Cottarelli lascia? E meno male: l’uomo dei presunti tagli nel 2013 ha guadagnato 2000 euro al giorno

cottarelli fondo monetario internazionale mini

Carlo Cottarelli, l’uomo dei presunti tagli – o spending review che dir si voglia – autorevole esponente del Fondo Monetario Internazionale, si dice pronto a lasciare il Governo Renzi perché in disaccordo con un provvedimento approvato dalla Camera che, consentendo 4mila pensionamenti nella scuola, vanificherebbe i tagli alla spesa pubblica da lui fatti in questi mesi. Ma l’unico vero taglio che avrebbe dovuto fare, quello al suo stipendio, il signor Cottarelli lo ha dimenticato: e così nel 2013 ha guadagnato la bellezza di 2000 euro al giorno, come ha ricordato Fanpage.

 

L’uomo dei tagli, Carlo Cottarelli, guadagnerà per il suo lavoro intorno a un milione di euro. A renderlo noto è Il Tempo, che spiega anche come il Parlamento abbia deciso di spalmare la cifra su un tempo di 4 anni anziché 3 (l’effettiva durata del mandato di Cottarelli), per evitare di incorrere nel tetto di retribuzione ai manager pubblici (che si aggira sui 300mila euro). Il commissario alla spending review, incaricato dal governo di far risparmiare all’Italia qualcosa come 40 miliardi di euro di spesa pubblica considerata inutile, guadagnerà una cifra piuttosto generosa, stabilita con il decreto legge 98 del 2013. L’articolo 49 bis, al comma 4, afferma che l’indennità di Cottarelli deve rientrare nei limiti “di quanto previsto dall’articolo 23-ter del decreto legge 6 dicembre 2011″, meglio noto come “Salva Italia”. Che per l’esattezza fissava un tetto equiparandolo alla retribuzione del primo presidente della Cassazione, circa 300mila euro lordi l’anno.

Ma non è tutto: successivamente la legge stabilisce come deve essere pagato lo stipendio al commissario: “Agli oneri derivanti dall’articolo 4, nel limite massimo di 150mila euro per l’anno 2013, di 300mila per ciascuno degli anni 2014 e 2015 e di 200mila euro per il 2016 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per interventi strutturali di politica economica”. Il totale fa 950 mila euro.

Nel 2013, dunque, Cottarelli ha guadagnato 150mila euro.

Essendosi insediato il 23 ottobre (fino al giorno prima lavorava al Fondo Monetario Internazionale), e anche ammettendo che avesse lavorato anche nei giorni festivi (Natale, 8 dicembre, 1 novembre), risulterebbero 72 giornate lavorative. Il calcolo è semplice: dividendo i 150mila euro per 72 il risultato è di 2.083 euro al giorno. Mica male…

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