ESCLUSIVA/ “Renzi ha speso 60 milioni di soldi pubblici tra cene, viaggi e prebende: ecco le prove.”

ALESSANDRO_MAIORANO_vs_RENZI

Lo chiamano il ‘Braveheart di Firenze’ perché il suo è un coraggio impavido ed affronta Matteo Renzi a viso aperto. Alessandro Maiorano, dipendente comunale a Firenze ha denunciato al MeF, alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza tutte quelle “spese di rappresentanza” compiute dal rottamatore e poco chiare: 20 milioni di soldi pubblici spesi da Renzi in soli 4 anni con i quali ha pagato alberghi di lusso, colazioni, pranzi e cene in varie trattorie. Addirittura Renzi ha dato 100 mila euro al circolo Pimpa (personaggio dei cartoni animati), ed ha pagato, con la carta della Provincia – solo per una notte a Boston – 3 mila euro. A questa pila di documentazione: “Perché io lo attacco con i fatti, non con le parole” ci dice Maiorano, si aggiungono altre mille fatture saltate fuori solo una settimana fa dove ci sono altri 9 milioni di euro che la Florence Multimedia ha dato ai giornali e alle tv locali . Il giovane rottamatore Renzi, in nome della trasparenza tanto professata, come giustifica tutto questo denaro speso? Noi de l’Infiltrato aspettiamo le sue risposte.

 

Alessandro Maiorano è la vera spina nel fianco di Matteo Renzi, il quale sembra giocare la carta dell’indifferenza: il dipendente comunale di Firenze continua ad accusare il sindaco, carte alla mano, ma il giovane rottamatore tace. Dagli esposti del Maiorano – supportato dal dottor Stefano Bisogno, funzionario ministeriale – è partita l’indagine della Corte dei Conti di Firenze e della Guardia di Finanza: ad agosto 2011 la CdC condanna Matteo Renzi in primo grado per danno erariale.

 Nella conta delle spese ci sono circa 20 milioni di euro (tutti fatturati con la CartaSi della Provincia di Firenze) che il giovane Renzi ha speso tra il 2006 e il 2009 quando era Presidente della Provincia: 100 mila euro destinati ad un progetto “Un circo per Pimpa”, in occasione del trentesimo compleanno della cagnolina dei cartoni animati oppure gli scontrini delle trattorie – 53 mila euro spesi solo tra pranzi e cene o ancora colazioni, fiori, regali e viaggi. Lo stesso Maiorano si chiede: “Chi ha foraggiato la campagna elettorale Big Bang svoltasi presso la stazione Leopolda?” e inoltre: “Chi ha finanziato i viaggi per promuovere il suo libro ‘A viso aperto’?”.

Evidenziando i nomi che hanno finanziato la campagna elettorale di Renzi, Maiorano ci dice che: “I pezzi da novanta sono ancora sottaciuti per un sindaco che si è permesso un tour in giro per l’Italia per le primarie”. Ma a questa corposa documentazione si sono aggiunte altre mille fatture che Maiorano possiede, saltate fuori una settimana fa nelle quali, ci dice, è documentato come la Florence Multimedia di Renzi ha pagato 9 milioni di euro8 milioni per i contratti ed un milione di euro in pubblicità –  ai giornali e le televisioni locali.

In questo caso Maiorano ha sollecitato anche il Ministero dell’Economia e della Finanza. In nome della trasparenza tanto professata dal rottamatore Renzi, giriamo a lui la risposta alle domande di Alessandro Maiorano che diventano, ora, le risposte da dare a tutti i cittadini italiani.

Come comincia la sua esperienza con il sindaco Matteo Renzi?

La mia esperienza con Renzi comincia quando sono andato due anni in aspettativa per poter assistere mia madre, gravemente malata. Prima dell’aspettativa  la vecchia amministrazione mi ha promesso – verbalmente e per iscritto – che sarei rimasto presso gli Uffici patrimoniale a Villa Pallini, per me più comodo perché vicino all’autostrada Firenze-Prato dove vivo e dove potevo raggiungere subito casa in caso d emergenza. Al mio rientro, invece, sono stato ingiustamente trasferito agli Uffici della cultura a Piazza della Libertà al Parterre, dall’altra parte della città. Per 7 mesi mi lasciarono lì, con il sindaco Renzi che faceva orecchie da mercante fino a quando non ho fatto un esposto per mobbing alla Procura della Repubblica di Firenze contro Renzi e contro alcuni esponenti dell’Ufficio del Personale. Miracolosamente sono tornato nelle vicinanze di Villa Pallini.

 In seguito a questa vicenda come ha deciso di studiare tutte le spese compiute da Renzi come sindaco e come Presidente della Provincia?

Premesso che lavoro da circa 33 anni presso il Comune di Firenze senza mai aver avuto problemi con altri sindaci mentre la ‘condotta’ di Renzi è abbastanza discutibile. Ho cominciato a raccogliere tutto il materiale, la documentazione e le fatture sui conflitti di interesse e sulle spese compiute da Renzi e pagate con denaro pubblico. Tutto questo è stato possibile grazie anche al dottor Stefano Bisogno, funzionario ministeriale, che mi è stato affiancato dall’allora Ministro dell’Economia Tremonti per una mia vicenda passata. Da questo nostro materiale è poi partita l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Firenze e dalla Corte dei Conti. Ricordo che Renzi ad agosto 2011 è stato condannato in primo grado per danno erariale. Da lì ci sono state anche tre interpellanze del senator Elio Lanutti ma purtroppo il Governo è caduto e si sono perse nel vuoto.

Cosa emerge dal materiale a sua disposizione?

C’è tanto materiale dai 53 mila euro spesi in pranzi e cene presso le varie trattorie di Firenze, fino a regali e fiori che Renzi definisce “spese di rappresentanza”. Certo è che il rottamatore mi deve ancora spiegare come ha fatto a spendere in una sola notte 3 mila euro a Boston. Tutto questo ci è costato – perché pagato con la carta della Provincia – in soli 4 anni – dal 2007 al 2009 – ben 20 milioni di euro. A questo poi mi deve spiegare anche le situazioni strane con i giornali di Firenze.

Di cosa parla in particolare?

Mi riferisco ad altre mille fatture che ho presentato alla Corte dei Conti, al Mef ed alla Guardia di Finanza, fatture che fanno saltare fuori altri 9 milioni di euro (8 milioni attraverso contratti e un milione per pubblicità) dati attraverso la Florence Multimedia ai giornali locali. Il caro Matteo Renzi deve anche spiegarmi – e spiegare a tutti i cittadini che pagano – perché ha dato a La Nazione 150 mila euro e perché, in occasione dei suoi due viaggi in America, si è portato al seguito il giornalista del Corriere fiorentino spendendo 70 mila euro. Per cui ai 20 milioni di euro, si aggiungono anche questi altri 9 milioni di soldi pubblici a cui Renzi deve rispondere visto che è stato rimesso in mora dalla Corte dei Conti.

Ci chiarisce anche la questione delle ‘assunzioni a chiamata diretta’ fatte da Renzi che denuncia in uno dei suoi esposti?

Certo. Il sindaco Renzi senza un regolare concorso ha assunto ben 100 persone a chiamata diretta. Anche questa operazione ha un costo per noi cittadini: ben 25/ 30 milioni di euro che si sommano alle ‘spese di rappresentanza’ pari a 20 milioni e ai 9 milioni dati ai giornali e tv locali. Se arrotondiamo per eccesso tutta questa storia ci è costata 60 milioni di euro.

La situazione nella città di Firenze com’è?

Matteo Renzi in città sta avendo un calo dei consensi. Oltre il centro, il resto della città è in malora, c’è degrado e violenza e lui, a parte l’inaugurazione di qualche fontanino o giù di lì, non fa molto. Firenze ha bisogno di essere amministrata 24 ore su 24: il sindaco della città non può andare via per tre mesi in giro per l’Italia perché impegnato nelle primarie e continuare a riscuotere denaro pubblico. Se lo fa deve dimettersi per correttezza e trasparenza. Per fino il suo assessore Fantoni preoccupato dei conti del Comune ha deciso di dimettersi dalla giunta accusando Renzi di usare Firenze per far carriera. E pensi che alla fine ha chiamato noi dipendenti comunali dei “fantozzi”.

Renzi l’ha mai denunciata o magari ha mai risposto alle sue domande?

Assolutamente no, non mi ha mai né denunciato né risposto. Non può denunciarmi perché io non lo diffamo ma cerco delle risposte e lo faccio con una pila di documentazione alla mano. Io attacco con i fatti e non con le parole mentre lui si è trincerato dietro un silenzio di finta indifferenza senza capire che un politico deve rendere conto di come spende soldi pubblici non solo a me – Alessandro Maiorano – ma a tutti i cittadini.

 

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