Limite altezza Forze Armate abolito dalla Camera: le nuove regole d’arruolamento

ESERCITO ITALIANO NUOVI LIMITI FISICI mini

Finalmente è caduto un altro dei tabù storici riguardanti l’accesso alle Forze Armate Italiane: il Parlamento ha approvato un DDL che modifica il codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, in materia di abbassamento dei limiti di altezza per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate. Ecco tutti i dettagli.

La Camera dei deputati ha finalmente approvato – in via definitiva – il ddl che apporta le “Modifiche al codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, in materia di abbassamento dei limiti di altezza per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate” e stabilisce nuovi “requisiti fisici per l’accesso alle carriere delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

I limiti resistevano nella nostra legislazione oramai da diversi decenni e prevedevano un minimo di altezza di 165 centimetri per l’uomo e 161 per le donne.

Chiunque fosse al di sotto di questi parametri non ha mai potuto servire il proprio Paese. Dal 18 dicembre 2014, però, tutto è cambiato e la legge – approvata all’unanimità – rappresenta un grande passo avanti nella lotta a tutte le discriminazioni e nell’allargamento dei diritti umani.

Il presidente della commissione Difesa Elio Vito ha parlato di “una piccola grande legge che non farà venire meno requisito efficienza delle forze armate ma consentirà a tante persone che vogliono dare un contributo al pese di poterlo fare”. 

Grande soddisfazione anche per Silvana Amati (Senatore Pd), prima firmataria del provvedimento che elimina i limiti di altezza per Forze Armate, Polizia e Vigili del fuoco: “Dopo una battaglia durata mesi, il ddl ha concluso l’iter con l’approvazione in Aula alla Camera. È una grandissima soddisfazione poterlo finalmente dire alle centinaia di ragazzi e ragazze che ci scrivono quotidianamente, che subivano una discriminazione ingiustificata, basata su un parametro anacronistico. Il criterio selettivo dell’altezza minima per accedere ai concorsi verrà quindi sostituito con un diverso parametro, volto a considerare la più generale idoneità fisica dei candidati per lo svolgimento del servizio. Una necessaria evoluzione normativa che non pregiudica le attuali esigenze operative e funzionali di Forze Armate efficienti e moderne, chiamate ormai a reclutare professionalità diversificate, e rimuove un ostacolo che penalizza moltissimi ragazzi e ragazze per presunti e superati motivi di ordine tecnico.” 

Il Parlamento ha disposto che ai fini del reclutamento nelle Forze armate occorre rientrare nei parametri fisici correlati alla composizione corporea, alla forza muscolare e alla massa metabolicamente attiva, secondo le tabelle stabilite dal regolamento, eliminando, quindi, l’attuale previsione relativa ad un limite minimo di altezza.

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