“I veri terroristi sono quelli che destabilizzano le economie degli altri paesi con la speculazione”

cristina contro onu mini

Cristina Kirchner, Presidente dell’Argentina, rivela quello che tutti sospettano

Nel giorno in cui Varoufakis dichiara che “i debitori sono come terroristi” vi riportiamo una dichiarazione molto simile a riguardo, fatta davanti all’Assemblea Generale dell’ONU dal Presidente argentino Cristina Fernandez de Kirchner, come riportato da Telam.com e tradotto in italiano su Comedonchisciotte. Ecco il video integrale.

La Kirchner ha inoltre messo l’accento sui fondi “avvoltoi” e accusato di atti di ostruzionismo contro “quelli che hanno fiducia nell’Argentina

I terroristi non sono soltanto quelli che piazzano bombe” ha dichiarato il 24 settembre davanti all’assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il presidente Cristina Fernandez de Kirchner “ma esistono anche “terroristi economici” che sconvolgono l’economia dei paesi, causando fame, miseria e povertà“.

Ha aggiunto inoltre che “in tempi di avvoltoi e falchi, come questi che viviamo, abbiamo bisogno di più colombe di pace e di rispetto per la legge.”

Per tutti gli argomenti toccati durante il suo discorso, la prima cosa che ha fatto notare il presidente è che l’Argentina può essere considerata un “triplo leading case” (triplo test case) dove poter affrontare particolari situazioni economiche e finanziarie (fondi speculativi avvoltoio); dove poter affrontare il contenimento dell’azione terroristica e della sicurezza (l’Argentina ha subito due attacchi) e in termini di forza e di integrazione territoriale (l’Affaire Malvinas.) In seguito ha dedicato diversi minuti per il discorso cardine della necessità di stabilire un quadro giuridico globale per disciplinare le questioni relative al debito sovrano e al contenimento delle azioni dei fondi speculativi. Ha chiesto all’Assemblea di prendere una posizione chiara vista anche la votazione di due settimane fa (con 124 voti a favore).

Accolgo con favore che questa assemblea ha preso il toro per le corna “ha detto, riferendosi al voto delle Nazioni Unite che approvava la proposta dell’Argentina presentata dal Gruppo dei 77 + Cina, per un quadro normativo internazionale per la ristrutturazione del debito sovrano. Ma non sono tutte rose e fiori. Il presidente ha espresso la sua speranza che l’ONU stabilirà nuovi standard per gli strumenti di trattative per il pagamento del debito sovrano. Questo strumento, ha spiegato, servirà a “qualsiasi altro paese che sta passando quello che sta passando l’Argentina, un paese con la capacità di pagare e che pagherà” ad un giudice locale, come Thomas Griesa, il dovuto.

Questo punto è stato il più applaudito della giornata.

Dobbiamo salvare la sovranità di questa assemblea delle Nazioni Unite, dove ogni paese vale un voto e dove si esercita la vera democrazia globale. Quando questo si realizzerà alla lettera, non dico che tutto si risolverà, ma credo che si possano trovare soluzioni soddisfacenti “per la maggior parte dei problemi nel mondo.

In un’altra parte del suo discorso, il presidente, che è arrivato a New York accompagnato, tra gli altri dalle famiglie delle vittime dei bombardamenti AMIA, si è concentrato sullo studio di attacchi terroristici e sulle implicazioni della firma del memorandum di cooperazione con la Repubblica islamica dell’Iran, al fine di ottenere dichiarazioni degli iraniani accusati dalla giustizia Argentina. Ricordando gli sforzi dell’ex presidente Kirchner ha fatto riferimento alle critiche che ha ricevuto per la firma del protocollo d’intesa con l’Iran e ha dichiarato: “Questa settimana abbiamo appreso che in un emblematico hotel di New York il Waldorf Astoria il Capo del Dipartimento di Stato ha incontrato il suo omologo iraniano. Chiediamo a chi ha accusato l’Iran di terrorismo l’anno scorso, cosa dirà ora“.

Cosa diranno di coloro che oggi compongono l’ISIS (lo Stato islamico) che erano i Freedom Fighters (combattenti per la libertà) nella precedente guerra contro il regime di Assad in Siria. Questo è un problema: le grandi potenze cambiano troppo facilmente il concetto di amico e nemico, terroristi e non terroristi, e dobbiamo chiarire che non possiamo continuare a usare le posizioni politiche o geopolitiche internazionali per risolvere questioni di potere“.

Al termine del suo discorso la presidente si è diretta al Consiglio di Sicurezza dove era presente il presidente degli USA, Barack Obama, che aveva iniziato il consiglio mentre la presidente dell’Argentina stava parlando all’Assemblea Generale.

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