Dieselgate Volkswagen, ecco la lista dei modelli coinvolti e il comunicato dell’azienda

Dieselgate Volkswagen, i modelli coinvolti

Dieselgate Volkswagen, i modelli coinvolti

Il dieselgate Volkswagen riguarda 11 milioni di automobili: ecco la lista dei modelli coinvolti. Scopri se anche la tua auto è a rischio e come si giustifica l’azienda.

La nomina del nuovo AD Volkswagen Matthias Mueller, che arriva dopo il dimissionario e colpevole Martin Winterkorn, non placa le polemiche che da giorni stanno sconvolgendo l’azienda di Wolfsburg e tutto il Made in Germany.

Eppure c’è una domanda a cui nessuno è ancora riuscito a dare una risposta: quali sono i modelli coinvolti nel dieselgate?

VOLKSWAGEN, I MODELLI COINVOLTI NEL DIESELGATE

Tutti i marchi del gruppo Volkswagen

Tutti i marchi del gruppo Volkswagen

Proviamo a fare chiarezza, ragionando per logica e partendo da un presupposto: il motore “incriminato” è il diesel 2.0 TDI, che negli USA è montato su Golf, Jetta, Beetle, Passat e Audi A3.

E in Europa? Oltre al marchio Volkswagen potrebbero finire nel mirino degli inquirenti anche Audi, Seat e Skoda, 3 brand del gruppo tedesco.

Infatti i motori diesel 2.0 TDI, nelle diverse versioni, sono montati su:

AUDI

A3, A4, A5, A6, TT, Q3, Q5

SEAT

Leon, Alhambra

SKODA 

Octavia, Superb

VOLKSWAGEN

Golf, Maggiolino, Passat, Touran, Sharan, Tiguan

In ogni caso va sottolineato che il problema non riguarda la sicurezza stradale del veicolo ma soltanto le emissioni, i cui risultati sarebbero stati truccati, secondo quanto rilevato dall’EPA statunitense nei test su strada.

IL COMUNICATO UFFICIALE DI VOLKSWAGEN

Per i nostri Clienti” si legge nell’unico comunicato ufficiale rilasciato da Volkswage, “è importante sapere che tutti i nostri veicoli circolanti sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada. La questione in essere coinvolge eventualmente solo le emissioni inquinanti e ribadiamo il nostro impegno a risolverla quanto prima. Naturalmente Volkswagen intende farsi carico dei costi per l’organizzazione e l’adozione delle misure tecniche necessarie, una volta che esse siano state chiaramente individuate. Questo processo richiederà però, purtroppo, del tempo, tempo necessario per eseguire un’analisi accurata e precisa delle circostanze e per introdurre le adeguate misure tecniche correttive”

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