Carte false. Calabria: l’ospedale, la scuola e i terreni della cosca [VIDEO]

Siamo nella Piana di Gioia Tauro-Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Qui cerchiamo notizie su un ospedale da costruire, le buste dell’appalto devono essere ancora aperte. Nella zona ci sono sette ospedali fatiscenti, insicuri. Inutili, secondo l’ex governatore regionale Agazio Loiero, intervistato. Su fatti riguardanti l’ospedale la Procura di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta. Ce lo hanno confermato più fonti. Alla base ci sono numerosi esposti e risultanze di un’operazione della DDA di Milano, riprodotte dal Tribunale meneghino in un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per l’opera in questione era stato preventivato un costo di 66milioni di euro.

di Emiliano Morrone

carte_false_video_inchiesta111Nel 2007, i sindaci del comprensorio avevano scelto un’ampia area di edificazione: a Cannavà, nel Comune di Rizziconi (Reggio Calabria), al centro della Piana. Favorevoli 22 su 26, in organo previsto da legge regionale. La Regione, però, allora guidata da Loiero, di centrosinistra, decise di ubicare la struttura a Palmi, in terreni che l’istituto agrario “Galileo Ferraris” usa ancora oggi per la didattica, producendo olio, vino e marmellate.

Nel 2008, con una delibera di giunta, la Provincia di Reggio Calabria intestò a se stessa la proprietà di quei terreni, richiamando la legge 1404 del 1956. Per la Provincia, questa legge soppresse l’ente “Patronato Regina Elena”, già proprietario dei suoli, ricevuti dal Ministero dell’Agricoltura. Interpretando la legge sull’edilizia scolastica, la 23 del 1996, la Provincia ritenne suoi i terreni, vendendoli alla Regione per 229.500 euro. A riguardo, interpellata par un parere, la Corte dei conti obiettò un importo basso, invitando la Regione a verificare l’effettiva proprietà dei beni. Poi, con una conferenza dei servizi, convocata dall’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, fu rimosso il vincolo di destinazione d’uso scolastico dei terreni.

La Regione Calabria, oggi amministrata dal centrodestra, ha proseguito l’iter per la realizzazione dell’ospedale. Aumentati i posti letto e anche il costo complessivo, salito a 136milioni di euro: 9 a carico della Regione, il resto dallo Stato.

Sulla vicenda ci sono almeno quattro problemi, emersi dalla nostra inchiesta:

  1. La DDA di Milano ha scoperto terreni comprati a 60.000 euro da membri della cosca Gallico, da trasferire all’estero tramite la società Zenas LLC. Secondo il Comitato pro Ospedale unico, sorto per difendere le decisioni assunte dai sindaci della Piana, i suoli acquistati dai Gallico risultano vicini a dove sarà l’ospedale. Lo dice anche, e con forza, il deputato Angela Napoli, della commissione parlamentare Antimafia;
  2. la Regione Calabria non ha giustificato la scelta difforme da quella della Conferenza dei sindaci, il cui parere non è vincolate ma necessita, se non recepito, di motivazione amministrativa;
  3. secondo il Ministero delle Finanze, l’ente Patronato Regina Elena non è stato soppresso dalla legge 1404 del 1956;
  4. alla suddetta conferenza di servizi, tenuta con carattere decisorio, non prese parte l’Ufficio scolastico regionale. Partecipò, infatti, quello provinciale.

Siamo andati sul posto a verificare: abbiamo raccolto le testimonianze di istituzioni, dirigenti, funzionari ed esponenti del Comitato civico. Abbiamo letto tutti i documenti e abbiamo chiesto informazioni a colleghi giornalisti del territorio. Abbiamo riportato senza tagli e pregiudizi le diverse posizioni politiche sulla riorganizzazione territoriale della sanità: secondo alcuni dovrebbe esserci un ospedale unico per l’intera Piana, per altri è bene che le strutture siano due: la nuova a Palmi o altrove, l’altra a Polistena, dove c’è già un ospedale che necessita di investimenti. Tutte le persone che appaiono riconoscibili nel video sono state informate del tipo di servizio e hanno accettato di essere sentite e riprese. E, comunque, siamo qui per eventuali repliche e osservazioni.

Rispetto alla vicenda, non può esserci indifferenza della politica. L’ex governatore calabrese, Agazio Loiero, ci ha detto che, davanti a possibili interessi mafiosi sull’Ospedale della Piana, l’attuale governatore, Giuseppe Scopelliti, deve essere prudente. Scopelliti ci ha dichiarato che, nel caso di anomalie, avrebbe riconsiderato l’attuale procedura di realizzazione. Pensiamo, allora, di aver reso un servizio alla politica e, soprattutto, ai calabresi e all’Italia.

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