CASTA/ L’ultimo regalino della politica a Vaticano e tecnici: 435 mila euro alla Cattolica di Ornaghi

Non solo l’esecutivo, ma anche Montecitorio è prodigo nei confronti del Vaticano. E così, sbirciando nella rendicontazione sulle spese del primo semestre del 2012 (le ultime consultabili), si scopre che la Camera ha versato ben 435 mila euro per “servizi medico-sanitari di presidio” all’Università Cattolica. Un piccolo (grande) conflitto d’interessi se si pensa che il ministro Lorenzo Ornaghi è tuttora rettore (per l’impegno governativo si è messo in aspettativa) e Renato Balduzzi, titolare della salute, è professore ordinario. Non solo: il più grande ateneo privato d’Europa è gestito direttamente proprio dall’Istituto Toniolo, ente di punta del Vaticano.

 

di Carmine Gazzanni

monti-papa_vaticano_castaNon bastavano l’esenzione IMU, i lauti finanziamenti alle scuole paritarie (di cui una grossa fetta sono gestite da enti ecclesiastici) e quelli a due grandi ospedali controllati direttamente dal Vaticano (Gaslini di Roma e Bambin Gesù di Roma). All’occhio di riguardo agli interessi porporati assicurato dall’esecutivo, si aggiunge quello della Camera di Montecitorio.

Leggendo infatti la rendicontazione sulle spese del primo semestre del 2012, tra le tante voci, se ne nota una in particolare. Un’uscita di ben 435 mila euro per “servizi medico-sanitari di presidio” destinati all’Università Cattolica. Si dirà: beh, è stato offerto un servizio ed è stata giustamente pagata. Vero. Così come è vero che è molto strano che l’ente pubblico  per eccellenza – il Parlamento – richieda prestazioni medico-sanitarie di presidio ad un istituto privato com’è la Cattolica invece di richiederle ad un ateneo pubblico. La particolarità si acuisce se si sottolineano alcuni intrecci molto interessanti che rivelano un piccolo (grande) conflitto d’interessi.

Non bisogna infatti dimenticare quanto l’esecutivo tecnico sia legato al mondo ecclesiastico. Dallo stesso Monti a Riccardi, da Profumo alla Severino fino a Passera e Fornero. Tutti, per un motivo o per un altro, si ritrovano ad avere legami diretti con la Santa Sede (e, d’altronde, i tredici mesi di governo e alcuni provvedimenti l’hanno dimostrato).

Tra i tanti ministri in buoni rapporti con il Vaticano non può essere tralasciato Lorenzo Ornaghi, titolare dei Beni Culturali e rettore proprio della Cattolica. Ornaghi, infatti, non si è dimesso una volta diventato ministro ma si è messo in aspettativa ed è stato sostituito solo “per il periodo dell’espletamento dell’incarico” dal fido Franco Anelli. Non solo. Pur essendo impegnato nell’attività istituzionale ha mantenuto in Cattolica la direzione dell’Aseri, l’Alta scuola di economia e relazioni internazionali, dove il politologo Vittorio Parsi figura come delegato ma non lo ha sostituito. Come se non bastasse nell’università insegna come ordinario anche un altro ministro, Stefano Balduzzi, titolare della Salute.

Un palese conflitto d’interessi, insomma, dato che i soldi sono finiti ad un ateneo privato di cui è rettore un ministro del governo e in cui ci insegna un altro. Ma il finanziamento potrebbe essere visto anche come l’ennesima dimostrazione dell’occhio di riguardo avuto in questa legislatura nei confronti dell’istituzione ecclesiastica. La Cattolica – il più grande ateneo privato d’Europa – è infatti gestita direttamente dal Vaticano. Ad avere le redini dell’università è un ente, l’Istituto Toniolo, che si muove sotto l’ala protettrice delle più alte gerarchie pontificie. Basta d’altronde leggere alcuni appartenenti all’organo amministrativo per capirlo. Presidente, ad esempio, è il cardinale Angelo Scola, uno degli ecclesiastici più influenti in Vaticano; tra i membri del comitato permanente invece spunta il nome di Dionigi Tettamanzi il quale certamente non ha bisogno di presentazioni dato che era uno dei papabili (è il caso di dirlo) alla successione dopo il pontificato di Giovanni Paolo II.

Lo stesso Ornaghi, d’altronde, è legato a doppio filo all’Istituto Toniolo e al mondo ecclesiastico che conta. Uomo molto vicino ad un altro cardinale influente come Ruini, è dal 1998 membro del consiglio di amministrazione del quotidiano Avvenire (di cui dal 2002 è anche vicepresidente) e direttore (dal 2003) di Vita e pensiero, la rivista ufficiale dell’Università Cattolica.

Non solo. Anche il nome di Ornaghi, infatti, compare tra quelli dei membri del consiglio di amministrazione dell’Istituto Toniolo che, peraltro, gestisce, oltre alla sede centrale dell’Università Cattolica a Milano, anche tutte le sezioni dislocate (Brescia, Cremona, Piacenza, Roma, Campobasso), il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, nonché la stessa rivista Vita e Pensiero.

Insomma, la Camera dei Deputati ha pensato bene, in un solo colpo, di assicurare all’ateneo privato un lauto finanziamento che certamente non sarà dispiaciuto ai ministri professori né tantomeno ai porporati. A Montecitorio, in pratica, non c’è spending review che tenga. Anche perché questa dei 435 mila euro finiti alla Cattolica è solo una delle oltre 600 voci delle spese affrontate nei soli primi sei mesi del 2012. Per un totale di ben 106 milioni di euro.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.