Firenze nel girone dei lussuriosi: dal fascicolo “Bella Vita” indagini e intercettazioni piccanti

Un faldone di 4mila pagine con indagini e intercettazioni (piccanti), interrogatori e appostamenti: la “Bella Vita” della lussuriosa Firenze è tutta racchiusa in quel fascicolo. Che rischia di avere effetti negativi anche sulla futura premiership dell’attuale Sindaco Renzi, seppur non coinvolto direttamente nello scandalo escort in comune.

 

firenze_operazione_bella_vitaLa sceneggiatura potrebbe essere tranquillamente quella  degli scollacciati film degli anni ottanta, per intenderci i filmacci che vedevano protagonisti Lino Banfi, il compianto Renzo Montagnani e le varie Giovannone coscia lunga.

I personaggi ci sono tutti, da Adriana la escort regina, alla casalinga che confida all’amica “Mica faccio la puttana, tre o quattro volte in tutto e non più di mezzora alla volta”. Franchino il gioielliere che vende Rolex e “mi paghi quando puoi”, i fratelli tenutari degli alberghi di lusso dove, se sei conosciuto, ti prendono il documento d’identità ma non ti registrano; poi baristi, infermiere procaci e soprattutto assessori e funzionari del Comune di Firenze.

Storie boccaccesche tutte riportate nelle quattromila pagine di indagini e intercettazioni, interrogatori e appostamenti: il fascicolo Bella vita.

Ragazze reclutate dal catalogo Escortforum, contattate con un sms e messaggino di ritorno: Natascia ti aspetta alla tal ora nel tal posto, pagata con denaro pubblico.

Tutto rigorosamente all’insaputa delle istituzioni, che un minimo avrebbero dovuto vigilare,  prendiamo il povero assessore alla Mobilità della giunta Renzi, Mattei,  che poverino non sapeva che la sua amica da anni, Adriana la romena, disoccupata ma con un tenore di vita extralarge, “facesse quel mestiere”, però le aveva assegnato un  appartamento ad uso gratuito, per puro spirito di amicizia e chissà quanto ci è rimasto male quando Adriana e un suo collaboratore sono stati beccati nella stanza delle fotocopiatrici a Palazzo Vecchio, però non stavano facendo fotocopie.

Un duro colpo, tanto che Mattei si è dimesso per motivi di salute, tranquillizzando così moglie e figlia e magari pure il sindaco Renzi.

E le intercettazioni, la studentessa schifata “Ci si incontrava in quattro o più ed era uno scambio di figurine”, il fidanzato dell’infermiera “Fatti pagare di più”. La sveltina del professionista consulente del Comune “Una cosa veloce in macchina, con la bimba di ieri”.

Al telefono tutti parlavano a ruota libera, i fratelli Taddei, titolari degli alberghi di lusso, terminali del sito Escortforum, con sede in Slovacchia, il “capo puttaniere” l’orefice Franchino, che reclutava le ragazze e spiegava  loro che cosa dovevano fare, casomai non l’avessero capito

Anche le tariffe, non proprio alla portata di tutti: cinquecento euro, cena, auto, ragazza, escluso stanza d’albergo e qualsiasi extra da concordarsi in loco e in corso d’opera.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Riccardo Castagneri su Articolotre.com

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