Elena Ceste ultime news, come mai non è stata ritrovata prima? Il mistero degli occhiali e quel filo rosso

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Il mistero della morte di Elena Ceste, la madre di 4 figli sparita nel gennaio scorso a Costigliole d’Asti, diventa sempre più fitto: come mai Elena Ceste non è stata ritrovata prima? E perchè quel mistero degli occhiali? Ecco le risposte. 

 

Secondo quanto ha riportato la redazione di “Chi l’ha visto?” – che si chiede se “la mamma di Costigliole d’Asti è stata uccisa e poi occultata oppure si è tolta la vita?” – “il programma ha ricostruito la scoperta della scomparsa di Elena Ceste da parte del marito e le prime ricerche con l’aiuto dei vicini.”

Ecco quello che sarebbe accaduto: “nei primi minuti dopo l’allarme nessuno avrebbe visto gli abiti e gli occhiali accanto al cancello principale, nel punto in cui il marito disse a “Chi l’ha visto?” di averli rinvenuti qualche ora dopo, in momenti diversi. Eppure tutti cercarono da subito la donna già ritenendo che fosse nuda e senza occhiali.”

La domanda che la Sciarelli e i suoi collaboratori si pongono è: “Quando furono trovati effettivamente gli occhiali e i vestiti?

Durante la diretta del 29 ottobre 2014, “dal punto di Isola d’Asti dove è stato trovato il corpo, alcuni spettatori hanno riconosciuto un telone repertato dalla scientifica il 18 ottobre. Nelle immagini girate dal programma con un drone, per le prime puntate sul caso, gli spettatori hanno indicato dei teloni simili sulla serra e nel cortile di casa Buoninconti – Ceste. Il giorno dopo i carabinieri sarebbero intervenuti per fotografarli e acquisirne le immagini.”

Il mistero sulla morte di Elena Ceste continuerà a riempire le pagine dei giornali nei prossimi mesi, così com’è accaduto per Melania Rea e Yara Gambirasio.

Ma c’è qualcosa di più oltre la mera cronaca e la sensazione è quella di un filo rosso sangue che, in qualche modo, potrebbe legare tutti questi omicidi. Nei casi Rea e Gambirasio Infiltrato.it ha dato spazio alla ricostruzione dell’autorevole Rita Pennarola, che su La Voce delle Voci aveva svelato un retroscena inquietante e basato su fatti e prove certe, vale a dire il presunto coinvolgimento della camorra nella scomparsa delle due ragazze, poi ritrovate morte.

Anche nella morte di Elena Ceste bisogna guardare in quella direzione?

 

Una testimonianza proveniente da Sant’Egidio del Monte Albino, paesino del salernitano, zona di cui è originario il marito, cerca di togliere dall’uomo i sospetti degli inquirenti: “Credo che il marito sia innocente. Michele è un uomo che ama la sua famiglia e ha dei principi morali ben forti, per cui non avrebbe mai occultato il cadavere di Elena senza gli abiti; sarebbe stato un atto di disprezzo nei confronti della consorte, e non l’avrebbe mai abbandonata come un animale in un fosso, ma le avrebbe dato almeno una sepoltura dignitosa. Io credo che le indagini si dovrebbero allargare sulle persone che chattavano e messaggiavano con lei e che lei stessa diceva che le volevano del male. Il 24 Gennaio, credo che a vederla in quel giardino non sia stata solo una vicina ma anche qualche altra persona che conosceva le abitudini della famiglia, e quando ha visto Michele allontanarsi con i suoi figli è entrata in azione. Michele, anche se fosse stato l’assassino di Elena avrebbe avuto tutto il tempo di rivestirla a modo e di occultare il cadavere in un luogo decente e degno di lei in segno di pietà.”

 

Guarda il video della puntata di “Chi l’ha visto?” sul caso di Elena Ceste.

 

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