Coisp choc sui fatti del G8: “Rimuovete la statua in onore di Carlo Giuliani.”

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La richiesta del sindacato di polizia al sindaco di Genova Marco Doria arriva tramite una petizione di firme lanciata su Avaaz.org. Per loro il monumento in onore di un ragazzo di 23 anni morto durante lo scontro con il carabiniere Carlo Placanica non rappresenta alcun ideale per il Paese.

 

Una richiesta forte quella che arriva dal Coisp, sindacato di polizia, che si schiera ancora una volta in maniera ufficiale sui fatti del G8 di Genova. La richiesta è quella di eliminare il monumento in ricordo si Carlo Giuliani, l’uomo ucciso durante gli scontri tra manifestanti e polizia. Si tratta dello stesso sindacato ben noto a Ferrara per essersi schierato a favore dei propri colleghi che uccisero a suon di botte e condannati per questo l’appena diciottenne Federico Aldrovandi dopo un normale controllo di polizia.

Federico e Carlo sono due ragazzi morti in circostanze diverse e con modus diversi ma sempre ad opera della polizia. Sui  fatti del G 8 di Genova molte cose sono rimaste avvolte nel mistero. Una vita però venne spezzata e la rabbia del popolo si levò fortemente.

Aveva 23 anni quando il 20 luglio 2001 in Piazza Alimonda perse la vita. Lo hanno ricordato sempre comitati ed attivisti facendo erigere un monumento in suo memoria. Lo stesso che fa infuriare il sindacato di polizia che ha chiesto al sindaco Marco Doria di farlo rimuovere.

 

Vogliamo sapere – si legge in una petizione di firme lanciata su Avaaz – quale valore, quale ideale, quale sacrificio rappresenta nella memoria del Paese il giovane Carlo Giuliani. Vogliamo una spiegazione dalle Istituzioni genovesi di come si sia giunti a posizionare un monumento di granito con una targa dedicata a lui, in Piazza Alimonda, a Genova, onorandolo a seguito della sua morte, avvenuta durante gli scontri gravissimi del G8 del 2001 mentre con unestintore si stava scagliando contro dei carabinieri. Riteniamo che i cittadini oltre che le Forze dell’Ordine, abbiano bisogno di risposte chiare e dirette, affinché si sappia quali pensieri passano nelle menti di chi ricopre incarichi istituzionali e quale genere di considerazione abbiano per le Forze di Polizia, che genere di rispetto abbiano per la legalità e quanto conti per loro la sicurezza dei cittadini.”

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