Il piccolo Andrea Loris morto per “strangolamento”: chi l’ha ucciso? Puntata speciale di Chi l’ha Visto

andrea loris ragusa mini

Chi ha ucciso il piccolo Andrea Loris? Questa è la domanda che angoscia mezza Italia, incredula di fronte alla brutalità dell’ennesimo infanticidio. “Al momento risulta infondata la presenza di segni di violenza a scopo sessuale”, ha dichiarato il procuratore capo di Ragusa. E l’ipotesi che stanno vagliando gli inquirenti è che Andrea sapesse qualcosa che non doveva sapere. Ecco i dettagli.

 

Nella giornata di ieri ha parlato la Procura di Ragusa, che si sta occupando delle indagini sulla morte del piccolo Andrea Loris.

Chi l’ha ucciso? E perchè?

Al termine della fase settoria dell’autopsia i medici incaricati dell’accertamento hanno potuto stabilire che Andrea Loris Stival è morto per asfissia da strangolamento con quasi immediata successiva precipitazione all’interno del canale di scolo delle acque in cui è stato rinvenuto. Al momento risulta infondata la presenza di segni di violenza a scopo sessuale”.

Queste sono le parole utilizzate dal procuratore capo di Ragusa, dr. Carmelo Petralia, per rendere note le cause della morte del bambino scomparso sabato 29 novembre, parlando chiaramente di “strangolamento“.

Riguardo alle domande su eventuali abusi sessuali, Petralia ha detto che al momento non c’è nessuna conferma ma che sono in corso ulteriori accertamenti ed analisi. Questa sera “Chi l’ha visto?” è a Santa Croce Camerina con suoi inviati, con una puntata speciale per raccogliere testimonianze utili a ricostruire le ultime ore di vita di Loris.

La procura di Ragusa ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, contro ignoti, per la morte del bambino di 8 anni trovato senza vita ieri a Santa Croce Camerina. La decisione è “a titolo precauzionale”, hanno precisato i magistrati, in attesa degli esiti definitivi dell’autopsia. Sebbene non vi siano indagati, la polizia ha sequestrato l’auto del cacciatore che ha trovato il corpo insieme all’area del ritrovamento.

Sono in Questura per collaborare alla indagini e ho messo la mia auto a disposizione degli investigatori. La mia intenzione è di chiarire tutto nel più breve tempo possibile”, ha detto l’uomo raggiunto telefonicamente in serata dall’ANSA.

L’ho cercato in quel posto – ha aggiunto – perché pensavo che era una zona dove nessuno sarebbe andato. La mia disponibilità a collaborare è massima”.

Gli investigatori hanno lanciato un appello “a tutti i cittadini per fornire eventuali dettagli utili per la prosecuzione delle indagini mediante segnalazioni, anche anonime, ai numeri d’emergenza 112 e 113 o recandosi presso un qualunque ufficio di Polizia”.

In particolare sarebbe molto importante ritrovare lo zainetto blu con stringhe e spalliere gialle e la scritta “Toy Story”, che Andrea Loris Stival aveva quando la madre lo accompagnato davanti alla scuola ma che non è stato trovato accanto al corpo, rinvenuto in un canale per la raccolta dell’acqua piovana nei pressi di un vecchio mulino abbandonato a pochi chilometri dalla scuola.

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