici alle esigenze del presente, per la sua abilità nel confondersi con la società civile, per l’uso dell’intimidazione e della violenza, per il numero e la statura criminale dei suoi adepti, per la sua capacità ed essere sempre diversa e sempre uguale a se stessa.” Giovanni Falcone.

Questo l’incipit del rapporto zoomafie 2008 stilato dalla Lega Anti Vivisezione.

Il mercato clandestino degli animali comprende un giro d’affari  secondo solo a quello della droga. L’illegalità in entrambi i casi sfrutta i deboli per gonfiare tasche di persone abiette. Per informare sulla vastità del problema, la L.A.V., associazione animalista che ha tra i suoi obiettivi l’abolizione della vivisezione, la protezione degli animali e dei loro diritti, la difesa dell’ambiente e della biodiversità, la lotta alle zoo mafie e ad ogni forma di sfruttamento, da alcuni anni pubblica un dettagliato rapporto a cura di Ciro Troiano, responsabile dell’ osservatorio nazionale sulle zoomafie.

Il rapporto comprende la descrizione delle innumerevoli forme di reato commesse dalle organizzazioni criminali nei confronti degli animali: il dato statistico che emerge impressiona per la crudeltà della nostra attuale società… civile.

Le aree di sfruttamento in cui le mafie si infiltrano vanno dai combattimenti tra cani al traffico degli stessi; dal mondo dell’equitazione al commercio di carni alimentari; dal contrabbando alla biopirateria, fino ai reati commessi in mare.

Quello che colpisce è la lucidità con cui le organizzazioni agiscono in questo mercato economico, travalicando ogni principio etico con lo scopo finale di sparigliare la concorrenza: prezzi più bassi, truffe e vessazioni di ogni sorta.

Secondo dati Eurispes, gli italiani spendono circa 4.712 milioni di euro l’anno per gli animali domestici, cifra nettamente superiore – per esempio – a quella sostenuta per i medicinali, che si aggira sui 581 milioni. Un flusso di denaro di questa portata, che ruota soprattutto intorno al mondo dei cani, ingolosisce le organizzazioni criminali, organizzatesi per allestire un vero e proprio traffico di cani provenienti dall’estero, il nord- est europeo per la precisione. Posti in cui cuccioli acquistati per pochi euro giungono in Italia maltrattati e talvolta morenti, per il solo scopo di lucro: il rapporto Zoomafia, riferito al solo 2008, conta più di 500mila casi di questo tipo. Una vera e propria tratta.

Ma ovviamente non è solo questo il mondo dove circolano soldi. Prendiamo ad esempio i cavalli. Animali sensibili e intelligenti, vengono torturati durante le corse clandestine (come documentato nell’operazione “Whipped horse”). Sono innumerevoli le corse interrotte dalle forze dell’ordine e i cavalli trovati in stato di maltrattamento estremo: 704 esemplari sequestrati dal 1998 al 2007. Nonostante una buona attività delle forze, talvolta e in alcune città i reati in materia continuano ad essere in numero troppo elevato. La redarguizione serve a poco, solo un vero cambiamento culturale potrebbe porre fine a questa realtà.

Ultimante un’altra “gran moda” riguarda l’apertura dei canili: ma come mai tutto questo interesse? Semplice. C’è un grosso giro di soldi. Molte amministrazioni comunali, in seguito alle nuove leggi nazionali, provano a risolvere il problema del randagismo affidandosi a persone che non pensano assolutamente al bene degli animali. Quello a cui sono sottoposti i canidi custoditi – o meglio, detenuti – sono maltrattamenti incredibili, supportati da un sistema criminale: canili e cani vengono trattati come numeri da moltiplicare, a fronte di spese che è sempre meglio ridurre. In questo modo i soldi spesi dai vari enti comunali finiscono nelle tasche di chissà quale losco individuo. Il controllo è poco per tenere a bada il furore di centinaia di criminali che si accaniscono non solo sugli animali d’affezione.

Tante sono le specie animali costrette a pagare dazio, basta pensare ai poveri elefanti, fatti e confezionati a pezzi per comporre lussuosi saloni di menti scellerate. Oppure basti pensare ai piccoli rettili, che nascosti in borse attraversano il mondo per poi morire nelle mani di incompetenti che ne ignorano finanche il nome scientifico. E ancora, leopardi, tigri, leoni scuoiati e venduti come “pregiatissime pelli”, in realtà animali in via di estinzione trattati solo come buoni affari.

Si sta depredando il pianeta.

Anche il mare e la produzione alimentare sono settori a rischio, in cui le organizzazioni innescano meccanismi non sostenibili per un sano equilibrio, adottando pesche clandestine con tecniche devastanti per la fauna marina.

Decine di specie sono a rischio, come la bellissima tartaruga nostrana.

Il rapporto Zoomafia 2008 L.A.V. descrive e prende in esame ogni singolo reato denunciato, analizzando le sue sfaccettature fino a fotografare una realtà italiana sconcertante.

Queste condotte non sono più accettabili ed oggi, grazie all’impegno di tanti, c’è più informazione e conoscenza del problema.

Parlarne per denunciare, denunciare per parlarne.

Forse il primo passo per cambiare le cose.

 

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