Il magistrato minacciato dai Casalesi e abbandonato dalle istituzioni: Catello Maresca rischia la vita

catello maresca

Nuove e pesanti minacce verso il Magistrato che ha fatto arrestare numerosi boss della Camorra, tra cui i temutissimi Michele Zagaria e Antonio Iovine. Ma Maresca continua nella sua battaglia, solo contro tutti.

 

Sembrava un normale furto d’appartamento, uno come tanti ma non è cosi. Il proprietario rientra, gira le chiavi del portone e si trova di fronte una casa completamente messa a soqquadro con i ladri che si sono mossi lungo tutte le stanze dell’appartamento di Portici toccando e cercando qualcosa di speciale, per poi alla fine rubare solo qualche fotografia della famiglia e qualche oggetto veniale. Un normale furto d’appartamento dicevamo, ma non è così visto che la casa in questione è quella di Catello Maresca.

Magistrato della DDA, più di una volta è stato oggetto di pesanti minacce a causa della guerra che ha dichiarato alla criminalità organizzata ed in particolare alla Camorra. Nello specifico il suo nome è legato a quello dei casalesi, visto che Maresca ha inflitto durissimi colpi alla temibile organizzazione, portando all’arresto boss del calibro di Michele Zagaria e Antonio Iovine. Ma, mentre questi nomi li conoscono tutti il nome del magistrato in questione no. Ed è questa la parte pericolosa della storia, perché loro agiscono così. L’ombra è il territorio di caccia preferito.

Anche perché Maresca è un uomo assolutamente abbandonato dalle istituzioni, nonché dimenticato dai cittadini che non ne sentono mai parlare. Ma il magistrato non si fa intimorire e non molla la presa continuando la battaglia della legalità e scatenando la furia dei boss che ora lo vogliono dichiaratamente morto. Qualche mese un detenuto legato a Zagaria aveva confessato agli inquirenti :Può essere che nel frattempo che faccio l’appello muore Maresca. Voglio vedere cosa succede. Muore di malattia per i cazzi suoi”.

 Per non parlare di Giuseppe Setola, temutissimo killer dei casalesi, il quale due anni fa, durante un processo per mafia tenutosi nell’aula bunker di Santa Maria Capua Vetere si rivolse al magistrato con toni e parole molto inquietanti :Teniamo tutti famiglia: dottor Maresca, voi dovete lasciare stare la famiglia mia”.

Una famiglia la cui casa è stata violata e le cui foto sono state rubate non si sa se a scopo intimidatorio o solo per uno scherzo macabro. Il magistrato inoltre pare che, come il suo maestro Borsellino, annoti tutto ciò che ritiene necessario in un agenda che tiene sempre con se i cui contenuti sono assolutamente top secret. Proprio perché la storia insegna, non bisogna mai lasciare solo questo magistrato né dalle istituzioni né tantomeno dai cittadini perché la sua battaglia è la battaglia di tutti.

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