Ecomafia, “entro 20 anni rischiamo tutti di morire”

ecomafie tra 20 anni tutti in pericolo

Sono stati resi pubblici i verbali delle dichiarazioni di Carmine Schiavone sulle ecomafie e sulla previsione che entro vent’anni, nelle aree interessate da scorie pericolose, si sarebbe rischiato di morire per tumore.

 

Era il 1997. Carmine Schiavone aveva già parlato del traffico illegale delle scorie pericolose e radioattive che la criminalità organizzata nascondeva nelle cave e che erano ormai prossime a inquinare la falda: un evento che avrebbe compromesso per sempre l’area e messo in pericolo la vita delle persone che vivevano nella zona.

Secondo le sue parole, nel giro di vent’anni “rischiano di morire tutti di cancro”. Colpa dei rifiuti interrati nella Terra dei Fuochi di cui il pentito dei Casalesi stava parlando in quel lontano 1997. Una previsione di morte che si sarebbe però non rivelata affatto sbagliata.

Solo ora i verbali di quelle dichiarazioni sono stati resi pubblici, con la rimozione del segreto. Un gesto che la stessa presidente della Camera Laura Boldrini ha dichiarato essere atto dovuto nei confronti dei cittadini che abitano nelle zone interessate: “Casapesenna, Casal di Principe, Castel Volturno”.

Un traffico che si muoveva già dal 1990 e che avrebbe presto portato alla morte per tumore di molti cittadini e che avrebbe creato anche gravi danni all’industria alimentare, dato che proprio in quelle terre si allevano i bufali.

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