Follia Renzi, il Premier taglia di 100 milioni di euro il fondo per i malati di Sla

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Massimo Mauro, presidente dell’Aisla, non voleva crederci. Non dopo aver visto il Premier Renzi sposare, la scorsa estate, la causa dell’Ice Bucket Challenge. Solo quando ha parlato con il sottosegretario al lavoro Franca Biondelli gli è arrivata addosso la doccia gelata: Renzi ha tagliato di 100 milioni di euro il fondo per i malati di Sla. Siamo alla follia più totale: ecco la ricostruzione di Franco Bechis per Liberoquotidiano.

 

Spentisi i riflettori e finito lo show, incredibilmente il presidente del Consiglio italiano ha compiuto la scelta esattamente opposta: ha ridotto gli stanziamenti per l’aiuto ai malati e alle loro famiglie di ben 100 milioni di euro.

L’ha fatto anche con grande ipocrisia, perché all’articolo 17, comma 8 della legge di stabilità per il 2015 (clicca qui per scaricare il pdf) ha scritto: «Lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è incrementato di euro 250 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015».

Formalmente è vero: essendo stabilito di anno in anno con la manovra, il fondo per le autosufficienze è effettivamente incrementato da zero a 250 milioni di euro.

Ma nel 2014 c’erano 350 milioni (di cui 75 finalizzati «in favore degli interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilità gravi e gravissime, ivi incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica»), quindi la verità è che ne ha tolti 100.

Dopo avere applaudito la secchiata di acqua gelida del Renzi show di agosto, il povero Mauro non voleva credere a quel taglio letto nelle bozze della manovra.

Così ieri è andato a sincerarsi dell’accaduto al ministero del Lavoro, ricevuto dal sottosegretario al Lavoro Franca Biondelli e da quello all’Economia, Enrico Zanetti.

E ha avuto conferma che Renzi sulla propria testa ha versato un solo secchio di acqua gelata, su quella dei malati e delle loro famiglie ne ha rovesciati 100 milioni tutt’altro che graditi.

«L’intenzione del Governo di tagliare 100 milioni di euro dal Fondo per le non autosufficienze, portandolo da 350 a 250 milioni è una vergogna», ha protestato il presidente dell’Aisla, «molti malati gravi, non autosufficienti, non avrebbero più il sostegno all’assistenza domiciliare».

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Scarica la legge di stabilità 2015 e verifica quanto scritto all’articolo 17 comma 8

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