Dopo le auto blu ecco gli “aerei blu”: 100 milioni l’anno per i voli della Casta

voli di stato aerei blu

Cambiano i governi, passano gli anni e le varie promesse di tagli ma i problemi , gli stessi problemi di sempre, restano. Mentre alla nazione intera si chiedono sacrifici in attesa che la luce in fondo al tunnel diventi sole, c’è qualcuno che questo sole lo vede già, alle spalle dei soliti contribuenti. E dopo lo scandalo delle auto blu ecco quello degli “aerei blu”.

 

È pur vero che dagli oltre 4000 voli dell’era berlusconiana si è passato ai 2500 circa del Governo Monti, ma nonostante ciò, che all’apparenza può sembrare un miglioramento, la strada per abbattere questi inutili costi che la casta ci riserva è ancora tantissima da fare.

Problema ancor più grande se consideriamo che tutte le spese sono anticipate dall’aereonautica, a cui lo stato deve circa 200 mln di euro e che, ovviamente,  sono soldi che tornano indietro con una certa lentezza come sottolineato qualche anno fa dall’allora capo di stato maggiore, il Generale Camporini: “L’aeronautica fa il possibile e fornisce le risorse finanziarie per il servizio. L’importante sarebbe che entro la fine dell’anno gli oneri siano coperti”. Ma a quanto pare l’appello non è bastato.

Se Berlusconi utilizzava gli aerei “blu” per farsi accompagnare nelle sue lussuose ville in Sardegna, il tutto avvalendosi della compagnia del suo fido intrattenitore Apicella capace, tra le altre cose, di farsi fotografare mentre scendeva dalla scaletta dell’aereo, all’ex Governo Monti non è andata tanto meglio visto e considerato che i tagli previsti dalla spending review sono stati al di sotto del 30% previsto e il “plotone” di aerei a disposizione è rimasto assolutamente invariato, così come i costi di manutenzione, circa 22 milioni di euro.

Ma considerando operatori di volo, tariffe aereoportuali e carburante la spesa arriva alla cifra di 100 mln di euro. Ovviamente la casta non si fa mancare nulla per solcare i cieli visto che il “parco aerei” può contare su dieci jet extralusso del 31° stormo (3 Airbus e 7 Falcon), inoltre vengono destinati ai voli dei sottosegretari e dei ministri quasi venti Piaggio P180, le “Ferrari dei cieli” con motori a turboelica, considerati assolutamente all’avanguardia. L’operazione trasparenza, richiesta e mai effettuata dal governo Berlusconi è stata in parte attuata dal governo Monti, visto che è stato deciso di pubblicare sul sito del governo i voli in tempo reale. Peccato che a volte  si è dimenticato di aggiornare il sito.

Nelle classifiche dei più “affezionati” ai voli blu troviamo Giulio Terzi, ministro degli esteri nel governo Monti. Monaco Parigi Bruxelles e Vilnius sono solo alcune delle città in cui il nostro “infaticabile” ex ministro è stato visto. Non solo, analizzando i dati si nota che Gennaio è stato molto trafficato visto che sono stati registrati alla fine del mese ben 34 voli di medio e lungo raggio. Ma arriviamo al Governo Letta, vuoi mai che il governo del fare non faccia? E così è stato. Certamente un mese è poco per fare bilanci definitivi ma, come si dice, chi ben comincia..

Il Ministro della Difesa Mario Mauro sembra particolarmente interessato ai voli di stato, mentre l’ormai ex ministro Josefa Idem ha fatto appena in tempo ad andare a Rotterdam e tornare. In tutto questo marasma c’è, però, anche uno spiraglio di luce, che ci viene offerto dal Presidente della Camera, Laura Boldrini, che, nonostante non sia tenuta a comunicare i suoi spostamenti per via della carica ricoperta, quando può si sposta tra Roma e Milano in treno.

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