Le giunte Zingaretti e Maroni? Accozzaglia di “parenti di” e interessi: spunta il cognato di Napolitano

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E’ ‘giunta’ di interessi e di soliti noti sia per la Regione Lazio che per la Lombardia. Sostenute le elezioni regionali con gli slogan ‘risparmio e novità’, neanche insediatesi, le giunte Zingaretti e Maroni dimostrano incoerenza. Per l’entourage femminile di Zingaretti a destare chiari dubbi su un possibile conflitto d’interessi l’assessore all’agricoltura Sonia Ricci, già nota manager nel settore, che ha legami con Agrimof che in passato ha ricevuto 6 milioni di euro di soldi pubblici. C’è poi Guido Fabiani, nuovo assessore alle Attività Produttive e rettore da ben 15 anni dell’Università Roma Tre, nonché cognato di Giorgio Napolitano. Altro giro, altra corsa per la giunta Maroni ‘nuova di zecca’, si fa per dire: l’assessore Viviana Beccalossi dal 2007 è consigliere della Fondazione Fojanini che dalla Regione ha ricevuto 350 mila euro fino al paradosso dei paradossi,  Giovanni Fava membro della commissione sul ciclo di rifiuti ma intanto amministratore della Palladio Team Fornovo, società indagata per 230 tonnellate di immondizia abusiva.

 

Ricordiamo ancora gli slogan di ‘risparmio&novità’, queste le caratteristiche per una politica diversa e sana. Vincono le regionali, Zingaretti per il Lazio e Maroni per la Lombardia ma, in fondo tutto il mondo è paese e entrambi, appena insidiatisi, hanno dimenticato quanto detto. 

GIUNTA ZINGARETTI CON POSSIBILI CONFLITTI D’INTERESSI E PARENTELE NOTE – La nuova giunta romana è stata definita la ‘più rosa d’Italia’ con 6 donne e 4 uomini. Un punto a favore per Nicola Zingaretti, nuovo Presidente della Regione, che invece ne perde molti di più.

Il primo caso a destare sospetti è quello di Sonia Ricci nominata assessore all’Agricoltura, caccia e pesca, una carica che fa felice la Confagrocoltura per via della sua esperienza da manager nel settore. Per altri – la maggior parte – il passaggio della Ricci da imprenditrice ad assessore potrebbe creare non pochi conflitti d’interesse, facendo dubitare sulla neutralità delle sue scelte, considerando che l’agricoltura beneficia di ingenti finanziamenti. La Ricci è pronta a giurare sull’integrità del suo ruolo e ammette di essersi dimessa da tutte le cariche che ricopriva, certo è che il suo sodalizio con Aurelio Pallavicino, altro manager, rimane al di là delle dimissioni.

Tra le varie cariche, l’assessore Ricci è membro unico della Evergreen, società che opera nell’agricoltura e fa capo a tutte le società che distribuiscono il marchio Coop dal 1976, che è dell’imprenditore Pallavicino. Inoltre c’è un legame anche con Agrimof,l’azienda che ha ricevuto dalla Regione Lazio ben 6 miliardi di euro per il progetto Filiera Corta. Insomma budget alti quelli che ruotano intorno all’agricoltura e che fanno temere possibili favoritismi e speculazioni.

Ma nella giunta tecnica di Zingaretti, dove i più sono professori universitari, c’è anche il caso di Guido Fabiani, nominato assessore alle Attività Produttive mentre è già rettore dell’Università Roma Tre dal 1998. Ben 15 anni di rettorato che, secondo gli statuti vigenti non potrebbe succedere, mentre per lui c’è stata una piccola modificuccia allo statuto e così il suo mandato è diventato rinnovabile. In più qualche parentopoli nell’Ateneo sembra esserci: considerato che Guido Fabiani è cognato di Giorgio Napolitano – perché ha sposato Talia Bittoni sorella della consorte del Presidente della Repubblica – nell’Università dove lui è rettore lavora anche sua figlia Anna Fabiani con una cattedra in scienze biologiche e suo nipote – secondogenito del Capo di Stato – Giulio Napolitano, docente di diritto pubblico. 

LA GIUNTA PADANA E’ UNA BRODAGLIA DI SOLITI NOTI, ALTROCHE’ RINNOVAMENTO – Già avevamo messo sotto accusa il Presidente Maroni per via della sua giunta troppo costosa. Stavolta il caso è quella della “minestra riscaldata” dei soliti notiche ricoprono le cariche di assessori. Una giunta equilibrata – 7 uomini e 7 donne – e tutte le rappresentanze di Lega e Pdl, purché siano politici nuovi a detta dello stesso leader padano.

Ed invece,voilà:  si chiama Viviana Beccalossi ed è stata nominata assessore al Territorio ma dal 2000 è anche consigliere della Fondazione Fojanni di Sondrio che nel 2007 ha ricevuto finanziamenti dalla Regione pari a 350 mila euro per promuovere vini locali, studiare le diverse varietà di melo e promuovere il biogas. Assessore al Commercio Alberto Cavalli che proprio ‘nuovo di zecca’ non è – visto che fa parte anche dell’amministrazione della BREBEM Spa, una società di infrastrutture che si sta impegnando nella realizzazione di un’autostrada che possa collegare Milano, Bergamo, Brescia. Mentre cade ad hoc l’assessorato alla Sanità per Mario Mantovani,il pidiellino che nell’ambiente viene definito “badante di mamma Rosa” perché, avendo prestato assistenza alla madre del Cavaliere, è entrato nelle sue grazie.

Il nuovo assessore guarda caso è anche fondatore della SODALITAS, una cooperativa sociale che riceve ricchi rimborsi dalla Regione Lombardia con 6 milioni di euro ogni anno. Ultimo giro di boa nel minestrone riscaldato di Maroni il caso Giovanni Fava, simbolo del paradosso dei paradossi:membro della commissione sul ciclo dei rifiuti è contemporaneamente amministratore delegato della Palladio Team Fornovo, la società che gestisce le discariche e che nel 2008 è stata indagata per circa 230 tonnellate di immondizia abusiva.

Una politica che ripropone, a quanto pare, i soliti cocci rotti. 

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