Che fine hanno fatto i Marò? “Costretti” tra ville e concerti ma con l’obbligo di firma

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Vita dura? Torture indiane? Non proprio. Per i due Marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, la vita non sembra procedere così male. All’obbligo di firma, infatti, si accompagnano piacevoli costrizioni: ville, concerti e….

 

Dopo che furono costretti a rientrare in India forzatamente, trascorse le vacanze di Natale in Italia, i nostrani Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sembravano essere stati abbandonati al loro triste destino di “ostaggio” in India. Sembravano destinati ad una permanenza fatta di agonia e sofferenza. Ma non è così.

I nostri militari sono stati trasferiti da Kerala a  New Delhi dove vivono presso l’ambasciata italiana e nonostante qualche piccola restrizione conducono un esistenza più che normale, anzi. Il consolato italiano, che si trova nella zona di Chanakyapuri, può vantare una struttura degna dei migliori hotel del mondo. Si estende su cinque ettari di terreno, con tanto di parco al suo interno e piscine e una struttura, costruita negli anni 90’ dove i due Marò passano gran parte del tempo in compagnia dell’ambasciatore italiano Daniele Mancini.

Latorre e Girone hanno due appartamenti indipendenti tra loro e con vista piscina, usano internet per restare collegati con la nostra Nazione e vedere magari se qualcuno li compatisce o semplicemente per trascorrere del tempo libero. Infatti, i due Marò fanno un lavoro con orari d’ufficio presso l’ambasciata ma hanno anche tempo molto tempo per loro.

I due militari la mattina hanno tempo per uscire a fare jogging nel Parco Nehru, o in altri a loro disposizione, possono ascoltare concerti di musica classica, o semplicemente godersi la natura. Si recano al supermercato a fare la spesa e in questi mesi di “permanenza forzata” sono anche usciti a mangiare una pizza. Per il resto passano il tempo cenando in compagnia dell’ambasciatore e della sua famiglia.

Le uniche restrizioni a cui vengono sottoposti sono l’obbligo di firma presso una centrale di polizia una volta a settimana ed evitare eventi pericolosi, ossia evitare di ficcarsi nei guai ed attirare l’attenzione. Restrizioni che evidentemente visti i benefici cui porta valgono ampiamente il gioco.

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