Disoccupazione, è allarme rosso. Un cittadino su tre fa domanda all’Inps

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Lo certifica l’Inps. Le domande di disoccupazione sono aumentate del 27,7% dal 2012. L’Italia quindi, dopo il dato Istat record del 12,5% di senza lavoro (uno su 8) è sempre più indietro e il rischio povertà si allarga a macchia d’olio.

 

Il dato è stato reso noto dall’Inps e diffuso dall’agenzia stampa Ansa. La disoccupazione è in aumento del 27,7% rispetto all’anno scorso. E’ ricavabile dalle 1.431.627 domande di disoccupazione presentate nei primi nove mesi del 2013.  Rispetto alle 1.121.277 domande dello stesso periodo del 2012 sono esattamente il 27,7% in più.

L’Inps ha inoltre spiegato che a settembre sono arrivate 116.002 domande di ASpI, 68.240 di mini ASpI e 377 domande di disoccupazione tra ordinaria e speciale edile.

Le domande si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012. Tutte  continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria. Per le cessazioni di contratti di lavoro avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le domande sono classificate come ASpI e mini ASpI. A settembre 2013 sono state presentate 116.002 domande di ASpI, 68.240 domande di mini ASpI e 377 domande di disoccupazione tra ordinaria e speciale edile. Nello stesso mese sono state inoltrate 9.123 domande di mobilità, mentre quelle di disoccupazione ordinaria ai lavoratori sospesi sono state 1.128. Nel complesso nel mese le prestazioni richieste sono state 194.870. Nei primi nove mesi del 2013 sono state presentate nel complesso 1.431.627 domande, con un aumento del 27,7% rispetto alle 1.121.277 domande presentate nello stesso periodo del 2012.

Le richieste di cassa integrazione a ottobre calano (-11,9% tendenziale) grazie al crollo della cassa in deroga (-58,7%): nel mese, rileva l’Inps, nel complesso sono stati autorizzati alle aziende 90,7 milioni di ore di cig con un aumento per la cig ordinaria (+7,4%) e per la cig straordinaria (+9,5%) mentre gli interventi in deroga crollano.

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