Blackout Mediaset, le vere ragioni del buio: la versione ufficiale non convince

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Blackout Mediaset, ieri lo schermo si presentava così

Il blackout Mediaset che ieri ha oscurato per quasi 10 minuti tutti i canali del Biscione ha fatto esplodere la rabbia di Piersilvio, oltre che i commenti su Twitter, dove #MediasetDown è diventanto trending topic: ecco cosa è successo e perché la versione ufficiale non convince.

Blackout Mediaset totale. Ieri, 13 aprile 2015, dalle 17.50 e per alcuni minuti, Canale 5 Rete 4 e Italia 1 erano niente altro che uno schermo nero. Punto. “Finalmente hanno oscurato Barbara D’Urso”, si divertivano gli utenti su Twitter, dove il caso è diventato trending topic con l’hashtag #MediasetDown.

E lei, la signora del pomeriggio, che si è vista togliere circa 10 minuti del suo “prezioso” tempo televisivo, quando è rientrata in video ha dichiarato: “In tutta Italia c’è stato un black out di tutte le reti Mediaset, stavo al telefono con mia madre per sapere se a Napoli si vedeva e poi ho chiamato mia sorella Fabiana a Palermo e non si vedeva nemmeno lì“.

Poco rassicurante: quindi? Ci spiegate le vere ragioni del blackout Mediaset?

Il comunicato stampa del Gruppo è arrivato in serata e si è parlato apertamente di guasto tecnico: “Mediaset chiede scusa a tutti i telespettatori”, le prime parole dell’azienda, “per il guasto tecnico che oggi verso le 17.50 ha interrotto per alcuni minuti la trasmissione televisiva delle proprie reti. Mentre era in corso un aggiornamento tecnologico per rendere ancora più evoluto il sistema di emissione principale, in quei pochi minuti si è verificato un contemporaneo guasto tecnico che ha colpito il sistema di riserva. Si tratta di un caso più unico che raro, mai accaduto in precedenza e ovviamente molto difficile da prevedere e scongiurare. Proprio a seguito dell’episodio, saranno ulteriormente ampliati tutti i sistemi di back-up per impedire disservizi di cui ci scusiamo nuovamente con tutti i telespettatori”.

Avevamo chiesto le vere ragioni, non un comunicato di facciata ma è chiaro che se venisse fuori ciò che realmente è successo qualcuno potrebbe spaventarsi.

Strano blackout, questo ha detto la D’Urso e questo ha confermato in buona sostanza l’azienda.

Si tratta di un caso che ha dell’incredibile, un evento mai successo prima – almeno di questa portata – nella storia della televisione italiana. Perché, invece, in Francia qualcosa di simile è successo pochi giorni fa.

Ricordate l’attacco hacker alla tv francese TV5 Monde, operato dai cyber attivisti dell’Isis? Il 9 aprile scorso il sito appariva irraggiungibile e le trasmissioni erano state sospese, mentre sul profilo Facebook erano comparsi slogan jihadisti.

“Non siamo al momento in grado di trasmettere su alcuno dei nostri canali; i nostri siti e i nostri account sui social network non sono sotto il nostro controllo e vi si leggono rivendicazioni dello Stato Islamico”, aveva confermato il direttore generale di TV5Monde, Yves Bigot. La pagina di apertura del profilo Facebook dell’emittente risultava inzialmente oscurata, con la scritta in campo nero “Je suIS IS” e la firma “CyberCaliffato”.

A parte la rivendicazione Mediaset ha subito più o meno lo stesso trattamento.

E, probabilmente sarà un caso, poche ore prima del blackout Mediaset un altro gruppo editoriale europeo – il Gruppo Rossel, proprietario de Le Soir, il giornale più importante del Belgio – ha subito dei problemi simili.

Tra domenica sera e lunedì mattina i giornali del gruppo Rossel”, riportava il sito di ‘Le Soir’, “sono stati vittime di un attacco informatico. Questo ha creato delle difficoltà per la chiusura del giornale, andata comunque in stampa, e siamo stati costretti a fermare il nostro sito Internet dalle 19 di domenica sera all’1.30 di lunedi mattina. Al momento ancora non sappiamo la natura di questo attacco ed è in corso un’analisi completa da parte dei nostri servizi informatici. Niente per adesso ci consente di collegarlo con il cyberattacco di cui è stata vittima TV5 Monde“.

Nessun collegamento tra l’attacco a Le Soir e quello a TV5 Monde, nessun collegamento tra l’attacco a Le Soir e quello a Mediaset. Ma resta un fatto incontrovertibile: in meno di una settimana 3 grandi gruppi editoriali europei hanno subito dei blackout.

Due sono stati originati ufficialmente da attacchi hacker, uno – quello Mediaset – è solo “strano”, almeno per il momento.

E se fosse successo durante la finale di Champions League anziché durante il programmino della D’Urso? Il danno economico, finanziario e d’immagine sarebbe stato devastante e su Twitter in pochi avrebbero scherzato.

Resta il dubbio dell’attacco hacker.

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