FINANZA VATICANA /Ior: scontro tra Opus Dei e Cavalieri di Colombo. Obiettivo: la cassa del Papa

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Dalle dimissioni di Ettore Gotti Tedeschi come presidente dello Ior, la poltrona è rimasta vuota per ben 8 mesi. A fine gennaio la Commissione Cardinalizia nominerà il successore: una personalità che dovrà saper superare gli scandali del riciclaggio e sanare la guerra interna tra le due potenti lobby del Vaticano: i Cavalieri di Colombo, con Carl Anderson e l’Opus Dei di Gotti Tedeschi. Una spiritualità vaticana contaminata da accuse di riciclaggio, conflitti di interesse, potere delle banche: Opus Dei contro i Cavalieri di Colombo: uno scontro titanico per contendersi le finanze del Vaticano.

 

A fine gennaio la Commissione Cardinalizia di Vigilanza, presieduta dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, dovrà nominare il successore di Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente dello Ior. La scelta del nuovo presidente non sarà semplice: dovrà avere la doppia capacità di superare gli scandali di riciclaggio ed i conflitti di interessi presenti nello Ior, oltre a  saper ripristinare la serenità interna dell’Istituto religioso, conteso da due lobby vaticane: i Cavalieri di Colombo e l’Opus Dei. Così concorrono per la carica Carl Andersonleader dei Cavalieri di Colombo e membro dello Ior e Ronaldo Hermann Schmitz – proveniente dalla Deutsche Bank e sostenuto da Gotti Tedeschi, membro dell’Opus Dei.

Se fino al 24 maggio 2012 – data della sfiducia contro Gotti Tedeschi e delle sue successive dimissioni – lo Ior era gestito da un uomo dell’Opus Dei, per le prossime elezioni c’è la possibilità che si installi il Cavaliere Supremo Carl Anderson. 

CASO GOTTI TEDESCHI – È un uomo di potere, Ettore Gotti Tedeschi, membro dell’Opus Dei, l’istituzione cattolica riconosciuta dalla Chiesa –nel 1982– come ‘prelatura personale’ovvero come un auto-organizzazione riconosciuta dal Vaticano. Il potere dell’Opus Dei è cresciuto così tanto che appoggia finanziariamente lo Ior.

Molti i poteri gestiti da Ettore Gotti Tedeschi che dal 2009 è stato consigliere di amministrazione della Cassa dei Depositi e Prestiti su nomina dell’allora Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Gotti Tedeschi ricopre delle cariche pubbliche, come la presidenza, nel 2009, della F2i – Fondo gestito dalla società F2i- SGR– che è azionaria di varie società di rilievo in Italia e finanziata anche dal Governo italiano. La F2i, con a capo Gotti Tedeschi, gestisce il 17% del gas italiano; è socia al 40% della IREN Spa in Mediterranea delle Acque Spa, una società idrica destinata a diventare una delle più importante società delle acque in Italia. Inoltre il Fondo 2i controlla il 61% delle comunicazioni di Metroweb ed ha acquistato quasi il 30% dei trasporti della SEA che controlla gli aeroporti di Milano ed è in trattativa anche con la società IREN Spa per un polo nazionale dei trasporti dei rifiuti.

Dal 1993 Gotti Tedeschi è presidente della filiale italiana del Banco Santander; nel 2008 è stato chiamato nel Governativo del Vaticano e nominato nel 2009 presidente dello Ior, dimessosi il 24 maggio 2012. Sarà soprattutto il Pd –in particolare Maurizio Turco– a sottolineare il conflitto di interessi del Gotti Tedeschi che ricopriva cariche pubbliche sia nello Stato italiano che in quello Vaticano.

SCANDALO RICICLAGGIO – Gotti Tedeschi è stato coinvolto nelle indagini partite nel marzo 2012 dalla Procura di Roma sulle attività di riciclaggio. E’ lui il primo a fare delle rivelazioni sulla banca vaticana e chiedere delle spiegazioni per alcuni conti intestati a non prelati. Gotti Tedeschi diventa, durante le indagini, un testimone chiave che spiega nel dettaglio come si sono svolte le attività: il maggiore collante del riciclaggio -nel 2009- era un conto aperto preso la JP Morgan sul quale, solo in un mese, è transitato ben un miliardo di euro. La Procura oltre ad ascoltare Gotti Tedeschi sta analizzando ben 47 faldoni relativi allo Ior e all’APSA –Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, che mantiene i conti presso molte banche tra cui la Banca d’Inghilterra, Banca d’Italia, Federal Reserve Bank, la Deutsche Bank e la Banca dei Regolamenti Internazionali. Al vaglio anche un suo memoriale-dossier in cui l’ex presidente si dichiara in pericolo di vita perché ripercorre, con lettere e delle e-mail, tutto l’iter del riciclaggio nella finanza vaticana. E così anche l’ex presidente delle banca vaticana viene accusato dagli inquirenti per ipotesi di riciclaggio.

SCANDALO FINMECCANICA – Gotti Tedeschi viene coinvolto anche nell’inchiesta della Procura di Napoli sul caso Finmeccanica. Il 23 maggio 2012 viene intercettato mentre parla con Giuseppe Orsi, presidente della Finmeccanica dicendo: “Il sistema è a tuo favore e ti difenderà”. Insomma l’ex presidente dello Ior rassicura Orsi che appare preoccupato per l‘inchiesta che lo vede indagato per “corruzione internazionale e riciclaggio”. Inoltre l’ex presidente continua dicendo: “Oggi sei l’unica persona che può stare lì e loro lo sanno”. Un “loro” pronunciato da Gotti Tedeschi, che lascia ampio spazio ai sospetti dei procuratori di Napoli che lo ritengono “informato sui fatti” della Finmeccanica.

Dopo questa serie di scandali il Consiglio di Sovrintendenza “licenzia” Ettore Gotti Tedeschi con severe motivazioni, espresse in un comunicato stampa della Santa Sede: “per non aver svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio e ostentata mancanza di prudenza e precisione nei commenti pubblici sull’Istituto”. Un voto di sfiducia unanime lo porterà alle dimissioni, il 24 maggio 2012.

OPUS DEI vs CAVALIERI DI COLOMBO – Lo statunitense Carl Anderson è il favorito alle prossime elezioni religiose. Una personalità di rilievo nel Vaticano, infatti è stato il suo voto, spalleggiato dal cardinale Bertone, ad essere decisionale per la sfiducia a Gotti Tedeschi. Anderson è membro dello Ior ed è leader dei Cavalieri di Colombo, con la nomina di Cavaliere Supremo, un’associazione cattolica del 1882, nata nel Connecticut. La confraternita, nata con intenti sociali per aiutare le famiglie meno abbienti, oggi ha assunto un potere enorme attraverso l’adesione di ben 1,6 milioni di membri. Un fondazione che è cresciuta molto e che si estende dagli Stati Uniti fino all’Italia, dov’è arrivata nel dopo guerra.

La futura nomina del presidente dello Ior diventa anche un braccio di ferro tra l’Opus Dei di Gotti Tedeschi, che sostiene il candidato Ronaldo Hermann Schmitz e i Cavalieri di Colombo.

Secondo i ben informati sui fatti la lobby economica dei Cavalieri, sostenuti anche da logge massoniche, potrebbe essere il nuovo fulcro finanziario su cui farà riferimento il Vaticano, sostituendo l’attuale potere dell’Opus Dei.

Intanto tra scandali, riciclaggi, poteri massonici e bancari, Carl Anderson sembra essere il favorito successore di Gotti Tedeschi: una banca vaticana che passerebbe dalle mani dell’Opus Dei a quelle dei Cavalieri di Colombo.

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