Il Senato è morto ma i senatori sono vivi e vegeti: ecco quanto ci costerà rottamare Palazzo Madama

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Rottamare costa. E tanto. Perché nessuno si azzardi a pensare che, tolto di mezzo il Senato, spariscono anche i senatori. No, quelli sono vivi e vegeti e camperanno ancora a lungo. Ovviamente a nostre spese. Ecco quanto spenderemo per la rottamazione di Palazzo Madama.

 

Via 320 senatori. E poi? E poi, se non tagli anche i loro privilegi cambia davvero poco. Anzi, c’è il rischio che dobbiamo tenerceli sul groppone chissà ancora per quanto. Perché dopo la cessazione del mandato c’è da mettere in conto – ai contribuenti italiani, ça va sans dire – il vitalizio e la liquidazione.

Salvatore Dama su Liberoquotidiano ha inquadrato perfettamente la situazione: “Il senatore è come il diamante: è per sempre”. E allora cerchiamo di fare chiarezza e capire quanti soldi ci scuciranno ancora.

PER FORTUNA (LORO) CHE IL VITALIZIO C’È – Nonostante dal gennaio 2012 sia stato introdotto il calcolo contributivo della pensione e il trattamento previdenziale scatti dal 65° anno di età in poi, per i senatori alla seconda legislatura il vitalizio scocca con 5 anni di anticipo.

Dama ha fatto un calcolo “abbastanza realistico”: dieci anni in Senato danno diritto a un vitalizio di circa 3.500 euro al mese; con venti anni di anzianità la pensione sale a 4.500 euro mensili; trenta anni di servizio (servizio si fa per dire) fanno lievitare l’assegno fino a 7.000 euro al mese.

Non sono molti quelli di lungo corso ma facendo una media approssimativa di 4.000 euro per senatore la Rottamazione ci costa – solo alla voce vitalizio – 128mila euro annui.

Sono 93 i “veterani” che passeranno direttamente dall’indennità al vitalizio e 141 gli over 50 cui manca davvero poco per ottenere il succulento assegno mensile.

NIENTE VITALIZIO? NO PROBLEM: ECCO LA LIQUIDAZIONE – Per tutti i senatori, a prescindere da quanto abbiano svernato nel Palazzo, è pronta la liquidazione di fine mandato, “che è pari” – rivela Dama – “all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità (10.385 euro) moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo”.

Prendiamo due casi su tutti, quelli di Pier Ferdinando Casini e Altero Matteoli: entrambi in Parlamento dal 1983, godranno di una liquidazione pari a 300mila euro e un vitalizio di 7mila euro.

O qualcuno pensava che i Senatori si lasciavano rottamare per niente?

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