Far West Italia, il ministero dell’Interno continua nei tagli. Aumenta la giustizia fai date

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Ogni due minuti una casa viene svaligiata. Le forze dell’ordine non presidiano più il territorio. Da Nord a Sud i cittadini vivono nella paura. E, come scritto da l’Espresso, si organizzano per difendersi da soli.

 

Ogni due minuti in Italia una casa viene svaligiata. E il ministero dell’Interno, in contemporanea con la chiusura di oltre duecento uffici, si prepara a tagliare un altro miliardo e ottocento milioni agli stipendi di poliziotti e carabinieri. Anche per questo molti italiani non chiamano più i numeri di emergenza: se vedono un ladro, gli sparano.

Su “l’Espresso” in edicola, l’inchiesta di copertina di Fabrizio Gatti “Mi difendo da me” racconta la provincia a mano armata. Dove commercianti ma anche operai si iscrivono a circoli sportivi che insegnano a sparare “in ambiente abitativo” oppure in “una banca in cui è in corso una rapina”. Se da un lato il Viminale ha imposto una riduzione delle licenze per autodifesa, in contemporanea aumentano quelle per uso sportivo: che però consentono di detenere e impiegare armi di ogni tipo purché non sparino a raffica, compresi i fucili d’assalto. A Milano un kalashnikov, spacciato per regolare arma da caccia, costa 560 euro. A Genova una pistola appena 50 euro.

Nel 2012 sono stati denunciati 238 mila furti in abitazione. Il record di aumento dal 2004, secondo un’indagine dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università di Trento, va all’Italia dei paesi: 237 per cento in più in provincia di Rovigo, seguono le province di Forlì (+232%), Mantova (+228%), Terni (+224). Tra le regioni in testa è l’Umbria, seguita da Lombardia, Toscana, Friuli Venezia Giulia. Le nuove bande di ladri colpiscono l’Italia dei campanili: il modello che in passato celebrava il quieto vivere.

L’inchiesta incontra commercianti sotto processo per omicidio volontario dopo aver ucciso un bandito. Ripercorre la storia giudiziaria di ladri rimessi in libertà nel giro di poche settimane. E confronta la situazione italiana con quanto accade in Romania.

Dove per un furto con scasso si scontano quattro anni di carcere e l’autorità emette un mandato di arresto internazionale. Grazie anche a questa provincia a mano armata, l’Italia ha il record europeo di omicidi con armi da fuoco. Ma il ministero dell’Interno ha perso il conto delle pistole e dei fucili legalmente in circolazione: cancellato il catalogo nazionale su pressione dei produttori lombardi, nessuno sa più dire quanti siano.

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