DOMENICO SCILIPOTI/ Tra clan, sette religiose e ultranazionalisti: la vera storia di “Trenta Denari”

di Carmine Gazzanni

Da quel 14 dicembre, giorno in cui decise di votare la fiducia salvando così un Governo già da tempo disastrato, Scilipoti, classe 1957 di Terme Vigliatore, sta scalando più di una montagna, continuando a far parlare di sé. Ma dietro la figura, a volte tragicomica, dell’ex dipietrista ci sono interessi, alleanze, legami che mai ci si aspetterebbe e che, con grande probabilità, sono state determinanti per la rottura con Di Pietro e il conseguente appoggio al Governo Berlusconi.

Alcuni mesi fa parlare di Domenico Scilipoti sembrava parlare di un “Carneade” qualsiasi che si era venduto per “trenta denari”Domenico Scilipoti a Silvio Berlusconi. Eppure oggi il nome del deputato siciliano balza spesso agli onori della cronaca, ora per un motivo ora per un altro.

Scilipoti, infatti, non è soltanto una figura dai tratti esilaranti. Non è soltanto l’uomo dai riconoscimenti “col punto interrogativo” e tutti ottenuti in Paesi lontani dall’Italia, dallo Sri Lanka all’India al Brasile. Si leggono infatti nella sua biografia, tra le altre cose: conferimento Title of Excellency “The Ancient Royal Assyrian Orden of Merit (cosa c’entrano gli Assiri con la medicina moderna?, ndr)”, 1998, Sri Lanka; Conferimento Title (Honoris Causa) “The Faculty of the Zoroastrian (?) College and the Governing Body of all Indian Shan Behram Baug Sociiety”, 1999, India; per non parlare, poi, di una delle onorificenze brasiliane – “Oversea Member della Brasilian Accademy of Oriental Arts & Scienze”, 1995, RJ, Brasile – nella quale è evidente il mix di parole ora inglesi ora italiane ora mezze inglesi e mezze italiane (come Accademy al posto di Academy).

Ancora, non è soltanto il fuoriuscito dall’Italia dei Valori, che, a quanto pare, sta scrivendo la sceneggiatura di un film su Di Pietro, sulla sua ascesa politica. In realtà la questione non è affatto chiara: il regista Massimo Emilio Gobbi ha dichiarato di essere stato “incaricato” dallo stesso Scilipoti, il quale però, dal canto suo, nega un coinvolgimento nella realizzazione del film. Vedremo come andrà a finire. Ma pare sia già pronto anche il titolo: “P.M Forever” (sulla falsariga di “Silvio Forever”, film-biografia non autorizzata scritta dal duo Stella-Rizzo).

Scilipoti, come vedremo, è anche altro. È colui che, incaricato dall’Idv di creare una commissione che tenesse d’occhio l’attività delle sette in Italia, si è impegnato nella formazione di un movimento dai tratti esplicitamente settari. È colui che, in passato, ha avuto legami economici con un clan ‘ndranghetista di Reggio. È colui che, pur non essendo mai stato indagato, era nel consiglio comunale di Terme Vigliatore quando venne sciolto proprio per infiltrazioni. È colui che – pare – possa essere interessato a creare un fronte unico e forte con il conterraneo Gaetano Saya, leader degli Ultranzionalisti italiani, il cui programma – checché se ne dica – fa eco ad un programma che, nel corso della storia, ha avuto la sua drammatica importanza. Stiamo parlando del programma del “partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (il nazismo per intenderci, ndr)” redatto da Adolf Hitler nel febbraio del 1925.

 

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